NARDO' - Il sindaco Risi lancia un post bollente sui social network. L'opposizione cavalca la tigre.
Il sindaco irrompe sul palcoscenico virtuale (ahi, quanti dannni cerebrali procurate ai cittadini con questo giocattolo!) dicendo che il teatro comunale di Nardò è uno dei pochi, in Europa, senza posti garantiti a consiglieri ed assessori. "Le polemiche - dice il primo cittadino - sembrano inventate dai soliti politicanti, rivoluzionari fasulli ma bugiardi autentici".
Pochi attimi prima il suo assessore (con il quale, per questa vicenda, pare si sia addirittura aperta una sostanziale crisi) alla Cultura, Mino Natalizio, ha affermato che i posti riservati alle autorità sono una ventina.
C'è una spiegazione? Pare di sì: i posti (si dice accada in tutti i teatri del mondo) vengono riservati nei casi in cui esponenti parlamentari, alti rappresentanti di esercito o forze dell'ordine, importanti burocrati vengano invitati in teatro. Si fa per rappresentanza, insomma, e si sarebbe sempre fatto anche con modalità più spinte in passato.
In questo caso, poi, gli abbonamenti sono comprati dagli amministratori cittadini (che li pagano, insomma) e poi li cedono quando arriva l'ospite illustre. Tutto abbastanza meritorio considerando che, ieri mattina, chi si è messo in fila alle 13 (con botteghino aperto alle 16) s'è potuto comprare gli abbonamenti per i palchi centrali e per le prime file (esclusi, ovviamente, i venti posti riservati).
Bastava spiegarlo, insomma. Invece sindaco e assessore si sono "incartati" sulla comunicazione (a priori e pure a posteriori) che, evidentemente, è stata carente innanzitutto tra di loro. Di seguito la nota polemica dell'opposizione.
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Risi mente sapendo di mentire o non sapendo quel che accade nella città che dovrebbe amministrare e viene smentito dal suo assessore.
Mentre il primo cittadino "in scadenza" si esprime, come suo solito, in maniera volgare e triviale, insultando i suoi avversari politici e affermando che "il teatro comunale di Nardò è uno dei pochi teatri d'Europa senza posti garantiti (neanche a pagarli il triplo) per assessori e consiglieri", il suo assessore, quasi in simultanea, lo smentisce. Natalizio afferma, infatti, che "per la campagna abbonamenti in corso, i posti riservati alle autorità sono scesi a circa 20".
Il vero bugiardo è, quindi, come al solito lui. Lo raccontano i fatti e i numerosi cittadini ieri in fila ad acquistare infruttuosamente un abbonamento. Il comunicato dell'assessore Natalizio che conferma che ci sono 20 posti riservati (il 10% in un teatro da 200 posti!) fa chiarezza e sbugiarda un Pinocchio patentato.
E ora fuori i nomi dei 20 privilegiati e a che titolo lo sono! Continua a mentire, continua ad insultare. Ma manca poco e poi continuerà a farlo dalla sua privata abitazione o ai giardinetti.
Pippi Mellone