NARDO' - La sentenza è stata emessa dal gup Alcide Maritati nel processo in abbreviato.
Il geometra Cosimo Fedele, 59enne e funzionario del Comune di Nardò, è stato assolto dalla pesante accusa di violenza sessuale, con formula piena, perché il fatto non sussiste. Il giudice si è allineato alla richiesta del sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci e alle conclusioni dell’avvocato Giuseppe Bonsegna dopo un’indagine e un primo processo.
Già alcuni mesi fa, infatti, il sostituto procuratore Angela Rotondano aveva discusso invocando due anni e mezzo di reclusione ma il gip fece un’ordinanza disponendo un’integrazione probatoria per sentire due testimoni. Decisivo si è rivelato anche il confronto stabilito dal giudice tra il testimone oculare che aveva escluso i palpeggiamenti già davanti ai carabinieri e che aveva parlato di una mano poggiata sulla spalla mentre si discuteva amichevolmente di lavoro, e un capitano dei vigili urbani che, parlando con il testimone oculare, aveva saputo della mano sul petto sulla sua collega. L'ufficiale, dunque, si sarebbe fatto suggestionare dal racconto.
Per questa brutta storia il geometra si dimise pure dalla carica di presidente di un club e si ritirò, di fatto, dalla vita sociale. L’episodio risale al febbraio di due anni fa.
Durante il periodo elettorale per il rinnovo del Parlamento, il geometra - questo raccontava la denuncia - avrebbe approfittato del trambusto negli uffici per importunare e toccare nelle parti intime una vigilessa residente in un comune del nord Salento in servizio presso lo stesso ente. La donna avrebbe reagito urlando ed attirando l’attenzione dei colleghi e di alcuni presenti. Dopo l’episodio la donna, sconvolta, si sarebbe data alla fuga allontanandosi dall’ufficio.
L’agente non intese sporgere immediatamente denuncia. Solo dopo alcuni giorni di riflessione decise di rivelare tutto ai carabinieri facendo scattare gli accertamenti. Trattandosi, poi, di un episodio accaduto negli uffici comunali, venne anche avviato un procedimento interno per ascoltare le parti in causa per adottare eventuali provvedimenti nei confronti del geometra.
Ora si è appurato che è stato tutto un fraintendimento.