NARDO' - Pubblichiamo per intero ogni intervento registrato in Consiglio comunale a proposito del sentito argomento in discussione.
COMUNE DI NARDO’
VERBALE DI SEDUTA CONSILIARE DEL 27 NOVEMBRE 2015
Oggetto: Sesto Punto all’Odg: “Affidamento gestione Stadio Comunale Giovanni Paolo II - Indirizzi”
PRESIDENTE: Passiamo ora al Sesto Punto all’Odg: “Affidamento gestione Stadio Comunale Giovanni Paolo II - Indirizzi”.
Prego Sindaco.
SINDACO RISI: Abbiamo già avviato la discussione su questo punto all’Ordine del Giorno in sede di Commissione ed è stata una discussione proficua, i cui risultati trasferiamo a questa discussione a questa Seduta di Consiglio Comunale. Si è ritenuto - questa è la proposta della Giunta Consiglio Comunale - di portare alla discussione dell’Assise Consiliare l’affidamento della gestione dello Stadio Comunale Giovanni Paolo II, dello stadio di calcio, una decisione alla quale ovviamente siamo arrivati dopo alcune riflessioni; sintetizzo le ragioni che ci spingono a questa decisione, poi valuteremo nel corso del dibattito a seconda interventi se sarà opportuno da parte mia ritornare per alcuni chiarimenti. Procedo per sintesi anche perché una prima illustrazione, un primo approfondimento lo abbiamo in Commissione. Naturalmente, come sanno i Consiglieri, non si tratta del primo esempio di affidamento in concessione all’esterno di strutture sportive, noi abbiamo già in passato affidato a terzi in concessione delle strutture sportive pubbliche, abbiamo l’esperienza della struttura dei campi da tennis di via 25 Luglio, un’esperienza che peraltro giudichiamo molto positiva, abbiamo una concessione che è partita alcuni anni addietro, che vede una proficua gestione e che sta portando anche, attraverso scelte dell’associazione che gestisce in concessione i campetti di via 25 Luglio, ad interessanti innovazioni della struttura attraverso anche impegni che l’associazione sta sostenendo in via autonoma. Quindi, un esempio positivo, da quando quella struttura è affidata ad esterni è una struttura che sta toccando, per numeri di partecipazione, vette che non ha mai raggiunto prima anche in un quadro di efficienza e di servizi che apprezziamo. Abbiamo affidato anche ad un ente esterno anche un piccolo campo di calcio, il campo di calcio che è in via Kennedy, il campo di calcio che è affidato all’oratorio di una parrocchia, il Comune è intervenuto, l’Amministrazione Comunale è intervenuta con degli investimenti, anche lo scorso anno con investimenti per decine di migliaia di euro, anche qui questo consente a nostri piccoli calciatori di poter utilizzare la struttura, tutto sommato, senza aggravio di costi ed oneri, al di là di quelli attinenti la manutenzione straordinaria per l’Ente Comune. Abbiamo anche un’esperienza che invece giudichiamo sicuramente negativa, ed è quella del recente affidamento ad esterni della struttura polivalente di via Cuoco, nella Zona 167, per la quale invece l’affidamento si è assolutamente infelice per una totale inidoneità del soggetto affidatario. Il Comune, l’Amministrazione Comunale ha avviato il procedimento di risoluzione anticipata della concessione che comunque è in scadenza a settembre, in ogni caso quella struttura rientrerà a pieno o titolo dell’Amministrazione Comunale nell’ambito 2016, ed è una struttura della quali tutti conosciamo l’importanza, anche in un quadro di impianti sportivi assolutamente inferiore a quelle che sono le esigenze del territorio. Veniamo allo Stadio Comunale Giovanni Paolo II: in passato altre volte si era ipotizzata la possibilità di procedere ad affidamento ad esterni, poi per una ragione o per l’altra non si è portato a compimento, non si è assunta una decisione che andasse in questa direzione; noi oggi riteniamo invece che sia venuto il momento di favorire anche per quella struttura un affidamento all’esterno. Quali sono ecco le ragioni che spingono l’Amministrazione Comunale a ritenere opportuno un provvedimento di questo genere? Alcune le abbiamo ricordate, cari Consiglieri, nella Seduta di Commissione, è bene rammentarle in sede di Consiglio Comunale: innanzitutto la gestione della struttura non è una gestione semplice considerando anche quelle che sono le esigenze delle società che la utilizzano. Voglio ricordare, e non è secondario, che l’Amministrazione Comunale, da quando non può più utilizzare l’addetto alla guardiania che apparteneva alla platea dei lavoratori socialmente utili, si trova in totale difficoltà sul versante della guardiania e della custodia della struttura; questo è un problema molto serio al quale si è ovviato fino ora soltanto attraverso la buona volontà e la collaborazione della società di calcio che poi utilizza l’impianto, altrimenti non avremmo potuto assolutamente fare fronte agli obblighi di custodia e di guardiania della struttura e sappiamo quanto sono importanti gli obblighi di custodia e guardiania se consideriamo quello che è accaduto ad impianti e strutture per le quali gli obblighi di custodia non sono stati garantiti come avrebbero dovuto essere garantiti. Quindi, c’è un problema che l’Amministrazione Comunale si deve porre con riferimento alla custodia, anche perché noto nell’organico del Comune non vi sono figure idonee da destinare a quest’incarico, quindi questo è un problema che non è più rinviabile, o in qualche che modo ci occupiamo direttamente della custodia della guardiania con un ulteriore aggravio di costi, oppure bisogna necessariamente pensare ad un quadro di gestione differente rispetto a quelli che abbiamo avuto fino ad ora. Considerando anche che ovviamente gli orari della custodia e della guardiania devono poi essere compatibili con quella che è l’utilizzazione di una struttura che è destinata prevalentemente ad un campionato di calcio, ad un campionato di calcio quindi che comporta gare che si giocano prevalentemente nei giorni festivi. Oggettivamente ci troviamo di fronte anche ad esigenze di utilizzazione in un quadro di particolare efficienza della struttura, cosa intendo dire? Quella struttura è nata quando il calcio si faceva e si giocava ad un certo modo, è nata che non c’era il manto erboso, è nata che il calcio aveva un’altra fisionomia, oggi ha subito una determinata evoluzione, se vogliamo che quella struttura sia sempre idonea anche a tenere livelli agonistici come quelli che noi ci aspettiamo e che ci auguriamo, è necessario che a quella struttura venga garantito un livello di efficienza a partire del terreno di gioco, ma che come vedremo non può ovviamente terminare al terreno di gioco, a livello dei risultati sportivi che ci aspettiamo. Noi oggi facciamo oggettivamente difficoltà a tenere una manutenzione del manto erboso come occorre per affrontare al meglio la stagione agonistica, il bando che noi abbiamo e il Capitolato che abbiamo è un capitolato di massima, poi chiaramente per diverse ragioni abbiamo diverse esigenze, diverse evenienze e anche diverse necessità che insorgono durante la stagione, con problemi anche di gestione perché poi le risposte che dobbiamo dare devono essere risposte in linea anche con i tempi e con le esigenze della squadra di calcio.
