Cronaca

Il sindaco "primario"? In maggioranza c'è chi vorrebbe "friggerselo" così

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NARDO' - Leggo con sorpresa che all’interno della coalizione (in itinere divenuta bulgara), che ha eletto Risi a sindaco della Città quattro anni fa, vi è rottura politico amministrativa sull’opzione "primarie sì, primarie no", relative alla ricandidatura dello stesso Risi.

 

Da una parte “l’UDC e Partecipa” sono per la ricandidatura  che passi attraverso le  primarie,  dall’altra il Movimento “Semplicemente neretini” sostiene la ricandidatura “tout court” (senza primarie)!

I primi, facenti parte della coalizione iniziale , ritengono essenziale il passaggio  attraverso le primarie onde  verificare la propria alleanza ad una  riproposizione che potrebbe non essere sufficientemente suffragata dagli elettori.

Le primarie inoltre consentirebbero di verificare la bontà operativa dell’attuale Governo cittadino,  i lavori svolti e realizzati,  la registrazione  che si è sulla strada giusta,  un plauso positivo  per quanto fatto  per Nardò  sia sul piano del cambiamento che della crescita economica, dello sviluppo sociale, dei servizi e delle opere pubbliche messe in piedi.

I secondi, sparuto gruppo di ex-opposizione (un solo consigliere) salito sul carro dei vincitori, a vittoria conclamata, sostengono pavidamente che la ricandidatura va messa al riparo di una eventuale sconfitta palesabile con le primarie  (per il Sindaco o per loro? Non si sa!) facilmente raccordabile e riferibile a tutta intera l’Amministrazione compreso  il loro movimento  in particolare.

Meglio stringersi subito a coorte, fare numerone,  che rischiare un  possibile verdetto negativo.

E’ difficile comprendere  certi richiami all’ unità, a vincolare tutti subito, a rammentare la coerenza dei comportamenti e delle scelte, a richiamare la  lealtà e a pretendere coerenza per  completare il Programma elettorale (?).  Tutti sintomi manifesti  di debolezza politico culturale, che  nascondono  un’ operazione calcolata solo al prosieguo e alla sopravvivenza di se stessi e di una maggioranza  bulgara fino ad oggi sempre in crisi e tenuta insieme da niente (tutti contro tutti)!

L’invito alla ”realpolitik”  indirizzato  agli amici dell’UDC e di Partecipa  è come il grido di un  bambino che si aggrappa alla propria madre (il Sindaco) avendo paura del buio o meglio del   giudizio  dell’Orco (il POPOLO).

Un partito vero, serio, radicato e conscio di aver fatto bene il proprio lavoro non si nasconde dietro le sottane del Sindaco, non ha paura delle primarie, ma con  coraggio affronta le sfide, sostiene le proprie idee, non cerca paracaduti o parafulmini  per  evitare  sorprese e  brutte figure.

La ricandidatura è una scelta precisa che appartiene personalmente  al Sindaco una volta verificate le  condizioni interne ed esterne comprese le  primarie si, le primarie no! e scegliersi alleati e Programma.                           

Ad maiora!

Giovanni PERO’