Cronaca

In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Anche a Nardò

Stampa

parrocc

Preparazione al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale: “In Gesù Cristo. Il Nuovo Umanesimo”. Le iniziative a Nardò.

Firenze 9 – 13 novembre 2015

Iniziativa della Parrocchia S. Maria degli Angeli

Nardò

Incontro di riflessione

“Idee giovani: fatica quotidiana. 5 parole per 5 azioni”

Relatore: Andrea Bove – Presidente Diocesano di Azione Cattolica –

Moderatore: Salvatore Alligri

Parroco: don Giuseppe Raho

Tempi

  • Giovedì 29 ottobre dalle ore 19 alle 20. Salone Parrocchiale

Obiettivi

  • proposta di ascolto dell’umano.

Strategie

  • partire da quello che i ragazzi dicono, pensano e vivono per cogliere gli elementi qualificanti per aiutarci a valorizzarli. “Con Gesù, Maestro del “più” si può fare sempre di più.”

Obiettivo - stimolo

  • stimolare i giovani alla realizzazione di un prodotto mediale (un disegno o un fumetto, un video, una fotografia ecc’.) che possa essere poi diffuso attraverso i social network del convegno Ecclesiale.

Attività

  • laboratori nelle Scuole e nelle Parrocchie

Destinatari

  • scuole, parrocchie, catechiste, associazioni.

Mezzi di divulgazione

  • locandine, portale, stampa

I convegni nazionali ecclesiali sono un importante momento di incontro di vescovi della Conferenza Episcopale italiana. Nati nel 1976 si sono succeduti ogni 10 anni. L’idea originaria era quella di un momento di profonda riflessione per tradurre nella realtà italiana lo spirito del Concilio Vaticano II che si era chiuso da pochi anni con novità importanti quali l’approvazione della legge sul divorzio. Si poneva quindi l’urgenza di attualizzare le novità conciliari adeguandole alla realtà italiana.

Quest’anno, tra il 9 e il 13 novembre 2015, a Firenze, si terrà il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, che i Vescovi hanno titolato: In Gesù Cristo il nuovo umanesimo.

Abbiamo voluto fortemente organizzare l’incontro di questa sera perchè desideriamo anche noi esercitarci secondo lo stile di Gesù, con nel cuore seminata la certezza che ha fatto cantare i nostri giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro: «Annunciare il Vangelo a tutti, vuol dire già trasformare l’uomo vecchio in un nuovo uomo»

La Chiesa vuole offrire all’Italia una nuova direzione di marcia. Un’occasione di riforma per rompere le abitudini.

Romano Guardini, teologo e scrittore italiano, naturalizzato tedesco, diceva «L’uomo è designato a essere l’ascoltatore della parola che ė il mondo. Dev’essere anche colui che risponde. Mediante lui, tutte le cose devono tornare a Dio in forma di risposta».

L’atteggiamento, quindi, che deve ispirare la riflessione, è quello a cui richiama quotidianamente papa Francesco: leggere i segni dei tempi e parlare il linguaggio dell’amore che Gesù ci ha insegnato. Solo una Chiesa che si rende vicina alle persone e alla loro vita reale, infatti, pone le condizioni per l’annuncio e la comunicazione della fede.

In quel grande laboratorio dell’ascolto e della cura di un nuovo umanesimo che è stato avviato dalla Chiesa italiana in vista di questo Convegno, le nuove generazioni hanno un ruolo fondamentale.

Nel cammino di preparazione i giovani sono stati spronati infatti a vivere in prima persona l’impegno a dare forma concreta all’incontro tra l’umanità e il Vangelo. Tra i 50 gruppi che saranno costituiti, cinque avranno tutti membri giovani. E poi ci sarà la partecipazione attraverso i social network a cui spero possano dare il loro contributo i ragazzi della nostra Parrocchia e delle scuole di Nardò seguendo le indicazioni che ci darà adesso Andrea Bove, delegato diocesano a partecipare al congresso.
Sarà un modo per ricordare con Andrea che l’intento di Firenze 2015 è quello di incontrare l’uomo là dove abita e in ogni fase della sua vita. Allora, e concludo, dov’è il nuovo Umanesimo? Naturalmente in famiglia!