Il problema della gestione non è legato soltanto alla custodia, c’è bisogno di un controllo continuo, anche sulle utenze e sui costi, che non possono essere abbandonati a situazioni fuori controllo. Un altro problema non secondario e del quale avvertiamo, cominciamo ad avvertire tutta la gravità, è quello della manutenzione ordinaria, poi dirò dopo della manutenzione straordinaria, ecco la struttura richiede interventi di manutenzione ordinaria per almeno decine di migliaia di euro all’anno che vanno affrontati in maniera costante ad eccezione di quella che è la manutenzione del manto erboso. Abbiamo diverse esigenze che noi abbiamo visto, ogni anno, ormai sono almeno quindici anni, un po’ perché cresce il livello delle competizioni, un po’ perché nascono ed aumentano le esigenze della federazione e della lega, questo accade in tutti gli sport non accade soltanto nel calcio, accade nel calcio, accade nel basket, accade nella pallavolo, per motivi di sicurezza, un po’ motivi di sicurezza, un po’ motivi legati a ragioni agonistiche, l’allungamento delle panchine, l’area tecnica per le indicazioni degli allenatori, abbiamo un calcio in trasformazione che richiede interventi continui; cresce il numero degli addetti alle funzioni arbitrali e dei collaboratori e sempre più si andrà in questa direzione; noi dobbiamo prendere atto che se vogliamo tenere la nostra città al pari, non dico al meglio delle altre, ma al pari, al pari di altre dobbiamo porci anche un problema d’investimenti, anche nel quadro delle ristrettezze finanziarie di cui ci occupiamo dobbiamo porci un problema di investimenti legati allo sport e legati al calcio. La manutenzione ordinaria non può essere qualcosa di secondario che si fa quando capita, se vogliamo disputare un campionato di Serie D, se vogliamo pensare di poter disputare un campionato di Lega Pro dobbiamo come minimo tenere un livello sufficiente di strutture, e prepararci a tenerlo e a conservarlo. Queste sono le ragioni che noi oggi poniamo al Consiglio Comunale, poi è questa sostanzialmente la domanda di fondo, poi affronteremo in concreto le questioni legate al bando, legate alla delibera d’indirizzi che vediamo, oggi dobbiamo registrare serenamente un dato: che quello che si è fatto fino ad ora non è più sufficiente se vogliamo affrontale sfide nuove, questo è il dato. Abbiamo tenuto un po’ di manutenzione, abbiamo pagato le utenze, abbiamo fatto fatica a portare il gasolio, non è più sufficiente e non sarà sufficiente neppure se come auspicabile negli anni futuri trasformeremo il terreno di gioco da terreno di gioco in erba naturale a terreno di gioco in erba sintetica, noi abbiamo stimato un intervento di circa 500 mila euro, noi chiederemo agli uffici finanziari di valutare la compatibilità di un mutuo per affrontare a partire dal 2016 una spesa, un investimento che vada in questa direzione. Ora, l’ipotesi dell’affidamento della gestione ad una società che ovviamente e naturalmente dovrà avere le caratteristiche coerenti con le cose che abbiamo detto, ci sembra la più idonea per andare nella direzione che auspichiamo. In sintesi noi abbiamo pensato ad una delira di indirizzi che parta da una gestione che riguarda ovviamente l’impianto e anche le pertinenze, a cominciare dall’area parcheggio, e che preda anche gli interventi di manutenzione ordinaria, quindi tutti gli interventi di manutenzione ordinaria li colleghiamo alla gestione esterna, rimangono ovviamente a carico dell’Amministrazione comunale gli interventi di manutenzione straordinaria. Procederemo, la delibera prevede innanzitutto di fornire indirizzo al dirigente dell’Area Tre, al Dirigente dell’Area Sport per procedere con procedimento di evidenza pubblica all’affidamento per tre anni della gestione dell’impianto sportivo Giovanni Paolo II complessivo delle pertinenze, di tutte le opere di manutenzione ordinaria e della guardiania dell’impianto medesimo. La delibera è stata originariamente concepita con un importo a base d’asta che ci è sembrato, poi da valutazioni che successivamente abbiamo fatto in maniera più compiuta, insufficiente per affrontare invece gli obiettivi che io ritengo ci dobbiamo porre, e quindi va rivisto da questo punto di vista. Nel provvedimento il Consiglio Comunale indica al dirigente che se ne occuperà ovviamente di tenere conto di alcuni principi, innanzitutto dell’esperienza dei partecipanti, si tratta di una struttura che è una struttura storica per la nostra città e per lo sport della nostra città, e quindi dell’anzianità di affiliazione, del livello di attività svolta, anche di un limite minimo di campionato di calcio di appartenenza. Il soggetto gestore dovrà anche provvedere ad adibire i servizi igienici siti all’interno dello stadio e ad uso del pubblico assicurandone apertura, pulizia, manutenzione, a titolo gratuito e senza scopo di lucro, la gestione ovviamente riguarderà anche tutti gli altri oneri derivanti dalle vigenti norme. Per quanto riguarda in Commissione… poi mi fermo qui poi approfondiremo, avvieremo il dibattito, io ritengo che la Delibera così com’è stata concepita poi ha bisogno di qualche modifica e di qualche integrazione, valuteremo se sarà possibile apportarla in questa sede o se sarà opportuno, dopo un primo confronto, un aggiornamento, voglio ricordare che i costi che fin qui l’Amministrazione Comunale sostiene non sono modesti, io ho chiesto, fino a poche ore fa, delle stime con riguardo alle utenze agli uffici che se ne occupano, noi abbiamo soltanto per il consumo di acqua come spese di Acquedotto una spesa di circa 30 mila euro per l’anno 2015 e abbiamo spese superiori a 30 mila euro per la manutenzione del terreno erboso che comunque richiede anche interventi di carattere straordinario e per i quali ormai siamo in questa stagione a circa 50 mila euro, abbiamo i costi legati alle forniture di gasolio, abbiamo i costi legati alle bollette dell’Enel per tutto l’impianto, considerate anche -lo dico a beneficio dei Consiglieri che giustamente hanno richiesto un prospetto dei costi - considerate anche che i dati che noi abbiamo con riferimento ai costi delle utenze fanno riferimento anche ad un periodo in cui, per esempio, si è giocato quasi mai in notturna, mentre può capitare anche di disputare in notturna più partite, e considerate anche che i costi storici comprendono anche un periodo nel quale purtroppo la nostra squadre di calcio non ha disputato il campionato per cui abbiamo avuto praticamente lo stadio comunale senza i costi di alcune utenze, quindi la spesa degli anni passati è una spesa comunque più bassa. Noi possiamo immaginare o un’impostazione come quella che è contenuta nella proposta, a mio modo di vedere, rivedendo l’importo a base d’asta che anche alla luce degli approfondimenti che ho compiuto fino a questa mattina considero assolutamente insufficiente per una gestione della struttura che possa garantire un minimo di efficienza anche incoerenza con quelli che sono gli obiettivi della società che noi speriamo possa continuare ad utilizzarla con soddisfazioni di tutti, oppure anche un’altra impostazione di delibera con un indirizzo, che preveda anche un obbligo come è per esempio per un’altra concessione che abbiamo fatto di altra struttura, un obbligo di interventi minimi di spese di manutenzione ordinaria da effettuare sulla struttura, e quindi anche poi con corrispettivo da prevedere. Mi fermo qui diciamo come introduzione generale dell’argomento perché non voglio farla molto lunga e direi quindi intanto di aprire il dibattito sulla questione.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Piccione.
CONSIGLIERE PICCIONE: Grazie, Presidente. Sindaco, nella discussione che abbiamo portato ieri in Commissione sicuramente sono venute fuori delle notizie molto interessanti, anche delle proposte interessanti e delle valutazioni interessanti da portare all’interno dei lavori del Consiglio Comunale e anche come linea di indirizzo che l’Amministrazione Comunale deve darsi in favore di questa proposta. Intanto dobbiamo dire che non sono tante le realtà che in Puglia, o quantomeno in Provincia di Lecce, hanno fatto questo passo importante, già per lo stesso Comune di Lecce c’è una gestione diretta da parte della società sportiva, però è il Comune di paga un canone mensile per cui corrisponde un’indennità, e comunque il Comune mantiene la proprietà e mantiene la gestione. Sicuramente lo stadio, così come altri luoghi d’incontro, rappresenta per molti di noi… più che rappresentare ricorda per molti di noi tanti bei momenti, tante belle giornate trascorse, tanti bei fatti, tante belle situazioni, ma anche momenti in cui abbiamo dovuto con amarezza fare uno sforzo per poter diciamo accettare la sconfitta, ma anche per un periodo abbastanza non lungo, grazie anche all’interessamento delle società, della chiusura totale di quella struttura. Così come le strutture che offrono o danno cultura, anche lo stadio rappresenta una sintesi di socialità, una sintesi anche di crescita di una città, una sintesi di sviluppo del territorio. Quindi, si investe sullo stadio così come s’investe in altre parti, perché lo sport rappresenta appunto una crescita del territorio. L’interesse dell’Amministra qual è? È quello di creare, attraverso azioni di efficienza e azioni anche di economicità, uno sviluppo del territorio, per cui grande attenzione che si pone per questa proposta nell’ambito anche di un’azione oculata, di una richiesta oculata di fare le cose per bene, sicuramente le cose verranno fatte per bene. Io non ripeto quello che il Sindaco in qualche modo ha sviluppato, nel senso che noi abbiamo dei costi abbastanza esosi, dei costi molto importanti come Amministrazione ma come città che dobbiamo affrontare per poter andare avanti e chiudere la stagione sportiva, parliamo di cifre che si aggirano mediamente sui 70-80 mila euro, però nell’ambito di un affidamento o di una gestione l’interesse della società è quello di creare economie per poterle poi reinvestire, cioè il fatto stesso che così come è stato detto: noi abbiamo dei costi esosi di consumo di acqua, consumo di energia elettrica, consumo di manutenzione, in un programma di sviluppo di un programma che si anche può prolungare nel corso degli anni, una manifestazione che c’è di interesse nel corso degli anni, può diciamo in qualche modo far rientrare gli investimenti per poter avere una struttura che è all’altezza della situazione. Per cui un primo suggerimento che voglio dare, Sindaco, è quello di dare certezza nell’affidamento della società che andrà a prendere in gestione il campo, la struttura sportiva, cioè quello della gestione per tre anni ritengo che sia in qualche modo giusta come controllo, però se noi aggiungessimo la parolina “prorogabile” già l’interesse che la società pone è quello di un investimento a lungo respiro, a lungo corso. Per cui non essere al cappio delle situazioni così com’è avvenuto per il polivalente, ma essere alle situazioni come noi stiamo vivendo la struttura di via Bonfante, del Circolo Tennis che dà sicuramente interesse, lustro sul nostro territorio, sono anche tanti altri ragazzi giovani che da città limitrofe, da zone limitrofe vengono a Nardò per la scuola di tennis, per le attività e per le partiate; per cui l’interesse è quello, creare le condizioni per uno sviluppo che avvenga nel corso degli anni, nessuno si può proporre ad investire in tre anni, in tre anni difficilissimo investire e recuperare quelle risorse. Per cui anche la parolina “prorogabile” perché tre anni garantisce l’Amministrazione perché se le cose non vengono fatte per bene abbiamo i tempi, le occasioni e i modi per poter rescindere, ma il “prorogabile” ci permette che se le cose vengono fatte per bene la società può continuare e guardare in avanti con interesse ma anche con respiro nelle iniziative. E poi l’altro suggerimento che faccio è quello della gestione totale diretta, noi non possiamo entrare nel merito della semi-gestione, per cui se chi andrà a gestione questa struttura deve capire che è la gestione della propria casa, della propria famiglia nel senso che deve tenere cura, custodia ma anche voglio dire rientrare nel discorso dell’economicità anche investendo in delle situazioni diverse che non soltanto sono attività sportive che così come si riducono in qualche modo agli incontri di calcio uno ogni quindici giorni, ogni dieci giorni, ogni otto giorni se ci sono anche società minori, anche quello è anche un indice, perché la creazione e la presenza di società, di squadre minori giovanili che sono presenti sul territorio con una struttura che permette anche di far giocare più partite nell’arco della settimana, nell’arco dei giorni festivi, ci permettono anche di avere maggiore sicurezza senza vedere le nostre squadre, i nostri ragazzi andare su e giù per campi della provincia; per cui ritengo che queste cose importanti, si può guardare benissimo il discorso del 80-100, 80 possono essere poche se vengono fruttate e utilizzate in determinati modi, possono essere tante se non vengono utilizzate per niente, cioè nel senso che se non si fa un progetto, un business plan, se non se sì creano le condizioni, non si chiede diciamo un progetto di affidamento a lungo respiro, sicuramente voglio dire possono essere anche molte, però ritengo che, così come ha detto il Sindaco, si può rivedere quella situazione economica proprio in funzione di richiedere alcune situazioni per poterle poi portare a compimento. Lo stesso discorso, chi andrà a gestire e avrà interesse a non più spendere 30 mila euro di acqua, cioè voglio dire ci sono sistemi di istallazione, nuovi pozzi, si può fare un altro pozzo, c’è il campo sintetico che spendiamo zero, si può spendere zero o si spende pochissimo; lo stesso discorso per quanto riguarda il risparmio energetico: si possono creare anche le condizioni di avere delle coperture con fotovoltaico, con impianti che possono anche abbattere i costi dell’energia elettrica, così come possono abbattere i costi del riscaldamento attraverso anche l’allaccio alle rete del gas, per cui non si vede più l’operatore che settimanalmente dovrà dotarsi nella tanica di gasolio per far partire la macchina. Sono queste, diciamo, ci portano, ci spingono ad andare ad incitare, a promuovere questo tipo d’iniziativa quanto prima possibile, Sindaco, non possiamo più perdere tempo o tergiversare sulla questione economica, dobbiamo fare in fretta perché voglio dire quando più tempo passa sicuramente le condizioni diventano come lei ha giustamente detto, anche la questione della manutenzione, non si parla più di manutenzione ordinaria, una struttura che dopo dieci, dodici anni ha avuto il minimo, non è più manutenzione ordinaria, c’è da fare una grossa manutenzione ordinaria e anche in questo caso ci vogliono degli investimenti. Per cui ritengo che se noi come indirizzo, già stasera, possiamo dare all’Amministrazione, alla Giunta al Dirigente un indirizzo, un taglio di questo genere, possiamo già stasera licenziare questa delibera e portala agli uffici per la proposizione giusta.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Piccione. Consigliere My, poi Capoti Vaglio e Losavio.
