Mercoledì 29 luglio alle ore 19 - Basilica Santa Maria ad Nives a Copertino
Mercoledì 29 luglio 2015, la diocesi di Nardò – Gallipoli ed in particolare la Città di Copertino è in festa perché ricorre il 70° anniversario di Sacerdozio di Mons. Giuseppe Marulli, figura esemplare di sacerdote, il cui ministero si è distinto nella cura di molti preti e a favore di numerosi laici. E’ stato ordinato sacerdote, il 29 luglio 1945 nella Cattedrale di Nardò, dal Vescovo, Mons. Gennaro Fenizia. Giovane sacerdote, viene subito nominato direttore spirituale nel seminario vescovile di Nardò, incarico che mantiene fino al 1947, quando viene nominato Vicario Parrocchiale nella Chiesa Matrice di Copertino, affiancando gli arcipreti Don Paolo D’Amato e Mons. Giuseppe Ruberti.
Il vescovo, Mons. Antonio Rosario Mennonna , nel 1967 lo promuove parroco della Basilica S. Maria ad Nives e successivamente nel 1968 lo nomina Arciprete di Copertino, carica che ancora oggi ricopre.
A seguito dell’espansione urbanistica, si prodiga e riesce a realizzare nel 1971 la Parrocchia che prende il titolo di B.V. Addolorata.
Nel 1978 gli viene conferita la Nomina Pontificia di Cappellano d’onore di Sua Santità.
Nel 1985 viene nominato dal vescovo Mons . Aldo Garzia, Vicario Foraneo della Zona Pastorale di Copertino, nello stesso anno viene inserito nel Collegio dei Consultori.
Nel corso della sua vita sacerdotale ha prestato molta attenzione ai disagiati costituendo tra l’altro una Scuola materna per i bambini più poveri.
Ha sempre amato la liturgia e la sua bellezza dando splendore al tempio, valorizzando lo spazio del presbiterio con un nuovo Altare nel 1969 e realizzando un nuovo ambone nel 1988.
Ha partecipato a numerose Settimane Liturgiche nazionali e contemporaneamente le ha promosse in Parrocchia. Per questa passione il Vescovo Fusco nel 1988 lo annovera tra i membri dell’Ufficio Liturgico Diocesano.
Don Giuseppe da sempre ha avuto una tendenza naturale all’indagine e alla ricerca, è certo che vive di passione per l’arte, per la storia e per quello che lega il passato al presente nell’armonia delle forme e nelle narrazioni che le generazioni hanno tramandato.
Non è esagerato dire che ha il culto dell’antico, dei libri, delle pergamene, dei manoscritti dal linguaggio indecifrabile, sigillato al profano ed aperto solo a lui.
Numerose le opere artistiche di cui si è fatto promotore e che con caparbietà è riuscito a realizzare.
Di particolare valore artistico senza alcun dubbio la Porta di Bronzo della Basilica realizzata, in occasione del nono centenario della fondazione, dal maestro Raffaele Del Savio.
Il suo amore per la Vergine lo manifesta con la realizzazione di un monumento a Maria Immacolata in Zona So Carlo nella Villa Comunale, perché fosse Patrone e Custode della nostra Città di Copertino.
A lui si deve la riesumazione, la ricognizione e la traslazione delle Sacre Spoglie del Servo di Dio Fra Silvestro da Copertino.
Sarebbe molto lungo elencare tutte le altre opere che ha realizzato, senza elencarle tutte le lasciamo al tempo e alle nuove generazioni come testimonianza di un amore contagioso per le opere d’arte che mai tramonterà.