Cronaca

Fuga, inseguimento e autoscontro in centro a Nardò

Stampa

NARDO' - Inseguimento e autoscontro in pieno centro a Nardò, per braccare due ladri. Tutto si è verificato nella notte quando un cittadino ha notato strani movimenti intorno al magazzino solitamente utilizzato da un commerciante per stipare il materiale non esposto nel negozio di accessori e abbigliamento. All’uomo è parso strano che il proprietario, un suo caro conoscente, stesse ancora lavorando intorno alla mezzanotte e si è avvicinato per verificare che all’opera ci fosse davvero l’amico. Ma a pochi metri dal magazzino, la sorpresa: all’opera erano in due e stavano svaligiando il magazzino.
Così è scattata la fuga forsennata e un immediato inseguimento: il primo ladro è sparito immediatamente alla vista mentre il secondo, nel fuggire, è caduto rovinosamente sull’asfalto per poi rialzarsi e infilarsi in un’auto parcheggiata in una traversa della zona stadio.
Tutto tempo prezioso per l’inseguitore che ha avuto il tempo di memorizzare la targa dell’automobile mentre quest’ultima, sbandando vistosamente, ha preso in pieno una sorta di cunetta creata dall’intersecazione di due strade. In quel punto la vettura ha perduto rumorosamente il paraurti ed altri pezzi dell’auto.

Qui entra in gioco il fulmineo intervento degli agenti della polizia di Stato del commissariato di Nardò. Con i dati in loro possesso, infatti, i poliziotti hanno immediatamente rintracciato la proprietaria dell’auto, una donna di Nardò, che ha spiegato di non sapere dove fosse il figlio, un neritino prossimo ai 32 anni e che utilizza quell’automobile.
Gli investigatori non si sono fermati lì, ovviamente, e hanno raggiunto anche la casa di villeggiatura della famiglia, una abitazione con alcune pertinenze, facendo la spola con due pattuglie tra Nardò e marine.
Ad una più accurata ricerca è stata ritrovata l’auto che era occultata con ancora, all’interno, oggetti rubati nel negozio. La caccia al tesoro non è finita qui perché, nascosto in un casolare abbandonato ed al buio, è stato ritrovato anche l’uomo che sperava, in quel modo, di non essere rintracciato.
Ora M.M. è stato denunciato a piede libero ma le indagini continuano per individuare il complice e rintracciare un secondo mezzo che, presumibilmente parcheggiato nei pressi del magazzino, potrebbe essere stato riempito con tutto il materiale mancante dal negozio. Gli agenti hanno rinvenuto nella proprietà anche alcune piante di marijuana che potrebbero aggravare la posizione dell’uomo.