CONSIGLIERE MY: Grazie, Presidente. Sia in sede di Commissione che stasera abbiamo appreso che 70-80 mila euro spesi dal Comune per gestire lo stadio sino ad oggi…
[Intervento svolto senza l’uso del microfono]
CONSIGLIERE MY: No, no, comunque non coprono il servizio di guardiania perché prima era assicurato…, quindi di più, anche 90 mila, però è escluso il servizio di guardiania che prima era affidato a LSU, quindi non ricadeva nel…
SINDACO RISI: Quindi era a carico dell’INPS sostanzialmente.
CONSIGLIERE MY: E soprattutto esclusi anche quelli interventi di ordinaria manutenzione che dovevano comunque essere fatti, alcuni non sono stati fatti, per cui alla luce anche della discussione sia in Consiglio che in Commissione, ritengo che debba essere comunque rivista quella proposta così come anche chiesto da lei, dal Consigliere Piccione, perché comunque l’intervento del privato deve essere sollecitato e non allontanato, perché così com’è impostata credo che difficilmente risulterebbe appetibile ad un imprenditore che voglia garantire la gestione dello stadio. In merito alla possibilità di ulteriore proroga di altri tre anni sono perfettamente d’accordo, ma non con una parolina come ha detto il Consigliere Piccione, purché i primi tre anni abbiamo dato prova di gestione seria, tanta quanta ne richiede quella struttura. Grazie.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Capoti.
CONSIGLIERE CAPOTI: Grazie, Presidente. Io ritengo che questa sia una questione delicata e importante, come ho detto in Commissione, e non dobbiamo correre il rischio i incappare in quello che storicamente, per quel che riguarda l’impiantistica sportiva sul territorio neretino accade, cioè abbiamo strutture - ahimè - purtroppo, anche lo stadio, per tante ragioni che oggi sono fatiscenti, abbiamo la difficoltà di gestione, non abbiamo e dobbiamo fare mea culpa tutti coloro che si interessano e fanno la politica, di non aver avuto un interesse e una seria programmazione per quel che riguarda ambiti, e lo sport è un ambito importante, fondamentale per il vivere sociale di una città, lo sport mobilita un insieme di interessi, che sia quello della passione dei tifosi o di tutti quelli che ovviamente ogni domenica con passione si approcciano con calore, si approcciano al tifo della nostra squadra; ci sono tutte le forme associative o forme, diciamo, che riguardano la parte ludica dei bambini che si educano alla vita, partendo dalle basi del presupposto di fare dello sport di qualsiasi genere si parla, sia di calcio, o di tennis, o basket, o quant’altro. Abbiamo delle realtà bellissime che dobbiamo, noi abbiamo l’obbligo, dobbiamo incentivare. Ritengo che per queste ragioni di difficoltà economiche, per queste ragioni di gestione sicuramente, oggi lo stadio vada comunque affidato, però il problema rimane grosso, perché il problema dell’appetibilità… perché l’altro giorno io in Commissione citavo, facevo dei paragoni, che magari noi maschietti che seguiamo il calco la domenica, non solo quello a livello locale ma anche quello a livello nazionale e internazionale vediamo, ci sono realtà diverse dove nella difficoltà gestionale economia e i dirigenti che gestiscono sanno più di me, più di noi il peso specifico che possa portare avanti questo giocattolo, ebbene negli anni… io penso a San Siro, penso all’iniziativi a megagalattica o bellissima fatta con lo Juventus Stadium fatto a Torino, cioè io non voglio dire che noi dovremmo arrivare a quei livelli, ma penso pure che una realtà come la nostra che è carente, da quello che ci stiamo dicendo, da un punto di vista proprio infrastrutturale, poi bisogna renderla appetibile, cioè bisogna mettere in condizione la società che va a gestirla, di poter usufruire, di poter investire ma nello stesso tempo di poter avere uno spettro d’azione e di investimento che non sia localizzato solo all’allenamento o alla partita domenicale, ma che sia tutta una serie di interessi collegati allo sfruttamento dello stadio e dei locali o dei parcheggi o di quello che si riesce ad impiantare, che la politica riesce ad impiantare in quell’area in modo da poter rendere appetibile e poter essere anche una fonte - tra virgolette - di sostegno della società stessa, perciò secondo me viste le esperienze passate che quest’Amministrazione ha fatto negli anni con il polivalente, con altre situazioni, con il palazzetto dello sport, con lo stadio stesso, io sarei dell’avviso comunque per queste difficoltà di dare l’affidamento che sia questo bando di gara, ma questo bando di gara deve essere un bando di gara aperto, cioè noi questa sera dobbiamo prendere l’impegno di dire: “Noi ci immedesimiamo perché questa è una problematica che chi vive lo stadio tutti i giorni, chi ci mette i soldi praticamente vive, lamenta, e siamo arrivati al momento in cui ineluttabilmente bisogna dare risposte”, allora bene, facciamo un bando di indirizzo e diamo l’affidamento, ma lo lasciamo aperto, quel bando va lasciato aperto perché in quel bando si deve innescare un meccanismo virtuoso politico nel quale quell’area, visto che stiamo come ho detto in Commissione parlando da anni del nuovo piano regolatore, quell’area la politica deve prospettarla come un’area di sviluppo, quell’area deve, l’Amministrazione, impegnarsi ad amplificarla, a renderla appetibile, a consentire progettualmente di instaurare dei servizi, la possibilità di instaurare delle attività che possano a chi poi va ad assumersi la responsabilità della gestione, che possa non finire la domenica con il pacchetto di patatine la birretta e la bottiglia d’acqua al chioschetto vicino lì, nei pressi delle tribune, ma deve essere una promessa di investimento serio per allargare lo spettro ed allargare anche la gestione, perché la gestione degli stadi che contano sono di dieci anni, di vent’anni, su quella gestione, San Siro - per fare esempi molto più grossi dei nostri - l’Amministrazione ha dato la possibilità di uno spettro di investimento, c’è il museo, ci sono attività economali, cioè bisogna trovare il sistema politico per dare una conseguenza progettuale, per mettere in condizione di chi investe di non caricarsi un altro onere, ma che abbia la possibilità oggi di poter gestire e fare sopravvivere l’attività, domani di poter allargare questo spettro e in quella realtà poter evidentemente avere una forma di tornaconto per poter poi gestire quelle che sono le attività comprese nello stadio stesso. Perciò ritengo che questa delibera, che è di intenti, debba andare nell’azione precisa di un affidamento immediato, ma che debba lasciare per non incorrere ad incappare in situazioni spiacevoli. come è già accaduto in altre delibere stipulate del settore in questione, bisogna lasciare uno spettro di tutela, ma che tutela sia per l’Amministrazione ma che tutela sia per chi va a prende in gestione lo stadio, lo stadio lo prende in gestione e sicuramente, a mio avviso, per come è la situazione in questo momento lo stadio è più un onere che una fonte di guadagno o di lucro e quant’altro, ma viste le esperienze che ci sono in Italia e nel mondo la politica deve prendersi l’impegno questa sera di dire: “È un bando aperto”, ma nel momento in cui noi riusciremmo a dare le linee strategiche progettuali perché su quell’area abbiamo le idee chiare, abbiamo intervistato abbiamo sentito pareri illustri di urbanisti illustri, c’è la possibilità in quell’area di fare uno stadio con la partecipazione della società che la prende in gestione per innescare quel meccanismo di tornaconto enorme con il quale meccanismo c’è la possibilità di avere anche un sostentamento, perché oggi, penso a Nardo, come a Milano, come a Torino, le società di calcio se non fanno, non hanno la sponda per avere questa tipologia di presupposto per poter accedere a forme di tornaconto, di introiti riguardanti la gestione dello stadio stesso, le società di calcio a vario titolo sono destinate a scomparire, a meno che non c’è qualche magnate che ha voglia di buttare i soldi, di tenerlo come un giocattolo, di investire, staremo sempre a vedere purtroppo - ahimè - soffocata…
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Capoti, ha terminato?
