NARDO' - Visto che trattamento gli hanno riservato in passato non era scontato che la condivisione fosse così sentita e partecipata.
La Segreteria cittadina del Partito Democratico di Nardò ritiene che sia già tempo di avviare apertamente il confronto fra le forze politiche cittadine sulle ormai prossime elezioni comunali, con riferimento sia al programma di sviluppo economico, sociale e culturale per il prossimo quinquennio, che incroci i problemi e le esigenze della comunità neritina, sia alla coalizione da mettere in campo a sostegno di tale programma.
Al fine di accostarsi correttamente alle tematiche riguardanti il confronto di cui sopra, il PD ritiene indispensabile partire dal giudizio sull’azione amministrativa svolta, nel corso del quinquennio che volge al termine, dal Sindaco, dalla sua Giunta e dalla maggioranza che li sostiene. Al riguardo, il P.D. di Nardò esprime un giudizio, sancito dall’Assemblea del Circolo e condiviso dai gruppi dirigenti ai vari livelli, largamente positivo.
Infatti, vale la pena innanzi tutto di ricordare:
$11. qual era la situazione della nostra città al termine della gestione commissariale terminata a giugno del 2011 (rischio di dissesto per il Comune, disordine contabile, vie cittadine abbandonate a se stesse con erbacce di ogni tipo, lavori pubblici importanti bloccati senza motivo, ecc.);
$12. alcuni degli interventi e delle opere principali – anche sui quali si fonda il giudizio del PD - realizzati dall’attuale Amministrazione Comunale. Molte altre cose pure significative, che qui non sono citate, sono state compiute, ma ci limitiamo a riportare qui solo le più rilevanti attività amministrative realizzate in questi anni, a tutti ovviamente ben note:
$1· La realizzazione della nuova area mercatale - previo reperimento di un milione di euro di fondi comunali – e il trasferimento, dopo quasi mezzo secolo di tentativi non riusciti, del mercato settimanale;
$1· Le opere di recupero del Chiostro dei Carmelitani e di quello di S. Antonio, della ex Pretura, il restyling di Piazza S. Antonio e delle vie limitrofe;
$1· Il rifacimento del manto stradale, in particolare su tutte le vie di accesso alla città;
$1· La realizzazione dell’Acquario Marino a S. Maria al Bagno;
$1· Il risanamento delle finanze del Comune, oberate anche da milioni di euro di debiti pregressi, nonostante le previsioni infauste dei molti che davano per scontato il dissesto;
$1· Il restauro del complesso edilizio di Via Pellettieri;
$1· Il restauro e recupero del Torrione del Castello degli Acquaviva;
$1· La realizzazione della nuova rete pluviale nelle vie Roma e XXV Luglio (rimasta inspiegabilmente bloccata durante il periodo del Commissariamento prefettizio);
$1· Molti nuovi chilometri di vie metanizzate;
$1· La realizzazione della rete fognaria in varie strade di Santa Maria al Bagno;
$1· Il restauro della fontana monumentale di Piazza Diaz;
$1· L’avvio e l’incremento della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti;
$1· La chiusura della parte più sensibile del Centro storico cittadino alla circolazione automobilistica;
$1· L’erogazione della social card per le famiglie con minor reddito;
$1· L’ampliamento del servizio di mensa scolastica alla scuola primaria;
$1· Stagioni teatrali di altissimo livello;
$1· Ospitalità nei confronti di importanti organizzazioni cinematografiche, che hanno portato grandi set nella nostra città;
$1· Presenze turistiche record nel centro storico e nelle marine.
Riteniamo anche importante sottolineare che il Sindaco Marcello Risi, ha costantemente lavorato per difendere e mantenere unita tutta la coalizione, profondendo ogni sforzo in questa direzione, specialmente quando alcuni comportamenti, non di rado centrifughi, minacciavano di determinarne la rottura. Con la guida accorta e lungimirante del Sindaco, abbiamo superato momenti di difficoltà anche nei rapporti interni alla maggioranza, proseguendo così sulla via della buona amministrazione della cosa pubblica cittadina.
Ciò stante, a noi pare evidente che questa esperienza amministrativa merita ampiamente di proseguire il suo lavoro, con Marcello Risi al timone, per un altro quinquennio al fine di poter realizzare altri interventi programmatici, da concordare con la coalizione, che le ristrettezze economiche, alle quali abbiamo fatto cenno, non hanno reso possibili. Inoltre, c’è da sottolineare che è patrimonio ormai condiviso il convincimento secondo il quale il Sindaco uscente va ricandidato se sono positivi i giudizi sul suo operato e se, come nel caso di Nardò, va ascritto principalmente a suo merito l’aver mantenuto unita e arricchito la coalizione di maggioranza.
All’Avv. Risi chiediamo di costruire la sua coalizione a partire dall’accordo che ha portato all’elezione di Michele Emiliano alla presidenza della Regione - nell’auspicio che gli attuali alleati contribuiscano in modo convinto e trasparente al conseguimento di detto obiettivo - e di allargare detta coalizione alle forze di centro disponibili a concorrere responsabilmente e lealmente alla realizzazione del programma comune.
Queste sono le valutazioni e le conclusioni delle quali noi siamo convinti e che proponiamo agli alleati, chiedendo loro di pronunciarsi rispetto alle stesse, nel convincimento profondo di non aver leso, in questo modo, alcun diritto all’autonoma determinazione degli altri partiti e movimenti.
E’ legittimo, ovviamente, che si possa non concordare con queste valutazioni, col giudizio sulla figura del Sindaco Risi e sull’operato della compagine di governo cittadino da lui capitanata. In questa ipotesi, chi fosse di parere differente dovrebbe però correttamente fornire apertamente le ragioni della sua contrarietà.
L’eventuale scelta – quand’anche non resa fino a oggi palese né trasparente - da parte di pezzi dell’attuale maggioranza di individuare un’altra figura di candidato sindaco, si dovrebbe comunque avvalere del sostegno di una coalizione diversa da quella che sosterrà Marcello Risi e dovrebbe comunque avvenire già da ora alla luce del sole e nella massima chiarezza. Una siffatta scelta, “alternativa” rispetto alla candidatura naturale del Sindaco in carica, non potrebbe che assumere il significato inequivocabile di un allontanamento volontario anche dall’attuale maggioranza.
A ogni modo, l’auspicio forte del PD è che si possa formare, attorno alla figura dell’Avv. Risi, una coalizione nella quale siano possibilmente presenti e valorizzati i soggetti politici che lo portarono alla vittoria nel 2011. L’appartenenza alla coalizione, pertanto, dovrà essere da subito rigorosamente caratterizzata da contributi di lealtà e correttezza.
Questo orizzonte è la nostra proposta agli alleati e alla città e per questo lavoreremo convintamente, attenti ovviamente a ogni elemento di novità che si affacciasse nel panorama politico cittadino.
Rino Giuri, Coordinatore Circolo P.D. Nardò