NARDO' - “Un buon numero di avvisi di pagamento, con relativi importi da pagare, ritengo non sia ammissibile”.
Un testardo “cane da guardia” per risolvere, una volta per tutti, la questione dei tributi dovuti da decine di migliaia di cittadini ai due consorzi salentini di bonifica.
Dopo una apposita seduta del Consiglio provinciale, infatti, i cittadini vessati dalle cartelle esattoriali emesse dall’Arneo e dall’Ugento Li Foggi hanno la possibilità hanno una voce in più.
“Il sottoscritto – dice il consigliere provinciale Giovanni Siciliano - è stato incaricato dal presidente Antonio Gabellone di coordinare le attività finalizzate alla verifica la sussistenza dei criteri, previsti dalla Legge Regionale, che giustifica la richiesta degli importi notificati. Un coordinamento che espleterò – continua - con la tenacia che mi caratterizza, coinvolgendo tutti gli Enti che in qualche modo hanno titolo ad esprimere il parere sulla liceità delle richieste fatte, ma anche coordinando le dovute azioni affinché coloro che hanno ricevuto danni a causa dalla mancata predisposizione di interventi per la tutela delle proprietà private ricadenti nelle zone di interesse dei consorzi”.
I cittadini che volessero sostegno per vedere tutelati i loro diritti su questo tema potranno rivolgersi presso la sede del gruppo consiliare “Salento Bene Comune” della Provincia di Lecce presso il Palazzo dei Celestini.
Il lavoro che attende il consigliere è enorme: parliamo di grandi numeri e altrettanto imponenti sono state le proteste.
Ai primi di luglio, dopo diversi anni di silenzio, i due consorzi “Arneo” e “Ugento Li Foggi” hanno affidato alle poste 57mila e 160 invii da parte del Consorzio per la bonifica di Arneo (per una richiesta complessiva ai cittadini di circa sei milioni e mezzo di euro) e di 32mila richieste di pagamento per il consorzio Ugento Li Foggi pari a complessivi tre milioni e 120mila euro di contributo da ottenere.