CONSIGLIERE CAPOTI: No.
PRESIDENTE: Stavo chiedendo, continui.
CONSIGLIERE CAPOTI: …Soffocata la passione, perché andiamo sempre alla rincorsa di un qualcuno che possa in maniera passionale investire dei soldi, ma poi i soldi alla fine se non c’è una forma di equilibrio diventano solo una forma di spesa senza un minimo tornaconto, finisce che i soggetti in causa fanno un passo indietro e stiamo sempre alla solite note, cioè la possibilità di non vedere la nostra squadra nello specifico esibirsi nel nostro stadio. Perciò io ritengo, Sindaco, che bisogna lasciare aperta questa delibera, bisogna trovare il sistema di dare un affidamento al fine di superare le questioni contingenti del momento, e va fatto, perché oramai da mesi, da anni si parla di questo, se questo serve a superare le difficoltà come quelle che abbiamo avuto ultimamente, di andare a giocare a Galatina, di avere problemi dello stadio il manto erboso, penso che interesse maggiore di chi gestisce in prima linea per lo sviluppo, per investire i soldi passi attraverso un impegno della politica a dare delle garanzie; perciò dobbiamo trovare un sistema, la forma che questa delibera sia un affidamento e una delibera aperta, che sia aperta alla possibilità di ampliare sia la durata nel tempo, e sia quella di mettere in condizioni quell’area, di essere fruibile e di essere causa di importanti investimenti, sennò fatta in questa maniera diventerebbe, a mio avviso, com’è diventata quella del polivalente di altre realtà, sarebbe un rincorrere su un qualchecosa che non avendo un tornaconto o sarebbe un aggravio di spesa anche per la società che va a gestirla. Perciò per me questa delibera deve essere una delibera aperta, aperta ad una rivalutazione quando la politica farà i sui passi, s’impegnerà e di conseguenza amplierà lo spettro d’azione, darà la possibilità veramente a chi tiene a cuore le sorti della nostra società, di poter investire veramente. Perciò chiedo che la delibera sia modificata sotto questo punto di vista, che non sia una delibera vincolante, che sia una delibera che dia la possibilità nella gestione nell’immediato, che lasci lo spettro aperto di una rivalutazione a tempi non molto lunghi, quella valutazione che porterà un riaggiustamento della delibera stessa con dei principi che vadano attraverso un affidamento pluriennale dello stadio, ma col presupposto che quell’area diventerà, l’Amministrazione s’impegna a far diventare quell’area appetibile in modo che la società che la gestisce possa instaurare tutta una serie d’iniziative commerciali, di marketing e di tornaconto per poter anche nel tempo avere quelle sostanze economiche che li permettano di tenere e portare sempre più in alto la nostra squadra. Grazie.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Vaglio.
CONSIGLIERE VAGLIO: Grazie. Buonasera a tutti, avete fatto bene a chiedere l’anticipo di questo punto, perché, voglio dire, tutto abbastanza atteso, visto anche il pubblico che credo che stia attendendo noi in modo che si chiarisca un po’ il punto sul bando, sulla concessione dello stadio, e quindi abbiamo fatto bene ad anticiparlo. Io spero che non vogliamo poi discutere tutti gli altri, perché una convocazione di Consiglio Comunale alle sei e mezzo con trenta punti, non credo che sia il massimo proprio della gioia dei Consiglieri Comunali e dei funzionari che devono fare qui per un lungo tempo. Io credo che la questione dello Stadio Comunale di Nardò non è soltanto la tifoseria, la società e tutti quanti, è proprio la città che aspetta un evento del genere, a memoria mia personale, ma credo un po’ di tutti quanti noi, è la prima volta che un’Amministrazione Comunale si appresta a dare in concessione ad un privato l’utilizzo dello stadio Comunale, credo che sia veramente da andarne fieri, chi ha pensato di portare avanti questa volontà, un po’ anche visti i risultati della squadra, vista la tifoseria e la società, insomma, credo che una Amministrazione oculata sia stata anche in un certo senso obbligata a prendere questa strada che credo che sia la migliore. Allora, io credo che quando si parla di dare qualcosa ai privati ci sono due parole che sono molto significative, una è l’efficienza e l’altra è il risparmio, cose che evidentemente una società privata riesce a fare bene, ma riesce a fare molto meglio rispetto alla Pubblica Amministrazione, che si sa che negli anni tutti i settori in cui c’è la Pubblica Amministrazione direttamente a gestire le cose non vanno un granché bene dal punto di vista del risparmio e dell’efficienza, per cui la cosa data ai privati con un risparmio e con l’efficienza, secondo il mio punto di vista, non è solo lo stadio, qui si dovrebbe pensare Sindaco, dovremmo pensare di dare in affidamento tutte le strutture possibili alle società sportive, alle società dilettantistiche, alle società che fanno anche attività diverse rispetto al calcio che chiaramente è lo sport principale. Per cui ritengo che, come già ampiamento detto nella Commissione di ieri, c’è la volontà un’anime di procedere in questa direzione, si deve soltanto verificare se è congruo quel tipo d’importo di cui si è parlato, e su quello io non sono un tecnico, però evidentemente le spese di gestione di uno stadio io penso per esempio alle spese irrigue d’estate per mantenere il manto erboso, credo che sia un importo abbastanza importante, quindi la manutenzione la fa da padrone. La manutenzione, il privato riuscirà a manutenere molto meglio di come fa il pubblico, non il Comune di Nardò, il pubblico in generale, per cui quella è la strada giusta, io credo che siamo su quella strada giusta. Concludo l’invento perché visto che sono trenta punti conviene fare degli interventi Spot, l’importante stabilire la nostra dichiarazione, cioè la dichiarazione è quella di andare velocemente verso questo bando e cercare eventualmente di integrare una somma che potrebbe non essere congrua, ho sentito parlare di 70-80 mila euro, io sono nella disponibilità, nella convinzione che quella somma potrebbe essere integrata per far andare avanti sempre una società con i colori del Nardò e con una tifoseria che, insomma, io ve lo dico ce la invidiano, perché neanche il capoluogo di provincia ha una tifoseria, evidentemente una coesione come quella che riusciamo a trovare allo Stadio Comunale di Nardò. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Vaglio. Prego, Consigliere Calabrese e dopo infine Losavio.
