NARDO' - In questi giorni molto si discute sul rilancio dell'Unisalento con la possibile istituzione di nuovi corsi di laurea per fronteggiare l'appurato calo di iscrizioni.
Il primo passo da compiere però dovrebbe essere quello di potenziare il servizio di mobilità che quotidianamente permette a centinaia di studenti di raggiungere gli edifici dell'Ecotekne. Il mezzo di trasporto più utilizzato sono i pullman della Stp che permettono a molti ragazzi di Gallipoli e Nardò di raggiungere l'Università comodamente senza dover utilizzare mezzi propri.
Da circa due settimane però, da quando sono iniziate le lezioni per alcuni corsi di laurea, per i ragazzi neretini raggiungere il complesso universitario nei pressi di Monteroni è diventata una vera e propria impresa quotidiana.
Nonostante Nardò rappresenti dopo Lecce il comune più popoloso della provincia, non vi è una tratta dedicata ma solo tre fermate inserite in quella Gallipoli-Ecotekne. Ogni mattina però decine e decine di studenti neretini affollano le fermate e poiché i pullman da Gallipoli arrivano già pieni sono costretti a notevoli disagi.
Trascorrere il tempo del tragitto in piedi o attendere il bus seguente chiamato appositamente dagli operatori con relative conseguenze sull'orario di arrivo. Al ritorno la situazione è la medesima, provocando tra i ragazzi un comprensibile nervosismo.
Ed il tutto nonostante i salati abbonamenti mensili o biglietti che i ragazzi acquistano costantemente. Nei prossimi giorni insieme al consigliere comunale Mellone contatteremo i vertici della Stp, chiedendo ufficialmente che, vista la cospicua domanda a cui far fronte, venga istituita una tratta Nardò-Ecotekne parallela a quella esistente per far sì che il recarsi in Università non si trasformi in un supplizio.
Ettore Tollemeto
(Andare Oltre)