NARDO' - Pippi Mellone: "Ho deciso di non partecipare alla seduta farsa del Consiglio comunale di venerdì 27 novembre. Ritengo quella seduta infatti il trionfo dell'antidemocrazia. Un atto violento e dittatoriale con cui questa maggioranza connota definitivamente e chiaramente il suo mandato. Un gesto autoritario senza precedenti nella storia della nostra città".
Oltre 3.000 cittadini avevano richiesto di esprimersi col referendum sulla eventuale firma da apporre al Protocollo d'Intesa con la Regione Puglia e l'Aqp che sancirà lo scarico nel nostro meraviglioso mare della merda di Porto Cesareo.
Ebbene, dopo 2 settimane estive di alacre raccolta firme da parte dei militanti e degli attivisti di Andare Oltre e RiprendiAMOci Nardò, dopo aver sacrificato ore, giorni, settimane a quest'impresa, Risi e i Suoi calpestano non solo la volontà di 3.200 neretini ma anche il lavoro e l'impegno di tanti giovani attivisti.
Una vergogna per chi si professa democratico! A parole s'intende. Ma d'altronde che l'interesse attorno alla vicenda fosse tanto lo si era capito. Amministratori silenti erano stati riesumati dalle catacombe per dichiarazioni etero condotte. Gerarchi plurindagati del Pd si erano spesi pro condotta.
Nella seduta vergognosa del 27 novembre, con l'avallo colpevole di presidente del Consiglio comunale e del segretario generale, verrà discusso al punto nr. 12 il Regolamento comunale per il referendum, uno strumento che da 70 anni la Città aspettava e non era mai stato previsto, e al punto 20, il Protocollo d'intesa con la Regione per lo scarico a mare della merda.
Insomma, secondo il "Führer Risi" e i Suoi, il referendum dovrebbe svolgersi nel quarto d'ora tra il punto 12 e il punto 20 (nota da leggere con ironia). Una vergogna inaudita, indegna di una Amministrazione che pensi di definirsi democratica.
Un fatto che denunceremo in tutte le sedi e in tutti i modi. Nei prossimi 5 mesi faremo conoscere il loro modo squallido d'amministrare in ogni occasione.
Vedremo anche se ci sarà modo di inficiare l'iter successivo in considerazione che, con la modifica del tracciato terrestre della condotta che aggira la Palude del Capitano non si è proceduto alla stesura di una nuova Valutazione d'Impatto Ambientale, sempre che sia sostenibile economicamente il reperimento dei fondi per il diritto di accesso al Tribunale amministrativo.
Evidentemente Risi e i Suoi sanno bene cosa pensi la gente del loro progetto folle di scaricare in mare la merda di Porto Cesareo a pochi Kilometri dal paradiso di Porto Selvaggio e per cui tanti si sono battuti e proprio per questo non vogliono correre il rischio di perdere sonoramente una eventuale consultazione referendaria.
Evidentemente gli interessi in gioco sono troppo grandi per dar retta a ciò che pensa il Popolo. Tra 5 mesi i cittadini avranno modo di rifilare una sonora pedata a chi dopo la discarica d'amianto sta svendendo ancora una volta il nostro Territorio, il nostro mare, il nostro Futuro. Stavolta peró lo faranno senza l'opposizione.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre