NARDO' - "Decine di persone giudiziosamente, ed ordinatamente, evacuate dalla polizia; anziani e bambini ricoverati nella auto per un paio d’ore mentre la cabina dell’ascensore sprigionava fumo; tanta paura per due persone impossibilitate al movimento a causa di gravissimi problemi di salute e, quindi, rimaste nei rispettivi appartamenti".
E’ questo il bilancio di una serata di paura in piazza Primo maggio, all’interno della zona 167 neritina, avvenuto il 16 dicembre scorso.
La palazzina centrale, il fabbricato C, è l’epicentro dell’allarme che scatta intorno alle 18.30 e si protrae ben oltre le 20.30 quando i vigili del fuoco di Gallipoli, rimasti sul posto, riescono a parlare con l’amministratore condominiale che viene da Copertino e dev’essere informato della situazione. E’ un residente ad essersi accorto che dalla cabina ascensore escono fumo e scintille.
Si dice, tra i residenti, che una ragazzina abbia fatto appena in tempo a lasciare la cabina alla vista delle prime avvisaglie. Certo è che l’incendio si è propagato dalla pulsantiera che è andata in corto circuito. Da lì è partito l’incendio che ha comportato la chiamata in commissariato e poi l’arrivo dei pompieri.
Estremamente danneggiato il vano ascensore tanto è vero che il fuoco avrebbe addirittura bucato il pavimento della cabina ma il grande disagio lo hanno provato i più anziani che hanno atteso, all’addiaccio, la fine delle operazioni di messa in sicurezza che sono consistite nello spegnimento delle fiamme e nella apertura di tutti i varchi di sicurezza, soprattutto sul terrazzo, così da disperdere il fumo nero ed acre. Ottime operatività ed efficienza di agenti di polizia e vigili del fuoco con i quali si sono congratulati anche i residenti.
OGGI
Incendio in una palazzina della 167, CasaPound Italia: “Istituzioni e Arca i veri colpevoli”.
Nardò, 25 gennaio- CasaPound Italia interviene nuovamente nella zona 167 di Nardò, questa volta dopo l'incendio che ha colpito un ascensore della palazzina ubicata in piazza I Maggio.
"Dopo una segnalazione di una signora invalida residente al quarto piano della palazzina protagonista del vergognoso accaduto, abbiamo deciso di intervenire per occuparci personalmente della situazione - afferma Pierpaolo Giuri referente locale di CasaPound Italia – coadiuvati dal prezioso ausilio dell'avvocato Felice Lecciso. L’avvocato, appena messo al corrente dell’accaduto, ha immediatamente inviato una lettera all'Arca Sud Salento per sollecitare un intervento tempestivo nel condominio sito in piazza I Maggio”.
“I residenti della zona 167 – continua il referente di Cpi – già colpiti dai tagli indiscriminati della fornitura idrica, sono costretti quasi quotidianamente a vivere situazioni riprovevoli frutto dell’inefficienza degli amministratori condominiali Arca e del disinteresse delle istituzioni”.
“Continueremo a monitorare la situazione - conclude Giuri – e rimarremo al fianco della famiglie, come oramai facciamo da tempo, affinché il quartiere popolare neretino non sia più abbandonato al degrado, ma gli venga riconosciuta l’attenzione e la dignità che merita”.