NARDO' - Una bomba carta "particolare", più potente di quelle sempre artigianali ma "normali". All'interno sarebbero stati trovati pezzi di plastica, piccole pietre in un confezionamento fatto con volantini di carta pesante. Insomma un bomba vera e propria e non fatta scoppiare in aperta campagna, per puro (e pericoloso) divertimento, ma davanti alla sede dell'Ant in una traversa, stretta, di via Tasso.
Un fragore così potente da essere udito, domenica pomeriggio, persino dentro lo stadio comunale. Difficile pensare che si tratti di una casualità: perché proprio lì?
E' lecito pensare che l'attività dei volontari, dedicata ad assistere gli ammalati di tumore, stia "rovinando" qualche consolidato business?
In attesa degli esisti delle indagini - l'esplodente ha danneggiato auto in sosta e il portoncino d'ingresso della sede - ecco una nota del sindaco Marcello Risi. Diu seguito anche un poensiero del consigliere comunale Pippi Mellone.
È molto triste apprendere che c'è in giro chi si attiva con bombe carta o altri ordigni per colpire ignobilmente la sede neritina dell'ANT.
L'associazione che si occupa dell'assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore raccoglie e organizza, giorno dopo giorno, l'impegno e i sacrifici di molti volontari (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, assistenti sociali, operatori).
Si tratta della più importante attività di volontariato in Italia nell'assistenza specialistica ai malati di tumore.
Siamo molto orgogliosi che sia presente anche a Nardò con una rete di volontari assai sensibili e molto professionali.
È per questo che siamo molto vicini all'associazione. Chi l'ha colpita con un gesto becero e violento ha fatto violenza a tutti i malati della nostra città.
Speriamo trovi la forza di provare almeno un po' di vergogna. Oggi ci fa pena.
Marcello Risi
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Esprimo solidarietà ai volontari dell'Ant per il folle, infame e assurdo atto di cui sono stati vittime in queste ore.
La loro opera instancabile e meritoria va aiutata ed incoraggiata, il loro ruolo promosso e sostenuto.
A loro va un forte abbraccio, sperando che le Forze dell'Ordine possano presto assicurare il responsabile del vile gesto alla Giustizia.
Pippi Mellone