CONSIGLIERE CALABRESE: Grazie, Presidente. Io non vorrei che nonostante tutti siamo d’accordo, perché non ho visto ancora dissensi per quanto riguarda questa disponibilità di tutto il Consiglio Comunale a dare in gestione il nostro campo sportivo ad una società che eventualmente si dovrà far carico di tutte delle problematiche che tutti conoscono e non vorrei che poi alla fine se gli interessati di quanto eventualmente andrà a gestire non avrà il tornaconto e l’interesse a questa operazione, rischieremo che eventualmente non se ne farà nulla, per cui secondo il mio punto di vista dovremmo cercare…
[Intervento svolto senza l’uso del microfono]
CONSIGLIERE CALABRESE: Ma bisogna però che non si confronti, noi non possiamo confrontarci, noi abbiamo soltanto l’interesse al che questo avvenga, non sono d’accordo con quanto ha detto il Consigliere Piccione di fare in fretta, perché le cose che si fanno in fretta tante volte non producono risultati positivi. Secondo me, il Sindaco o chi eventualmente il Sindaco ritiene di dover coinvolgere in questo affidamento dovrebbe sentirsi con chi eventualmente ha degli interessi e a questo punto credo che sia la società, perché non credo che si possa fare un bando che eventualmente si possano inserire persone che non hanno lo specifico interesse che può avere la società a gestire il campo di calcio di Nardò; eventuali possibilità di persone che secondo me non hanno lo stesso interesse della società, secondo me, non dovrebbero essere prese in considerazione, perché secondo me quelli sono degli avventurieri che si inseriscono e che poi danno dei problemi e che non rispettano eventualmente, anche se c’è la fideiussione, anche se ci sono tutte le garanzie di questo mondo, secondo è più affidabile eventualmente darlo alla società che ha tutto l’interesse acché risparmi e che eventualmente faccia le cose per bene, che eventualmente affidarsi così all’incognito per vedere poi eventualmente anche fare un ribasso per quanto riguarda le risorse che eventualmente quest’Amministrazione vorrà mettere a disposizione, ecco perché ritengo che bisogna - e lo dico qui e cerco di essere molto più preciso -bisogna che la questione venga affrontata dal Sindaco o da chi eventualmente lui intende delegare, con una società che eventualmente ha tutto l’interesse a portare…
[Intervento svolto senza l’uso del microfono]
CONSIGLIERE CALABRESE: Non è una trattativa privata, è per vedere se ci sono le condizioni, perché parlare dio 70 mila, 80 mila, 100 mila euro potrebbero non essere risorse sufficienti per poter eventualmente soddisfare i lavori e quello che è la manutenzione e quello che aspetta eventualmente a chi si prende quest’onere di questa manutenzione, di questo affidamento, di questo…, per cui dovrebbero eventualmente avere delle basi per poter trovare un accordo per poi vedere come affrontare la situazione, e questo certamente lo saprà fare il Sindaco perché sicuramente sa come proporre la delibera. Però, ecco, vorrei ricordare che non c’è soltanto l’associazione calcio a Nardò, ci sono anche altre realtà sportive che bisogna anche tenere nella massima considerazione, questo non ha niente a che vedere con quello che ho detto poc’anzi, volevo soltanto sollecitare l’Amministrazione a prendere in considerazione di quanto si è parlato ieri sera in quel convegno dove l’Onorevole dell’Anna ha ipotizzato, e credo che sia una cosa fattibile, la fondazione per lo sport, questa fondazione dello sport che comprende tutte le categorie che eventualmente sono interessate a fare sport, parlo della squadra di calcio, del basket e di tutte quelle attività che possono farci fare un salto di qualità nel mondo sportivo, perché non esiste soltanto il calcio, esistono anche altre realtà, per cui quest’idea che, secondo me, il Sindaco farà bene eventualmente a coltivare insieme all’Onorevole dell’Anna, per vedere la fattibilità di questa possibilità, darebbe la possibilità di avere dei contributi a questa fondazione che potrebbero essere poi trasferiti a tutte le attività sportive che Nardò eventualmente ha diritto di poter avere e non soltanto per l’Associazione Calcio Nardò che magari è una che avrebbe più necessità di contributo. Perciò, Sindaco, la invito ripeto a vedere se è percorribile quella strada, perché credo che sia l’unica che potrebbe consentire di avere delle risorse sufficienti per poter affrontare con adeguatezza la problematica; se invece noi ci affidiamo soltanto al momento di necessità, mi rivolgo al Consigliere Piccione, fare in fretta secondo me non ci porta sicuramente a fare le cose per bene, la fretta non è…
[Intervento svolto senza l’uso microfono]
CONSIGLIERE CALABRESE: Sì, siamo d’accordo, però il percorso, secondo me, dovrebbe essere che il Sindaco ripeto, lo dico ancora un’altra volta, si faccia promotore di ascoltare delle indicazioni, non soltanto del Consiglio Comunale, perché credo che siamo tutti d’accordo acché si trovi una strada e che si arrivi ad una gestione da affidare al privato, però ecco, questa gestione che poi venga accolta e non crei problemi non di efficienza ma di eventualmente di inefficienza per quanto riguarda la questione che vogliamo affrontare e che vogliamo risolvere nell’interesse della collettività. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie Consigliere Calabrese. Prego, Consigliere Losavio e dopo la Consigliere Bianco.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Grazie, Presidente. Vedo che l’argomento vede tutti quanti sulla stessa lunghezza d’onda e quindi questo è un fatto positivo, un fatto positivo perché le Amministrazioni in genere dovrebbero porre molta attenzione rispetto a tutte le problematiche che coinvolgono le attività sportive, a partire dal calcio, a tutte le altre attività che si riconducono nell’ambito sportivo, vuoi altro per le motivazioni anche educative che attività del genere comportano, quindi le Amministrazioni devono essere molto attente nel promuovere e nell’incentivare tutte le attività che soprattutto nel nostro territorio, che è molto prolifico da questo punto di vista, dovrebbe avere. Però io ho visto che l’Ufficio, non so se per urgenza, non so per fretta, non so se per quale altra motivazione, ha predisposto un bando di affidamento al Consiglio Comunale che prevede un evidenza pubblica probabilmente e l’evidenzia pubblica può portare a quelle che sono anche le preoccupazioni del Consigliere Calabrese, cioè quello che…
PRESIDENTE: Consigliere Losavio, io bando non ne vedo.
CONSIGLIERE LOSAVIO: È un affidamento, che cos’è, allora?
PRESIDENTE: Sono delibere di Consiglio per indirizzo, bando non ne vedo, quindi non so lei cos’ha letto.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Però c’è una base d’asta, per cui ritengo che debba essere fatto in evidenza pubblica.
PRESIDENTE: È solo d’indirizzo, certo.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Se c’è una base d’asta deve essere fatta attraverso…
PRESIDENTE: Però non c’è un bando, non c’è un bando allegato o predisposto dall’Ufficio in questo, agli atti non vedo bandi io.
CONSIGLIERE LOSAVIO: E chi è che decide che tipo di bando deve essere fatto?
PRESIDENTE: Il bando non c’è, è solamente un indirizzo che il Consiglio dà agli uffici per fare successivamente un bando.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Per fare un bando di che cosa? Un bando è un evidenza pubblica o sbaglio?
PRESIDENTE: Certo, ma oggi non c’è, oggi lei non può dire che agli atti c’è, agli atti oggi non c’è…
CONSIGLIERE LOSAVIO: Scusami, Presidente, ma nel momento in cui si dà un indirizzo ad un dirigente di un bando, per fare un bando, vuol dire che si sta facendo un evidenza pubblica, o sbaglio?
PRESIDENTE: Oggi, agli atti non c’è un band, lei alla delibera non vede allegato nessun tipo di bando, c’è solamente la delibera di Consiglio con l’atto d’indirizzo e basta, solo per essere precisi su quello che abbiamo e su quello che c’è agli atti del Consiglio, solo questo.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Allora, lo svolgimento come deve essere fatto di quest’atto d’indirizzo, attraverso?
PRESIDENTE: Il bando.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Attraverso che cosa?
PRESIDENTE: Dopo l’atto di Consiglio ci sarà un…
CONSIGLIERE LOSAVIO: Scusa, voglio capire, perché io prima di votare una delibera…
PRESIDENTE: Evidenza pubblica con un bando, ma oggi non c’è, oggi non può dire che c’è.
CONSIGLIERE LOSAVIO: E io che ho detto?
PRESIDENTE: No, che agli atti…
CONSIGLIERE LOSAVIO: Che doveva essere fatta una procedura di evidenza pubblica.
PRESIDENTE: No, lei ha detto che agli atti del Consiglio c’è un bando.
CONSIGLIERE LOSAVIO: No, c’è un indirizzo con un’evidente procedura di evidenza pubblica, con una evidente procedura di evidenza pubblica, e significa che sono giuste anche le preoccupazioni del Consigliere Calabrese, cioè nel senso che può partecipare cinque facendo anche un ribasso eccessivo rispetto a quello che può essere irrazionale, di quello che l’Amministrazione, o l’obiettivo che l’Amministrazione Comunale si prefigge, e quindi eventualmente affidare a persone non idonee diciamo un bando del genere, anche se il Sindaco nel suo intervento ha fatto delle premesse, e ha fatto le premesse di valutazione, ma sono delle premesse generiche che non sono previste all’interno di questo in indirizzo che stiamo dando all’Amministrazione Comunale. Per cui io ritengo che un indirizzo migliore possa essere fatto rivedendo un attimino questo tipo di delibera, in modo tale da poter puntualizzare in maniera più pregnante quello che vuole fare l’Amministrazione Comunale e non pensare solamente che siamo alla fine del mandato, bisogna procedere alle esigenze della società che con il suo impegno ha portato e sta portando lustro a quella che è l’attività sportiva riferita al calcio nella nostra città e quindi si è accelerato un po’ il percorso per le richieste che giustamente credo siano pervenute dalla società di migliorare il tipo di gestione del stadio; e non vorrei che questo fosse anche, o si pensasse che sia un motivo da parte dell’Amministrazione di togliersi la patata bollente della gestione dalle mani e portarla nelle mani di chi poi deve, con quelle somme previste, dare atto a tutte quelle che sono le indicazioni previste nell’indirizzo che noi dobbiamo dare. E guardando i prospetti economici degli altri anni abbiamo visto che, primo: gli 80 mila euro sicuramente non sono sufficienti per fare quel tipo di attività di gestione ordinaria; punto secondo: gli 80 mila euro annui, su base annua, se portati in evidenza pubblica saranno al massimo ribasso, e quindi modificare anche quella che è l’indicazione del massimo ribasso, probabilmente sarebbe più opportuno dare un indirizzo diverso. Punto terzo: l’obiettivo che noi dovremmo perseguire non è quello di toglierci la patata bollente dalle mai, ma l’obiettivo è quello di riqualificare tutta quell’area in funzione anche di quelle che sono le prospettive d’implementazione delle attività che possono essere svolte all’interno dello stadio comunale, in quest’ottica noi dovremmo dare un indirizzo un po’ più particolareggiato a questa delibera, ma se il Consiglio Comunale intende sottoporla a votazione, quantomeno noi diciamo che bisogna fare un piccolo emendamento per cercare di dare un indirizzo un po’ più pregnante, e noi avremmo, noi parlo perché ci sono altri Consiglieri insieme a me che hanno pensato ad un piccolo emendamento da apportare se la delibera deve essere votata così com’è, ed è un emendamento che darò nelle mani del Presidente del Consiglio perché possa essere votato, ed è questo: “I sottoscritti Consiglieri Comunali, Michele Muci, Pierpaolo Losavio, Roberto My e Antonio Cavallo, riguardo alla proposta di delibera n. 6 chiedono di modificarla con il seguente emendamento: al punto 1 del corpo deliberativo, e chiaramente della premessa, nell’ultimo capoverso modificare l’importo a base d’asta di euro 240 mila con euro 300 mila e di prevedere l’importo rinnovabile per un ulteriore triennio; di modificare il punto 8 nel seguente modo: di incaricare il dirigente dell’Area Funzionale Terza di provvedere alla predisposizione di un bando di gara che preveda l’offerta economicamente più vantaggiosa - quindi proprio perché possa essere data una progettualità d’implementazione dello stadio comunale e non al massimo ribasso - e all’adozione di tutti gli atti ed adempimenti conseguenziali alla presente deliberazione compreso l’impegno delle somme necessarie”. Questo tipo di bando… ma probabilmente sarebbe più opportuno anche in fase di valutazione dei progetti poi presentati, sarebbe quello di dare in termini di punteggio, in termini di valutazione un’importante premialità alla società che attualmente gestisce la società calcio, perché questo potrà permettere anche di conciliare tutte e due le attività, cioè le attività di gestione della società di calcio a Nardò e l’attività di gestione dello stadio comunale che la società intende fare; quindi privilegiare in termini di valutazione la società che attualmente gestisce il calcio a Nardò. Questi dovrebbero essere gli indirizzi minimi che dovremmo dare, al di là delle… Io do l’emendamento perché venga portato a votazione e quindi ritengo che già o la delibera va ritirata e rivista nei suoi contenuti oppure portare a votazione l’emendamento, credo che queste siano le due condizioni necessarie.
