NARDO' - Intanto c'è una nota di Antonio Gabellone, responsabile provinciale dei Conservatori e Riformisti, che "incorona" Mino Frasca e gli riconosce il ruolo di leader assoluto dei fittiani in città.
Oggi il centrodestra, ad esclusione dei fittiani di Mino Frasca e Lucio Calabrese e del Nuovocorso di Salvatore Donadei e Oronzo Capoti, e non sono assenze di poco conto, potrebbe avere il suo candidato sindaco da scegliere tra Flavio Maglio (Udc), Gregorio Marsiglia (Forza Italia), Giuseppe Fracella (An Fratelli d’Italia) e Maurizio Antico (fittiani sì, ma di Galatone). La segretaria azzurra Paola Mita spera di mantenere unito il gruppo anche dopo la scelta dell’alfiere, ma non pare impresa semplice.
La presenza di Antico a Nardò, invece, è rivelatrice di un probabile e machiavellico tentativo di obbligare Mino Frasca a rivedere la sua posizione, intransigente nei confronti di Forza Italia. Praticamente gli stessi fittiani a livello provinciale, portando Antico (riferimento stretto non solo dello stesso Raffaele Fitto ma anche di Luigi Mazzei) a sedersi al tavolo azzurro, starebbero tentando di indebolire Frasca per farlo accomodare, da buon ultimo, alle trattative già avanzate e alle quali partecipa, da “titolare”, l’Udc. Un partito che solo qualche settimana fa ha abbandonato il tavolo dei Moderati (così si chiama il polo dei fittiani neritini più alcune civiche tra cui Nuovocorso). Frasca, ovviamente, non intende accodarsi a gruppi e persone con le quali ha già provato di non condividere idee e percorsi.
A mettere ordine in una situazione che, a quanto pare, è stata ingarbugliata proprio in “casa Fitto” è il maggior esponente provinciale, Antonio Gabellone: “non c’è nessuna spaccatura nel gruppo dei Conservatori e Riformisti, che in maniera puntuale a Nardò hanno una rappresentanza in Consiglio Comunale con Mirella Bianco e Alessandro Presta, un segretario operativo sul territorio come l’avvocato Lucio Calabrese e un preciso riferimento politico come Mino Frasca. Al tavolo delle trattative – chiarisce Gabellone - non è seduto Luigi Mazzei né altri referenti del gruppo né alcuno può pensare di rappresentare la linea del partito che ha già una ben definita rappresentanza. I Conservatori e Riformisti lavorano per realizzare una ampia coalizione politica – conclude - che sia chiaramente alternativa al centrosinistra, per garantire un concreto rilancio di una città dalle straordinarie potenzialità”.