NARDO' - Non è la prima volta che Nardò prova a contrastare questo malcostume. La speranza, stavolta, è che la proverbiale efficienza del consigliere comunale proponente sia la variabile utile al cambiamento.
Dopo Antonio Vaglio anche il sindaco Marcello Risi è pronto a dichiarare guerra a “volantino selvaggio”.
E non solo: la proposta di Ordinanza sindacale redatta dal consigliere Pd e capogruppo di “Semplicemente neritini” Daniele Piccione, delegato al decoro urbano, prevede anche che sarà sanzionato dai vigili l’abbandono di bottiglie in vetro e lattine in metallo dopo le 22.
Ormai, in effetti, non se ne può più: i giovani addetti alla distribuzione di depliant pubblicitari (a volte veri e proprio fascicoli composti da molte pagine) lasciano, consapevolmente, il materiale pubblicitario davanti alle porte dei condomini o, altrettanto consapevolmente, riempiono le buche delle lettere di abitazioni evidentemente abbandonato o disabitate da anni. Il risultato lo pagano tutti i cittadini tramite il servizio di spazzamento e di raccolta dei rifiuti, quasi mai biodegradabili perché i volantini sono quasi sempre superpatinati.
Non solo: da anni è in corso la sostituzione delle vecchie caditoie in ghisa a forma di griglia ad ampie fessure con le nuove che non “ingoiano” i fogli di carta. Il risultato è che con una forte pioggia l’acqua non scorre più e le strade si allagano. “E’ constatazione comune, da parte di numerosi cittadini ed operatori del settore ecologico ed ambientale – spiega Piccione - di una sovrabbondanza di materiale pubblicitario abbandonato e ridotto a rifiuto, che non essendo di facile captazione e rimozione potrebbe determinare un intasamento delle caditoie pluviali e, un disprezzo del decoro urbano”.
Sempre più frequentemente – del resto - gli incaricati della diffusione di materiale pubblicitario gettano lo stesso materiale in terra, lo lasciano abbandonato sulle soglie d'ingresso dei fabbricati, su panchine, muretti, fioriere, ma lo collocano sul parabrezza o lunotto delle autovetture e, comunque, su tutti gli spazi dei veicoli. Un modo di operare contribuisce in modo rilevante ad incrementare la quantità di carta e cartacce, comunque di rifiuti abbandonati sul suolo pubblico o d'uso pubblico, con conseguente danno per l'immagine, il decoro e l'igiene pubblica dell'intero Comune.
L’unica soluzione è vietare il lancio e l'abbandono di ogni genere di materiale pubblicitario, buoni sconto, biglietti di invito ed omaggio. E sanzionare non solo chi abbandona ma anche il “committente” della campagna pubblicitaria: “aziende committenti e personale reclutato per il servizio saranno soggetti – conclude Piccione – a sanzioni fino a 500 euro”. Speriamo sia la volta buona.