PRESIDENTE: Consigliera Bianco, prego.
CONSIGLIERE BIANCO: Anche perché le preoccupazione, dico la discussione che noi abbiamo avuto in commissione era proprio quella, e quindi avevamo pensato un aumento anche perché la domanda che io facevo in maniera specifica in che condizioni oggi si trova lo stadio? Perché noi dobbiamo anche garantire alla società che possa poi non avere problemi nel passare degli anni, quindi il discorso era questo; ed era quella anche la nostra preoccupazione perché nel momento in cui si fa un bando, e allora il miglior offerente, quindi ci sarà un ribasso, e lì c’è l’altro problema che ci preoccupava, quindi l’intervento che ha fatto il Consigliere Losavio era la mia preoccupazione e sono d’accordo per l’emendamento. Presidente, prima di votare l’emendamento però, siccome…
PRESIDENTE: Non lo sappiamo se lo votiamo l’emendamento.
CONSIGLIERE BIANCO: Ah, non sappiamo se lo votiamo.
PRESIDENTE: No, perché il Consigliere Losavio ha specificato che se la delibera viene rinviata, sì.
CONSIGLIERE BIANCO: Mi chiedevano se potevano intervenire…
PRESIDENTE: No.
CONSIGLIERE BIANCO: Non potete…
PRESIDENTE: No, no, non è possibile.
CONSIGLIERE BIANCO: No, perché volevano chiarire alcuni punti che noi molto probabilmente non…, perché il Sindaco ha avuto l’incontro con alcune società che noi non conosciamo il contenuto e che ritengo insomma poi alla fine è nata questa proposta di delibera e…
PRESIDENTE: Lo possiamo fare in una Commissione ad hoc non in questo momento.
CONSIGLIERE BIANCO: No, allora io ritengo che noi questa sera dovremmo decidere e votare questa delibera, non è per il fatto di avere fretta, è perché noi in tutti questi anni… cioè non bisogna, ecco secondo me bisogna iniziare a lavorare e a dare risposte sul territorio, quindi io ritengo che questa sera noi dovremmo trovare il modo per poter licenziare questo atto d’indirizzo. Grazie.
PRESIDENTE: Consigliere Capoti è già intervenuto.
CONSIGLIERE CAPOTI: Un attimo sull’emendamento: colgo favorevolmente la proposta del Consigliere Losavio, che dà un attimino un’apertura a quello che è stato il mio intervento, penso che sottoposta la questione in questi termini, cioè la vogliamo dire così perché vogliamo dire che siamo in regole, non so, per il fatto del bando, della gara e quant’altro. Io sarei dell’avviso… perché le realtà lo ho citate prima, quando c’è una realtà calcistica preminente, non è che a Milano quando il Comune dà in affidamento lo Stadio alle società importanti poi si guarda se c’è la Solbiatese, se ci sono altre realtà più piccole nella gestione, dà un affidamento diretto con alcune prerogative di salvaguardia dell’interesse dell’Amministrazione e delle prerogative massime al fine di mettere nelle condizioni la società, come ho detto prima, perché qua questo è il discorso, di avere l’interesse intanto di rendere quella struttura quantomeno agibile nella gestione dei costi dell’ordinaria amministrazione e della straordinaria amministrazione, ma nel contempo, una volta interessatisi di questo, avere anche la facoltà, cioè la politica li metta a disposizione la facoltà di poter investire per poter, tra virgolette - ce lo dobbiamo dire - lucrare, per avere un tornaconto, per avere una fonte di sostentamento, perché nello Stadio va data un’indicazione che va fatto un parco giochi, il museo - penso che ci sia un museo della storia del calcio neretino - va fatto un ritrovo ludico per i bambini, ma ci sono un miliardo di iniziative, vanno fatti dei concerti quando non è periodo… come fanno in altre realtà, che sia una fonte di tornaconto e che finalmente in questa maniera, se, come non ho modo di dubitare, abbiamo una società seria, che ha quest’interesse e coniuga queste cose, una volta per tutte, al posto di metterci i soldi di tasca nostra e stare sempre con l’ansia che domani qualcuno degli imprenditori che investono sul calcio si stufi di mettere dei soldi senza fine e lasci e cominciamo la solita storia perché abbiamo un giocattolo che da una vita piace a tutti e deve rimanere quello Stadio chiuso, come già è accaduto. Dobbiamo metterci in condizioni di fare quello che fanno tutti gli altri, la politica deve fare quello che fa la politica in altri posti. Allora addirittura io sarei per l’affidamento diretto, di non porre dei vincoli, perché le altre società a noi non servono, a noi serve incentivare questa società o la società che gestisce la squadra prioritaria del calcio in modo da poter investire su quell’area, punto e basta. Poi non ci arrovelliamo se qualcuno, tra virgolette, possa avere degli interessi diversi, ribadisco, in altre realtà Torino, Milano, molto più grosse delle nostre, la Solbiatese, il Fanfulla, il Monza, cioè quelle limitrofe in città grosse non è che possono ambire ad andare a gestire uno Stadio, c’è questa preminenza, c’è quest’esigenza, ci sono dei costi già per questa categoria importanti e speriamo di affrontarne di più importanti, facendo il salto di qualità. Bisogna essere più decisi, dobbiamo fare la promessa politica che c’è un impegno ad adibire quell’area ad essere fruibile per investimenti importanti, questo dobbiamo dire stasera e adesso dare un’apertura, con l’emendamento fatto dal collega, se non si vuole fare l’affidamento diretto, con l’emendamento fatto dal Consigliere Losavio, la possibilità che si cominci ad investire e avere un tornaconto, sennò se pensiamo che dobbiamo dare l’affidamento perché ci paghino le bollette e perché i tifosi portino l’innaffiatoio per innaffiare il campo, penso che non abbiamo risolto il problema.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Capoti. Prego, Consigliere Muci.
CONSIGLIERE MUCI: Grazie, Presidente. Mi sembra, in questo Consiglio Comunale, ogni volta che si parla di una cosa importante passano le ore, passano i giorni ma alla fine non risolviamo più niente. Adesso, si sta parlando anche della possibilità di rimandare questa delibera di indirizzo e non mi sembra il caso perché già ieri, nella Commissione da me presieduta, abbiamo parlato già per due ore, più o meno, abbiamo capito dove vogliamo arrivare: per noi lo Stadio Comunale è molto costoso, sappiamo che ci costa più di 100 mila, stiamo parlando forse di 120 mila euro, ci sono delle urgenze perché a fine dicembre scade già l’appalto del manutentore del manto erboso e già è un problema, quindi dobbiamo darci da fare; i problemi dello Stadio sono tanti, dall’impianto di irrigazione, dal discorso dell’Acquedotto perché purtroppo abbiamo un pozzo artesiano che tira acqua salata e quindi non possiamo irrigare il manto erboso con quell’acqua, quindi siamo costretti ad usare l’Acquedotto, quindi per l’Amministrazione sta diventando veramente una spesa esagerata perché, voglio dire, la società che si aggiudicherà questo bando, sicuramente, la prima cosa che farà è quella di fare un pozzo artesiano per poter irrigare il manto, un dissalatore ha dei costi molto esagerati. Pensando solamente ad una bolletta di 30 mila euro e con un pozzo artesiano di 3 mila si può risolvere già un problema serio, secondo me è arrivato il momento, è inutile perdere e rinviare, poi sarà la dirigente, magari seguita del Sindaco che al momento, diciamo, è lui l’addetto allo Sport di quest’Amministrazione, a regolamentare nel migliore dei modi questo bando e cercare di trovare le soluzioni migliori sia per l’Amministrazione che per la società. Quindi, per quanto mi riguarda io sono pronto a votare questa delibera e anche l’emendamento da me proposto insieme agli altri Consiglieri. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Muci. Prego, Sindaco.
