Cronaca

Il senso di tutto

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NARDO' - Il destino è perfido, malvagio. L’olio, proprio l’oro pugliese che Cristian Casili ha difeso ad oltranza con una lunghissima battaglia per difendere gli ulivi del Salento dalla eradicazione e dalla Xylella, ha spazzato via la sua famiglia e si è preso il suo amore sconfinato e più grande, la piccolina di casa. Viola, tre anni compiuti ad agosto, era “il senso di tutto” per Cristian, così come lui l’aveva definita. E ora, in assenza di tutto non ci può che essere il nulla.

Il nulla, gelido, pungente ed oscuro che ieri sera ha avvolto tutti i suoi amici accomunati dallo slogan “uno vale uno” che, invece, a Nardò aveva creato una squadra imbattibile. Massimo Vaglio, Massimo De Marco, Andrea Rizzo, Florindo Cefalo, Gianni Casaluce, Giovanni Agrosì, Lorenzo Tondo, Daniele Orlando, Sebastiano Francone, Marco Indraccolo sono solo alcuni dei nomi che, attorno alla figura di questo agronomo cortese e dai modi molto educati, hanno costruito una sorta di utopia che ha portato verso l’elezione al Parlamento europeo, sfiorata per un soffio, e poi quella al Consiglio regionale, nella scorsa primavera.
Un bravo leader, sempre disponibile e mai spocchioso, con un viso da supereroe americano.

Ora è tristezza infinita, è trasfigurazione collettiva. Ognuno dei suoi, in una opprimente impotenza, si è rinchiuso in casa per piangere realmente per la scomparsa della piccola Viola, una stella dagli occhi incantevoli, e per gli altri scomparsi. Ma a tutti appare chiaro come Cristian ora abbia bisogno dell’abbraccio di una intera città per affrontare le ore che verranno. Molti amici hanno raggiunto Cristian al "Perrino" di Brindisi, sono rimasti con lui tutta la notte per accompagnarlo in un pianto infinito. La stessa cosa ha fatto il presidente Michele Emiliano che ha evitato vuote frasi di vicinanza ed è corso in ospedale per restare con Cristian fino alle due della notte.

Oggi sarebbe stato, normalmente, un giorno di festa. Una domenica di iniziative e manifestazioni di piazza. Ma il sindaco Marcello Risi ha detto no: raggiunto dalla conferma della notizia in cattedrale, mentre sono in corso le celebrazioni col vescovo Fernando Filograna per l’apertura della porta santa, ha proclamato un lutto che tanti, spontaneamente, stavano già osservando.