NARDO' - "Abbiamo appreso - scrivono - della presenza nella nostra Nardò di un circo. Un circo con gli animali. Quando eravamo bambini consideravamo il circo una grande famiglia di artisti che portavano in giro per il mondo i loro spettacoli fatti di coraggio ed amore per la libertà. Il coraggio lo abbiamo visto, ma saremmo felici che onorassero l’amore per la libertà cancellando dai loro spettacoli i nostri amici animali".
Alcuni circhi in tutto il mondo hanno già scelto di non utilizzare più gli animali, valorizzando la prestazione artistica di giocolieri, trapezisti, clown, contorsionisti e solo questi sono da sostenere. In alcune nazioni ci sono già delle leggi che vietano di usare animali nei circhi: Austria, Bolivia, Portogallo, Brasile, Colombia, Perù, Catalogna (Spagna), speriamo che anche in Italia si arrivi presto a ottenere una legge in questa direzione.
Non è tollerabile vedere animali tenuti prigionieri in gabbie fredde, confinati per gran parte della loro vita in spazi angusti, obbligati con botte, bastonate e pungoli elettrici a fare "esercizi" pericolosi e non naturali. La realtà dell'addestramento si basa sulla violenza, fisica e psicologica, sulla paura del dolore fisico e sulla privazione del cibo.
E’ difficile immaginare il tormento fisico e mentale di dover trascorrere tutta la vita legati al suolo da una catena lunga pochi metri e torturati in continuazione. Oltretutto senza un sollievo durante la notte, quando ancora, le catene limitano la possibilità di sdraiarsi e girarsi. Questa è la vita degli animali costretti a vivere in un circo per 20, 30 o 40 anni. Agli animali del circo non è permesso esprimere i loro comportamenti naturali e il risultato è la noia, la frustrazione e chiari segnali di comportamenti anormali, come dondolarsi continuamente, o girare su sé stessi.
Questo disturbo è stato riscontrato in tutte le specie, tranne qualche rara eccezione, come per esempio i cani. Il circo uccide la dignità e la libertà degli animali tenuti prigionieri a vita e addestrati con la violenza. Pensateci prima di andare al circo: per un orso è naturale ballare? Per un elefante è naturale mantenere il proprio peso (dalle 4 alle 7 tonnellate) sulle sole zampe posteriori? Per le tigri e i leoni è naturale saltare attraverso un cerchio infuocato?
E’ naturale stare in gabbia o incatenati? Provate a pensare cosa fareste VOI se foste costretti a vivere per sempre in uno sgabuzzino e uscire solo per prendere cinghiate e botte! Noi crediamo che non ci sia nulla di educativo in tutto ciò e che, oltre ad essere un'ingiustizia nei confronti di animali innocenti, il circo sia un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo.
Il circo con gli animali dovrebbe essere bandito per la violenza di cui è impregnato, ma soprattutto bandito dalle scuole dove si dovrebbe insegnare la compassione e l’empatia, ovvero la capacità di immedesimarsi negli altri; una delle qualità umane più efficaci per prevenire, diminuire e/o eliminare la violenza nei rapporti tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e gli animali.
E' nostro dovere morale proteggere i più giovani da queste tradizioni che non rispecchiano più il pensiero di un Paese moderno e civilizzato.
TI DIVERTI A VEDERE SOFFRIRE GLI ANIMALI? BOICOTTIAMO IL CIRCO!
Comunità Militante Andare Oltre