SINDACO RISI: Credo che comunque un ulteriore approfondimento sia necessario, noi registriamo intanto dei punti d’arrivo molto importanti che mi sembra che possiamo anche cogliere all’unanimità dal confronto che abbiamo avuto, perché registriamo, sulla proposta di affidamento della gestione del Giovanni Paolo II a terzi, un orientamento favorevole, mi sembra, di tutti i Gruppi del Consiglio Comunale, anche abbastanza convinto e abbastanza motivato e questo lo possiamo considerare un dato acquisito della discussione di oggi che emerge da tutti gli interventi e da tutte le prese di posizione che abbiamo ascoltato, ed è il primo punto, un punto d’arrivo che considero di particolare rilevanza. Il secondo punto che anche penso di poter considerare acquisito alla luce di tutti gli interventi che sono stati fatti è che comunque l’importo a base d’asta che è presente in delibera appalesa una sua manifesta inadeguatezza agli obiettivi che tutti ci poniamo per le ragioni che ci siamo posti, cioè siamo di fronte ad un importo a base d’asta che - è condiviso anche quest’aspetto - appare assolutamente inadeguato per quelli che sono gli scopi che noi ci prefiggiamo con quest’affidamento. E quindi su questo è necessario ritornare. Con riferimento sempre alle questioni legate al corpo della delibera, a questo punto noi possiamo fare due cose, acquisito il fatto che vi è un orientamento favorevole senza incrinature alla proposta e cioè: o la delibera viene emendata comunque, una delibera di indirizzo però in termini molto vaghi e quindi poi trasferiamo alla Dirigente dell’Area Terza l’intelaiatura e la definizione dei passaggi successivi oppure, in tempi molto rapidi, aggiorniamo l’approvazione della delibera ad altra Seduta del Consiglio Comunale, ma perché poi ci arriviamo con un atto che alla luce di tutte le cose che abbiamo detto, anche alla luce del confronto che noi abbiamo avuto con tutte le società sportive lunedì scorso, possa essere definito e pronto per un’approvazione in Consiglio visto che i problemi che sono sorti sono problemi che rispondo ad obiettivi che tutti condividono. Io proporrei questa seconda strada, perché ci consentirebbe di dare alla dirigente un indirizzo un po’ più definito, anziché un indirizzo molto generico, di dare un indirizzo un po’ più definito. Per procedere farei subito un gruppo di lavoro che io proporrei immediatamente in questa composizione, con i Consiglieri Comunali Piccione, My, Capoti, Bianco, Losavio e Muci che immediatamente apportino, senza sospendere ora questa Seduta del Consiglio, ma immediatamente nei prossimi giorni, le integrazione che sono scaturite dal dibattito che abbiamo fatto in modo da procedere in tempi rapidi ad una definitiva approvazione che mi sembra sia nell’auspicio generale, quindi questa è la proposta che faccio: registrato l’orientamento favorevole del Consiglio Comunale all’affidamento della gestione Società Sportiva del Giovanni Paolo II, ritenuto comunque alla luce del confronto e alla luce dei documenti esaminati che è debba considerarsi assolutamente insufficiente e inidoneo l’importo a base d’asta contenuto in delibera, ritenuto di dover ulteriormente integrare la delibera di indirizzi che abbiamo discusso, si propone quindi di rinviare l’approvazione della proposta ad altra Seduta del Consiglio Comunale da tenersi in tempi brevissimi e si propone che un gruppo di lavoro composto dai Consiglieri di tutti gli schieramenti e precisamente nella composizione dei Consiglieri Piccione, My, Capoti, Bianco, Losavio e Muci assista il Sindaco e anche la dirigente dell’Area Terza nella definitiva strutturazione della proposta di delibera.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Losavio.
SINDACO RISI: Visto che siamo molto vicini al risultavo, arriviamoci nel migliore dei modi possibile e nell’interesse generale.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Io ritengo che la proposta che ha fatto il Sindaco sia una proposta condivisibile, però io farei un altro suggerimento, poi mi diranno i tecnici se il percorso del suggerimento che sto dando è legittimo, può essere perseguito oppure no: io sto pensando che nelle more… perché consideriamo rivisitazione della proposta di deliberazione, indirizzo, bando, svolgimento della gara, prima della primavera prossima non si riuscirà a dare l’affidamento dello Stadio, per cui mi chiedo se non sarebbe possibile fare un affidamento provvisorio nelle more dell’espletamento del bando alla società che gestisce la società di calcio, nell’attesa del svolgimento del bando di gara. Se è possibile perseguire un intento del genere, dal punto normativo, dal punto di vista legale, io penso che sia la soluzione migliore in questa fase, perché i tempi dello svolgimento del bando di gara saranno non meno di quattro o cinque mesi.
SINDACO RISI: Noi non abbiamo ovviamente nessuna difficoltà a valutare anche questo, però credo che un affidamento provvisorio preveda almeno un’interlocuzione con la società di calcio perché è evidente che non possa essere unilateralmente deliberato, visto che poi gli importi, le spese, i costi e gli oneri di cui parliamo sono notevoli, per cui non può essere semplicemente affidato ad un atto unilaterale. Quindi, sono ovviamente d’accordo a perseguire questo, però questo ovviamente impone un confronto formale con l’associazione sportiva Nardò Calcio, è ovvio naturalmente. Certo, impone chiaramente un confronto formale che possiamo aggiornare, anche a lunedì.
CONSIGLIERE BIANCO: Sindaco, io comprendo tutta la difficoltà, però nel momento in cui si dà un indirizzo ad un problema che noi per la prima volta stiamo affrontando anche in commissione avevamo avuto questo dubbio, già se ne poteva parlare, voglio dire anche la non presenza del dirigente del settore, no? Queste sono le cose che ci fanno arrabbiare. Allora, se dobbiamo fare questa scelta, perché io sono per l’affidamento, nel frattempo quanto spende? 50-70 Mila euro…nel frattempo …
SINDACO RISI: Questa è una proposta che noi dobbiamo fare, non possiamo decidere da noi, se noi decidiamo di accollare una struttura che ha dei costi e dei problemi…
CONSIGLIERE BIANCO: Ho capito e lo possiamo fare, perché la società deve investire, deve sapere che deve fare, no? Secondo me.
SINDACO RISI: …ad un altro soggetto, dobbiamo chiamare quel soggetto e vedere se quel soggetto ha convenienza…
CONSIGLIERE BIANCO: Devo sapere come mi devo muovere, perché devo investire, no? Allora, io mi auguro che passerà un giorno o due, però la questione si deve chiudere, perché noi non possiamo più attendere, non possiamo attendere.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Consigliera, possiamo dire, possiamo deliberare che la settimana prossima questo comitato si incontri, o il Sindaco si incontri con la società di gestione e che definisca l’affidamento diretto, nelle more dell’espletamento della gara e nel giro di una settimana si può fare il contratto.
SINDACO RISI: Io credo che per chiudere le questioni è bene che un gruppo di lavoro come quello che ho definito proceda nella definizione del percorso. Possiamo convocare, valutare e fare una convocazione formale della società con questo gruppo di lavoro che ho proposto nei primi giorni della prossima settimana.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Calabrese.
CONSIGLIERE CALABRESE: Vorrei semplicemente suggerire al Sindaco, che secondo me…
CONSIGLIERE BIANCO: Scusami, un’eccezione possiamo anche farla, noi stiamo parlando…
PRESIDENTE: Consigliere Bianco, non ci sono eccezioni, per favore.
SINDACO RISI: Se c’è necessità di approfondimenti al di fuori del Consiglio, sospendiamo.
CONSIGLIERE CAPOTI: E io accolgo la proposta, stavo per farla.
CONSIGLIERE BIANCO: Sospendiamo il Consiglio, ascoltiamo un attimino.
SINDACO RISI: Una cosa è il Consiglio Comunale e una cosa sono gli approfondimenti.
Sospendiamo, prima facciamo parlare il Consigliere Calabrese poi sospendiamo.
CONSIGLIERE CAPOTI: Va bene così.
CONSIGLIERE CALABRESE: Volevo suggerire al Sindaco che siamo d’accordo perché lei faccia questa Commissione ristretta, però come io avevo annunciato nel mio intervento, non è che siano… perché qua tutti i Consiglieri sembra che siano d’accordo, per cui non vedo perché ci debbano essere tanti Consiglieri a fare quella commissione ristretta e secondo me invece è più opportuno chiamare le persone interessate a far parte di quell’incontro. Se forse questo può essere fatto subito, facciamolo subito, sospendiamo il Consiglio però cerchiamo di prendere notizia da chi eventualmente dovrebbe farsi carico della gestione.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Calabrese.
SINDACO RISI: Se dobbiamo sospendere il Consiglio per alcuni minuti è conto, se dobbiamo fare un contratto di mezzo milione di euro, bisogna almeno che ci ragionino una quarantina di minuti due, tre dirigenti, almeno una quarantina di minuti per tre dirigenti. Siccome stiamo parlando di una struttura che costa oltre 100 mila euro l’anno, io dubito che nel giro di due minuti possiamo arrivare ad accollare ad un altro soggetto, così, dei costi e degli oneri. Dobbiamo comprendere questo.
CONSIGLIERE CALABRESE: Stavo cercando di dare a lei l’opportunità della squadra che lei aveva indicato che forse sarebbe più opportuno coinvolgere le persone interessate che i Consiglieri Comunali che sembra che siano tutti d’accordo eventualmente alla definizione del problema. Che poi non può essere fatto oggi, può essere convocato per lunedì, per martedì.
