NARDO' - Una singolare serie di casualità, condita dall’acume degli investigatori del locale commissariato di polizia, e uno dei due giovanissimi che hanno tentato di portare a termine un “colpo” nella farmacia comunale è già identificato e, intanto, denunciato a piede libero per tentata rapina. Si tratta di un 19enne incensurato, appartenente ad una famiglia assolutamente “normale” e senza alcun legame con la piccola malavita locale. Ora si attende che A.T., assistito dall’avvocato Ezio Maria Tarantino, faccia il nome del suo giovanissimo complice, per ora senza un volto, e riveli dove è nascosta la pistola impugnata durante il tentativo, che il ragazzo afferma sia una riproduzione giocattolo.
L’episodio si è verificato sabato intorno alle 19 e tutte le modalità di svolgimento del tentativo di rapina, sin dall’orario, svelano l’improvvisazione che può essere, però, anche un moltiplicatore di rischio per le vittime. I due, infatti, mascherati con sciarpe e passamontagna irrompono nel salone della farmacia di via Della Costituzione. Evidentemente, però, non hanno contato bene chi vi entrava e chi vi usciva: pensano di trovare all’interno solo le due dottoresse invece, una volta nella hall che invita ai banconi, si accorgono che c’è anche un uomo, un cliente. Ciò li confonde e così fanno dietrofront e scappano via.
E fin qui la prima parte del racconto. In tarda serata arriva in commissariato una telefonata, che pare una “soffiata”, che avvisa di un furioso litigio (forse proprio a causa della condotta del giovane?) tra padre e figlio in una casa alla periferia di Nardò. Non in un quartiere popolare ma in una strada residenziale della città. I due vengono raggiunti dalla volante e condotti in commissariato. Ma un poliziotto, che ha visto le immagini tratte dalla videocamera di sorveglianza, nota la sciarpa, l’abbigliamento e persino un tatuaggio che il giovane della rapina ha in comune col figliolo “litigioso”.
Un interrogatorio serrato e il giovane, messo alle strette, rivela la verità ancora priva di qualche tassello: chi è il complice e il perché di un gesto così avventato da potersi trasformare in tragedia.