NARDO' - Scrive un parente del ragazzo morto nell'incidente stradale di contrada Torremozza.
Egregi Signori:
- Sindaco del Comune di Nardò
- Presidente della Provincia di Lecce
- Presidente della Regione Puglia
e, p.c.
- ai colleghi operatori dell’informazione locale e nazionale
Ho atteso una decina di giorni prima di trasmettervi un’immagine scaricata dalla funzione Street-view di Google e le due successive fotografie che vi allego. Si tratta dell’incrocio fra la strada provinciale 112 e la via Arturo Santo, nel comune di Nardò, in provincia di Lecce. Vi pregherei di studiare per qualche secondo le immagini e di prendere nota: non esiste alcuna traccia di segnaletica orizzontale. Provo a spiegarmi meglio: nemmeno l’ombra di una striscia di vernice dipinta sull’asfalto. Né lungo la strada provinciale, tantomeno sul tratto di competenza comunale. Non esiste una linea che possa ricordare uno Stop o anche un semplice incontro fra due strade.
Non so quando siano state scattate le immagini di Street View, probabilmente qualche anno fa. Potremo facilmente verificarlo insieme. Le altre due fotografie sono state scattate nel pomeriggio del 27 agosto di quest’anno. Due giorni dopo un incidente che, esattamente su quell’incrocio, alle 7,20 del mattino del 25 agosto, ha causato la morte di Marco Fiori, 22 anni, e Nicolò De Peverelli, 20 anni. Oltre al ferimento di quattro amici coetanei, alcuni ancora in gravissime condizioni. Tutti i ragazzi erano a bordo della stessa Peugeot 3008, investita da un camion Iveco.
I sei ragazzi erano di Varese e si trovavano in vacanza in Salento. Non erano reduci da alcuna discoteca. Avevano dormito in spiaggia. La Peugeot 3008 era noleggiata ed il noleggiatore era consapevole di averla consegnata a sei ragazzi. Queste sono le uniche notizie certe. Tutto il resto è al vaglio del magistrato inquirente.
Egregio sindaco e signori Presidenti, alla luce delle immagini che vi ho trasmesso, vi sarei davvero grato se troverete il tempo ed il modo di recarvi sul posto, magari alle sette e venti di un mattino d’estate. Magari, entro pochi giorni, perché l’estate sta finendo. Potrete verificare di persona. Ho sempre implorato, ed a volte minacciato, i miei giovani colleghi giornalisti di VERIFICARE ogni informazione, prima di scriverla e peggio ancora di pubblicarla.
Che abbiate la possibilità o la volontà di verificare, in ogni caso ritengo sia vostro obbligo morale ed istituzionale rispondere a queste mie due domande:
- Quale voto dareste, da uno a dieci, all’attuale condizione della segnaletica stradale sulle strade del Salento?
- Quali interventi ritenete siano necessari, sempre dal punto di vista della segnaletica stradale, entro l’inizio della stagione turistica 2016?
Vi pongo queste domande a titolo personale, ma dopo averle sottoposte ai parenti dei ragazzi coinvolti nell’incidente. Non vi chiedo il vostro parere sulla dinamica o sulle responsabilità civili e penali del caso: il magistrato sta indagando. Se necessario, avrete modo di risponderne direttamente a lui.
Vorrei precisare che adoro il Salento, la Puglia in generale e tutti i pugliesi. Grazie ai miei genitori, fin da ragazzino, ho trascorso in Puglia magnifiche vacanze. I miei figli hanno un buon venticinque per cento di sangue pugliese nelle vene. Da grande appassionato di balli popolari, ho pure avuto il privilegio di studiare le contaminazioni che hanno portato la pizzica-pizzica ad evolvere nel cosiddetto taranta power. Soprattutto, non vorrei scatenare alcuna polemica fra nord e sud, est ed ovest, movimenti politici bianchi o partiti verdi: sarebbe il peggiore insulto nei confronti dei ragazzi coinvolti e delle loro famiglie.
Il dato di fatto è drammaticamente molto semplice: il Salento, malgrado i meriti di un eccezionale boom turistico che ha portato milioni di persone a percorrere ogni anno le sue strade, non ha saputo dotarsi di infrastrutture elementari che possano reggere l’impatto con questo sviluppo. La segnaletica dell’incrocio indicato ne è solo un piccolo, tragico esempio. A voi un voto sull’esistente e le proposte per l’immediato futuro.
Dall’11 al 13 febbraio 2016 si svolgerà a Milano la Borsa Internazionale del Turismo. Sarei davvero lieto di avere vostre notizie molto tempo prima. Magari, potrò invitarvi alla conferenza stampa che intendo organizzare su questi temi ed in quel contesto. Ai colleghi giornalisti di tutto il mondo, mi auguro potremo presentare insieme i risultati reali e concreti del vostro impegno.
Un ultima nota: sono un gran tifoso delle rotonde viarie. Purtroppo, lo sappiamo tutti, in Italia costano molto. Anche a Varese. Nemmeno in Svizzera, qui vicino a me, si riesce a sapere quanto costano le rotonde: mozioni di trasparenza bocciate da una specie di segreto di stato. In ogni caso, non preoccupatevi: ecco una notizia che spero riterrete interessante. Le strisce di vernice sull’asfalto costano molto meno delle rotonde. Come misura di emergenza, sono pronto a regalarverle.
Roberto Marabini
Zio di Marco Fiori: uno studente universitario e cameriere per mantenere una figlia di un anno, giocatore di hockey su ghiaccio, morto a 22 anni alle 7,20 del 25 agosto 2015 ad un incrocio fantasma sulle strade del Salento, dopo aver dormito in spiaggia.