NARDO' - Il cerchio si è chiuso in fretta intorno al 31enne accusato delle peggiori violenze contro una donna di 42 anni. Gli agenti del commissariato di Nardò hanno prima raccolto la drammatica testimonianza della donna e poi, nel giro di poche ore, sono riusciti ad individuare e bloccare il presunto aguzzino.
I dettagli della storia sono stati rivelati nella conferenza stampa della Polizia.
Una storia di violenze e soprusi terminata dopo tre giorni da incubo, il 3 febbraio scorso. La donna, una rumena di 42 anni, è riuscita a scappare e a presentarsi alla porta del commissariato neritino. Era ferita e scalza. Dopo l'intervento del personale medico, sollecitato dai poliziotti, gli uomini guidati dal vice-questore aggiunto Pantaleo Nicolì si sono subito attivati per individuare l'autore dei soprusi. E così, dopo poche ore, lo hanno rintracciato. Si tratta di Alexei Florea, giovane rumeno di 31 anni. L'uomo stava preparando le valigie in compagnia della madre.
Vite perdute. Quella della donna, segnata da mesi di inaudita violenza, quella dell'uomo alle prese con la giustizia italiana. Le accuse nei suoi confronti, le stesse che hanno motivato l'arresto, sono pesanti: sequestro persona, violenza carnale e riduzione in schiavitù. La 42enne, dopo un ricovero in ospedale, si trova adesso in una struttura protetta. Il 31enne è rimasto in silenzio nel corso del primo interrogatorio.

(foto della conferenza stampa di Massimino Foto)