NARDO' - Ex strada statale 174, tronco compreso tra Nardò e Galatone. In due parole, anzi un neologismo, si tratta del “cavalcaferrovia” e cioè la grande opera che consentirà alla strada d’asfalto di “saltare” con un ponte la strada ferrata, quella delle ferrovie sud-est.
La notizia è che, dopo quasi quindici anni dall’inizio delle procedure e ben sette dall’approvazione del progetto definitivo, ci siamo e l’opera potrebbe iniziare a prendere vita già entro la primavera di quest’anno. Si tratta di un bypass stradale estremamente utile e necessario ai collegamenti tra Nardò e Galatone, a maggior ragione per favorire i trasporti urgenti e il pronto soccorso in caso di malori o sinistri. La cronaca degli ultimi anni registra decine di soste obbligate da parte della autoambulanze in attesa che le sbarre si alzino. Il problema appariva drammatico ai tempi dell’ospedale San Giuseppe – Sambiasi in piena attività ma anche oggi, con la mobilità praticamente raddoppiata o triplicata, i disagi per la popolazione sono assai.
A smuore le acque nella palude delle procedure è stato il consigliere provinciale Giovanni Siciliano che vorrebbe coronare la conclusione del suo mandato (dopo di che la Provincia di Lecce intesa come ente territoriale potrebbe non esistere più) con il successo di vedere realizzata un’opera pubblica così importante. Qualche giorno fa Siciliano ha ricevuto, inoltratagli dal presidente Antonio Gabellone, una dettagliata relazione richiesta al dirigente dei Lavori pubblici della Provincia, l’ingegnere Stefano Zampino. Le buone notizie lo sono davvero perché è stato reperito il finanziamento integrativo fino alla concorrenza della somma di 5 milioni e 750 mila euro attingendo ai fondi Cipe.
Ciò nell’ottobre scorso. La procedura che riguarda l’associazione temporanea d’imprese aggiudicataria dell’appalto, intanto, ha subito alcune correzioni a causa di un subentro. Con questo quadro aggiornato la Provincia provvederà, entro febbraio, a perfezionare la procedura di sottoscrizione del contratto di appalto.
“Vigilerò – dice Siciliano – sperando che tutto fili liscio e non dispero, dopo la firma, di vedere posta la prima pietra già nel prossimo marzo. Sarebbe una grandissima vittoria per i cittadini e le due comunità”.