Cronaca

La disavventura a lieto fine di un facoltoso americano in vacanza

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NARDO' - Una ricchissima e famosa “archistar” americana di origine giapponese poteva andar via con una triste e brutta immagine dell’Italia. La solita: quella dei furbetti, mafiosi, ladri ed approfittatori. Luoghi comuni che si fa fatica a stanare e debellare. Invece tornerà nel suo Missouri, negli Stati Uniti d’America, con l’idea di aver incontrato italiani onesti, commercianti corretti e forze dell’ordine efficientissime. A Nardò.

briko nardoTutto si verifica quando un anziano architetto americano di origine giapponese, in vacanza nel Salento, decide di trascorrere una giornata in città. Finisce a cercare qualcosa di utile in uno dei più grandi magazzini per il tempo libero della zona. Nel Brikò di via Aldo, probabilmente, ha bisogno di andare in bagno. E qui finisce la parte del racconto che lo vede inconsapevole protagonista.

I dipendenti del bricocentro prendono il suo posto sulla scena di questa storia quando, nel locale dei servizi, il direttore Enrico trova un gonfio portafogli. Si capisce subito che è di una persona facoltosa: dentro ci sono cento dollari, diverse centinaia di euro e una “collezione” di carte di credito, di quelle vip, «dorate, americanissime e senza limite di spesa». Così, consultatosi con lo staff del negozio, comunica il ritrovamento agli investigatori della polizia di Stato.

Il portafogli finisce in commissariato dove se ne occupano gli uomini del vicequestore Pantaleo Nicolì e non è facile scoprire di chi sia. C’è un’unica traccia: il biglietto da visita di una famosa galleria d’arte fiorentina. E lì i poliziotti fanno la prima telefonata, quella che si rivela decisiva.

La gallerista, infatti, ha il numero dell’anziano architetto che viene raggiunto e invitato, da Lecce dove alloggia, a tornare a Nardò, in commissariato, dove rientra in possesso di portafogli e documenti. L’uomo è in gita nel Salento e aveva appena deciso, avendone tanto sentito parlare, di trascorrere una giornata nel centro storico di Nardò per poi andare al Brikò per comprare qualche oggetto utile.

Si sa che gli americani, infatti, sono patiti di hobbistica e far-da-sé. Ma, stavolta, l’argomento di discussione non sarà il design o l’architettura ma la bella esperienza neritina. Per la quale l’uomo ha ringraziato a lungo: con cortesia nipponica, stretta di mano americana e pacca sulla spalla, alla salentina.