Cronaca

Il consigliere comunale Antonio Cavallo in "soccorso" agli utenti Aqp senza bolletta

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NARDO' - Assalto allo sportello Aqp. Centinaia di bollette dell’acquedotto sono “desaparecide”, svanite nel nulla. In tanti si stanno rendendo conto, solo ora, di non ricevere bollette da molti mesi. E chi non se ne renderà conto, per distrazione, ancora nei mesi a venire? Da settembre ad oggi centinaia di famiglie di Nardò lamentano di non aver ricevuto almeno due fatturazioni del servizio idrico e, ieri mattina, una cinquantina di persone hanno atteso con pazienza che aprisse il locale ufficio Aqp in via Sanseverino, al freddo di una giornata polare, per chiedere ai cortesi impiegati una stampa con la duplicazione degli importi da corrispondere.
La situazione è stata segnalata anche ai politici del posto. Antonio Cavallo, consigliere di area Pd, da pensionato dell’Acquedotto Pugliese non può fare a meno di evidenziare i disagi dei cittadini più anziani. «Mi hanno chiamato in tanti, conoscendo la mia storia lavorativa – spiega – per capire che cosa stesse succedendo. Devo far notare all’Aqp che, in effetti, diverse decine di persone di mia conoscenza non hanno ricevuto le bollette».

La situazione è nota ai contribuenti più attenti: sin da settembre, infatti, non vengono recapitate le fatture in molte zone della città e da almeno due settimane, alla spicciolata, molti cittadini sono andati a chiedere lumi e duplicati. Da qualche giorno, però, è scoppiato il “bubbone” perché il nodo è arrivato al pettine e in tantissimi si sono resi conto di non aver ricevuto la comunicazione con gli importi da corrispondere. In attesa di un chiarimento ufficiale dall’azienda si può solo ipotizzare che sia stata sbagliata l’emissione delle bollette alla fonte o che sia venuto meno il servizio di consegna da parte della società di posta privata che cura la distribuzione degli avvisi. Non è un problema di poco conto: alla lunga chi non paga (perché non si rende conto del mancato ricevimento della bolletta) potrebbe andare incontro al distacco della fornitura che, con il successivo riallacciamento, costa cinquanta euro.

Il giovane esponente Pd Lorenzo Siciliano annuncia di aver investito della questione il consigliere regionale Sergio Blasi perché inoltri una interrogazione. «Ho telefonato al servizio di assistenza e un cortese addetto – spiega - mi ha riferito che il disservizio si è verificato in passato anche in tutto il territorio regionale. E’ necessario un correttivo».