NARDO' - Sradicato un paletto e presa a calci la rete del monumento dedicato alle vittime della strada di piazza Umberto. L'episodio si è verificato, con molta probabilità, nella notte tra sabato e domenica. E proprio il dì di festa è stato dedicato da Walter Gabellone alla ricerca del senso perduto.
Insieme a lui i tanti iscritti dell'associazione "Alla conquista della vita", sodalizio da anni in prima linea nella sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Buon senso che non si riscontra in un gesto che non rientra nella categoria del vandalismo ma non passa nemmeno inosservato. L'opera è quasi certamente da attribuire a giovanissimi ragazzi annoiati che per scherzo o perché alterati dai fumi dell'alcol hanno manomesso la recinzione del monumento posto al centro dell'area verde. Un luogo "sacro" per Gabellone e per tanti altri neritini. Un simbolo arrivato dopo anni di richieste.
Era il 17 novembre 2013, ricordiamo, quando fu inaugurato alla presenza di autorità e cittadini. Un piccolo traguardo per l'intera comunità. Sbigottiti anche gli anziani che trascorrono diverse ore della giornata sulle panchine che circondano il centro della piazzetta. Il presidente dell'associazione, Walter Gabellone, intanto, nella mattinata di ieri si è recato negli uffici della caserma dei carabinieri per sporgere una denuncia contro ignoti. E non si esclude, anzi appare probabile, che gli autori dell'insana azione possano essere individuati attraverso i filmati delle videocamere che sono presenti nella zona.
"E' un gesto che non comprendo - commenta con amarezza Gabellone -, la nostra presenza sul territorio, non solo neritino, è votata alla trasmissione di princìpi e modelli a finalità educativa. Oltre alla sicurezza stradale cerchiamo di tirare fuori il meglio dai giovani. Probabilmente chi ha infierito contro il nostro monumento non conosce nemmeno la nostra attività e perché quella stele si trova lì".