SINDACO RISI: Certamente, le questioni che sono state sollevate in questo Consiglio Comunale scaturiscono anche da un confronto che abbiamo avuto con società sportive, quindi scaturiscono da un confronto, confronto che abbiamo avuto lunedì in Consiglio Comunale, confronto che abbiamo avuto in data successiva, con altro confronto che si è avuto ieri sera, quindi scaturiscono anche da un confronto che è andato al cuore della questione. Poiché noi dobbiamo fare in modo che poi il risultato della gestione sia un risultato positivo sia il soggetto concessionario, cioè sia per la società di calcio che gestirà la struttura e sia la collettività, se c’è da correggere qualcosa, dobbiamo correggerlo, noi abbiamo, oggi, una proposta di delibera che, a mio modo di vedere, se venisse approvata così creerebbe un problema alla società di calcio concessionaria. E noi non dobbiamo creare problemi.
CONSIGLIERE CAPOTI: Sindaco, io condivido in pieno quello che dice il Sindaco, io vorrei solamente dire, in virtù di quello che è la discussione, dieci secondi, mi riallaccio a quello che ha detto la Consigliera Bianco che ha fatto una riflessione che mi ha fatto piacere ascoltare, anche in virtù di quello che lei ci sta dicendo, lo dico o anche al Segretario, lo dico a lei, Presidente, tanto lo diciamo da dieci anni: in una questione così delicata, questa sera… perché giustamente quando il Sindaco dice: “Mezzo milioni, i dirigenti…”, la dirigente preposta al bando, il settore interessato non è presente, questa è una situazione da stigmatizzare l’ennesima volta, perché su questioni di urgenza delicate - in merito ai dirigenti come sempre presenti…
SINDACO RISI: E’ una delibera di indirizzi comunque, non è una delibera tecnica.
CONSIGLIERE CAPOTI: E va bene, mi sembra che si evinca una forma di supporto.
PRESIDENTE: All’unanimità, se per tutti va bene, sospendiamo il Consiglio per cinque minuti.
CONSIGLIERE VAGLIO: Presidente, io direi di sospendere e però dico anche al Sindaco che, per una questione così delicata ed importante per la città, devono essere rappresentati tutti i Gruppi, per cui questo passa da una Conferenza dei Capigruppo ed eventualmente in quella Conferenza dei Capigruppo perché tutti dobbiamo decidere e non a spot, anche un referente in questo caso della squadra, quindi il Presidente o il Vicepresidente come unico interlocutore; siccome è una questione delicata e tutti Gruppi Consiliari di Maggioranza e di Opposizione vanno a votare un deliberato importante, devono essere tutti quanti rappresentati.
PRESIDENTE: Se per tutti va bene, all’unanimità, sospensione del Consiglio per cinque minuti. Grazie.
[Il Consiglio Comunale viene sospeso alle ore 21:00]
[Il Consiglio Comunale riprende alle ore 21:28]
PRESIDENTE: Prego, Segretario per l’appello.
[Il Segretario Generale procede all’appello]
PRESIDENTE: Presenti 16, Seduta valida, riprendiamo.
Prego, Sindaco.
SINDACO RISI: Allora, riprendiamo dopo la sospensione, resto seduto per leggere, senza fare errori, una proposta di emendamento complessiva alla delibera che ha l’obiettivo di chiudere con l’approvazione della proposta, in questa Seduta di Consiglio, la discussione. Gli emendamenti, i pochi emendamenti di cui parlerò ora prevedono di eliminare l’importo di gara a base d’asta che sarà successivamente determinato e questa è la prima questione, la seconda eliminiamo quella parte della delibera di indirizzo che prevedeva comunque necessariamente che le spese relative alle utenze fossero a carico della società concessionaria, anche queste per valutarle poi successivamente e, prevedere anche nelle more del procedimento, la valutazione dell’affidamento diretto della gestione alla A.C.D. Nardò Calcio, sempre nelle more del procedimento, come valutazione. Abbiamo una delibera di indirizzi di carattere generale che approva questi principi ovviamente che saranno poi demandati alla dirigente per i passaggi successivi. Rimane quindi l’intelaiatura della delibera. Ora leggo gli emendamenti in modo che vengano registrati: io propongo che la deliberazione di Consiglio Comunale n.120 del 28 settembre 2015, avente ad oggetto l’Affidamento gestione Stadio Comunale Giovanni Paolo II - indirizzi venga emendata nei termini che seguono:
- nella parte in premessa, dopo “considerato”, al terzo punto, dove si dice che “all’uopo si ritiene di fornire idonei indirizzi gestionali al dirigente dell’Area Terza per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo ex L.G. n.33/2006 per anni tre, 2016-2017-2018” si sostituisca la frase “Assegnando come importo a base di gara la somma di euro 240 mila” con la seguente: “Prorogabili per anni tre, anche valutando l’affidamento diretto della gestione alla ACD Nardò Calcio nelle more del procedimento”.
Seconda modifica, sempre nelle premesse:
- al punto 8: il punto 8 termina ad “antincendio” e quindi diventa così, sempre in premessa : “La gestione riguarderà altresì tutti gli oneri derivanti dalle vigenti norme sulla gestione della sicurezza e sul servizio di vigilanza antincendio;”
Andiamo alla parte deliberativa, diventa così:
- “Per i motivi espressi in narrativa, il Consigli Comunale delibera: 1. Di fornire indirizzo alla dirigente dell’Area Tre di procedere ex Legge Regionale n.33/2006 all’affidamento per anni tre, 2016-2017-2018 prorogabili per ulteriori anni tre della gestione dell’impianto sportivo Stadio Comunale Giovanni Paolo II, comprensivo delle pertinenze, l’area parcheggio”, eliminata la parte “limitatamente nell’orario e nei periodi in cui viene utilizzata per le attività sportive della squadra”, “di tutte le opere di manutenzione ordinaria, comprese la manutenzione del tappeto erboso e la quadratura del campo di gioco, nonché della guardiania dell’impianto medesimo, con facoltà di valutare anche l’affidamento diretto della gestione all’ACD Nardò Calco nelle more del procedimento”.
Il numero 2 rimane come era: “Di stabilire che dovrà tenersi conto dell’esperienza ecc.”.
Rimangono anche il 3, il 4.
Il punto 5viene ridotto alle prime per due righe:
- “Di stabilire che devono essere a carico del soggetto gestore tutti gli oneri derivanti dalle vigenti norme sulla gestione della sicurezza e sul servizio di vigilanza e antincendio;” termina qui.
Il punto 6 rimane come era, il punto 7 anche.
Il punto 8:
- “Di incaricare il dirigente dell’Area Terza di provvedere alla predisposizione ed azione di tutti gli atti e adempimenti consequenziali alla presente deliberazione, compreso l’impegno delle somme necessarie”.
Il nove 9:
- “Di dare mandato al dirigente dell’Area Quinta di istituire Nei bilanci degli esercizi 2016-2017-2018 un nuovo Capitolo dove prevedere le somme necessarie per l’affidamento di cui trattasi che sarà finanziato tra l’altro con le somme risparmiate dall’Ente relative alle spese sostenute per la manutenzione del tappeto erboso e dei consumi elettrici ed idrici; di rendere immediatamente eseguibile la presente deliberazione”.
Quindi, io propongo alla luce di questo emendamento complessivo che tiene conto di tutte le proposte che sono venute e che consente di pervenire ad un punto di condivisione alto, di approvare la proposta di delibera come emendata.
CONSIGLIERE CAPOTI: Ma l’eventuale utilizzo, nelle more, come dicevamo prima con l’Assessore Leuzzi, nelle more del piano vigente e quant’altro dell’utilizzo dello Stadio da parte della società per altre iniziative?
SINDACO RISI: Sì, è previsto, sì certamente.
CONSIGLIERE CAPOTI: Cioè, se nello Stadio c’è la possibilità di impiantare un qualcosa o di fare qualche iniziativa a carico della società che possa...?
SINDACO LISI: Certamente, è evidente, ci mancherebbe.
PRESIDENTE: Se non ci sono interventi, prima di mettere la delibera ai voti, devo chiedere al Consigliere Losavio se ritira l’emendamento presentato ad inizio discussione.
CONSIGLIERE LOSAVIO: Sì, Presidente, ritengo che la proposta di deliberazione così come emendata dal Sindaco possa essere emendata.
PRESIDENTE: Quindi, il Consigliere Losavio ritira il suo emendamento. Chiedo al Segretario se sull’emendamento proposto dal Sindaco Occorre il parere del dirigente
SEGRETARIO GENERALE: Se si tratta di atto di mero indirizzo non occorre il parere del dirigente.
PRESIDENTE: Prego, Consigliere Bianco.
[La Consigliera Bianco interviene senza l’uso del microfono]
SEGRETARIO GENERALE: Sì, infatti proprio per questo è atto di indirizzo.
CONSIGLIERE BIANCO: Va bene. E un’altra cosa, la gestione del bar che c’è…
SINDACO LISI: È compresa dentro. Poi valuteremo se ci sono aspetti tecnici, però deve essere tutto… Noi pensiamo che debba essere compreso.
CONSIGLIERE BIANCO: È compreso tutto, va bene.
SINDACO LISI: Poi valuteremo se ci sono contratti in corso, nelle more, però è chiaro che il quadro è complessivo, poi se c’è qualcosa da correggere si correggerà.
PRESIDENTE: Votiamo prima l’emendamento e poi la delibera.
[Si procede a votazione]
PRESIDENTE: Votanti 16, favorevoli 16. L’emendamento è approvato.
Votiamo per la delibera compresa di emendamento.
[Si procede a votazione]
PRESIDENTE: Votanti 16, favorevoli 16. La delibera è approvata.
Votiamo per l’immediata esecutività.
[Si procede a votazione]