Cronaca

Commissione di controllo e garanzia. Esiti

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NARDO' - Si è svolta ieri la commissione di controllo e garanzia. Solo un punto all'ordine del giorno preso in esame. Chi sperava nell'assenza del numero legale è rimasto deluso.

Il presidente della commissione, Pippi Mellone, ha introdotto i lavori e affrontato il primo tema all'ordine del giorno, quello della dichiarata incompatibilità del dirigente all'Urbanistica, ingegner Piero Formoso, in merito al rilascio delle autorizzazioni sull'area demaniale.
Presente in aula sia la minoranza che la maggioranza, così da poter procedere e rendere valida la seduta. Lo stesso sindaco Marcello Risi ha pregato il presidente di attendere l'arrivo di alcuni consiglieri che si erano attardati di qualche minuto così da ottenere il numero legale per iniziare i lavori.
Il dirigente ha comunicato alla presidenza e ai consiglieri la sua incompatibilità per motivi di parentela nel caso dovesse nuovamente pubblicare i "rende noto" per ciò che concerne le concessioni sul piano coste, così come comunicato formalmente al sindaco con una lettera. Lo stesso Risi ha comunicato che già mesi fa Formoso aveva comunicato questa circostanza così che una autorizzazione è stata rilasciata a nome di un altro dirigente comunale per non incorrere in un conflitto di interesse.
I lavori, ad un certo punto della seduta, sono stati condotti dal vicepresidente della commissione, Totuccio Calabrese. 

NOTA DEL PRESIDENTE COMMISSIONE DI CONTROLLO E GARANZIA

Nel corso della seduta odierna della Commissione consiliare controllo e garanzia che presiedo, seduta da me fortemente voluta per discutere degli spinosi casi di incompatibilità emersi e delle ripetute illegittimità riscontrate nei vari settori,  è emerso tra l'altro che il segretario generale è stato rimosso da tutti gli incarichi. 
Il segretario generale, garante della legittimità degli atti del nostro ente, condannato in appello per abuso d'ufficio e in attesa di pronuncia davanti alla Suprema Corte di Cassazione, ricopre quindi "solo" il ruolo di segretario. È stato rimosso dagli incarichi dirigenziali che ricopriva e non è più responsabile anti corruzione. Ciò è conseguenza diretta delle ripetute pronunce e dei colloqui verbali formali intercorsi tra sindaco e Anac. Un atto dovuto ma tardivo a nostro avviso di cui peraltro non si ha notizia sul sito del Comune nella "Pagina Città Trasparente" come la Legge imporrebbe. 

Spiace constatare che ad oggi invece nessuno ricopra il ruolo di responsabile anti corruzione in sua sostituzione! Il nostro ente è quindi sprovvisto di tale fondamentale figura ed è assurdo che, come affermato dal sindaco in Commissione oggi, sia lui stesso (il primo cittadino) a ricoprire temporaneamente tale ruolo! Oggi è quindi controllore e controllato! Non avendone nè le facoltà nè i titoli previsti dalla legge! Una vera assurdità! 
A questo punto credo che adire l'ANAC di Cantone possa essere l'unico modo per ristabilire legalità e trasparenza nella nostra città!
Ne chiediamo quindi l'individuazione immediata e la conseguente nomina in tempi brevissimi. Rimangono invece irrisolti tutte le altre spinose questioni per la quali ci siamo ri-aggiornati a giovedì 21 gennaio.
Pippi Mellone
Presidente VII Commissione
Controllo e Garanzia