Cronaca

Coworking. Ecco la proposta di Antonio Tondo e Maria Grazia Sodero per aiutare i giovani professionisti neritini

Stampa

NARDO' - "Può il Comune aiutare i giovani professionisti e freelance neritini in un momento di grave crisi economica?" Sì, ecco la proposta di Antonio Tondo e Maria Grazia Sodero, due giovani professionisti neritini: il coworking in una struttura comunale.

Il coworking è un concetto collaudato che porta ad una condivisione di un ambiente di lavoro. In altri termini, un professionista che non ha la possibilità di godere di un immobile di proprietà o di sobbarcarsi i relativi costi di affitto e gestione, può condividere con altre figure professionali o associazioni di varia natura, uno spazio comune ad un costo agevolato condividendo con gli altri soggetti mezzi e servizi (scrivanie, stampanti, connessione internet).

Ciò comporterebbe benefici anche per il Comune di Nardò. In tal modo, difatti, un immobile di proprietà comunale, magari vecchio o abbandonato, potrà essere ristrutturato in vista del nuovo utilizzo. Niente più, quindi, sprechi di strutture tristemente "morte". In più, l'Amministrazione comunale godrebbe di un introito economico che, seppur contenuto e a condizioni che agevolerebbero i professionisti, sarebbe comunque meglio che nulla. Le idee partorite dai privati, poi, porterebbero vantaggi e nuovi servizi per l'intera comunità.

Il coworking, come detto, è già realtà in diversi comuni ed è questo periodo, di ristrettezze economiche, ad agevolare accordi di tale natura con figure private. Nella nostra città, poi, le strutture "sprecate" fioccano. Fra tutte, ad esempio, il Gerontocomio nella zona 167: costruito con ingenti spese negli anni '80, è ora miseramente abbandonato al suo destino e oggetto di vandalismo. E questo è solo un esempio. Sarebbe ora che su Nardò spiri freschezza, rinnovamento, idee, lavoro, progetti, condivisione. In altre parole, coworking. È un'idea. E le idee nascono per essere concretizzate.

Antonio Tondo

Maria Grazia Sodero
Andare Oltre