Cronaca

Programma di sviluppo rurale. Il via libera da Bruxelles e le reazioni

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Finalmente dall'Europa arriva una buona notizia: Bruxelles ha detto sì al Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Puglia.

Non possiamo che salutare con soddisfazione il tanto auspicato superamento di un ritardo che rischiava di mettere in serio pericoloso la sopravvivenza dell'intero comparto agricolo regionale. Parliamo di un piano che vale 1,64 miliardi di euro di cui 991 milioni arriveranno direttamente da Bruxelles mentre i restanti 647 milioni saranno cofinanziati dall'Italia.

Un documento che contiene stumenti fondamentali per favorire il potenziamento della competitività del settore agricolo nonché la difesa, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi.

I dati parlano chiaro: saranno oltre 2000 gli agricoltori che potranno beneficiare di un sostegno finanziario per la ristrutturazione o l'ammodernameto delle loro aziende, circa 2000 i giovani agricoltori che riceveranno un sostegno finanziario per avviare la propria attività.

Quasi la metà delle superfici agricole sarà interessato da interventi legati all'ambiente: dalla biodiversità (62 mila ettari) al miglioramento della gestione delle risorse idriche (150 mila ettari) a quella del suolo (180 mila ettari).

La Puglia, infine, scommette ancora sul biologico stanziando circa 139mila ettari di terreno per il mantenimento e la conversione di questo tipo di produzione.

A rappresentare il punto nevralgico del nuovo PSR saranno, però, i servizi di formazioni che la Regione intende mettere a disposizione a oltre 8.000 beneficiari.

Si conclude così quel lungo e tortuoso percorso, segnato da ritardi e brutte figure, che ci lascia un po' di amaro in bocca sapendo che, se non fosse stato per le costanti sollecitazioni provenienti tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione, forse oggi non potremmo essere qui a festeggiare.

Mi auguro pertanto che, dopo il disco verde giunto da Bruxelles, gli uffici competenti - seppur con le tempistiche necessarie - rendano accessibili quanto prima le risorse utili a dare nuova linfa vitale al comparto agricolo pugliese già fortemente penalizzato.

Bari, 24 novembre 2015 Ernesto Abaterusso

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Puglia: Dario Stefàno, "Bene ok Ue a Psr, ora a lavoro per fase attuativa"

"L'ok di Bruxelles al Psr Puglia è una notizia certamente positiva, sia per il mondo agricolo che per l'intera economia Regionale. Spero sia accolta con altrettanta soddisfazione anche da chi è impegnato, da tempo, esclusivamente sul fronte della polemica inutile e, forse, alimentata per altri fini". E' il commento del senatore Dario Stefàno, coordinatore di Noi a Sinistra per la Puglia sul via libera da parte dell'Europa al Piano di Sviluppo Rurale per la regione.

"Quello adottato è un Psr che rilancia i risultati significativi registrati negli ultimi anni e sul quale vi è stata una convergenza significativa del sistema pugliese. Certo, ha risentito di qualche ritardo, come era facile prevedere, per via dell'avvicendamento nel governo regionale ma ora - conclude Stefàno - è necessario abbandonare la polemica per impegnarsi tutti insieme ad un rapido avvio della fase attuativa".