Cronaca

Milioni di euro dei cittadini e dei Comuni che finivano nelle loro tasche

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NARDO' - Anche la città ha usufruito dei "servizi" del concessionario dei tributi. Ma, a quanto pare, è stata in grado di proteggersi. Nell'ordine vi offriamo: una veloce ricostruzione della vicenda, le ipotesi di Pippi Mellone, la risposta del sindaco Marcello Risi.

Peculato continuato in concorso. Queste le accuse che hanno condotto, questa mattina, agli arresti domiciliari, due indagati, padre e figlio di 62 e 35 anni – amministratori di fatto della Cerin di Bitonto - una società che si occupa della riscossione dei tributi per conto di alcuni Comuni (e non soltanto della provincia di Bari).

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Bitonto (Bari) hanno anche sequestrato beni immobili nella disponibilità dell’impresa per un valore complessivo di cinque milioni di euro, che sarebbero stati acquistati con denaro pubblico sottratto illecitamente. L’operazione è frutto di indagini avviate due anni fa su presunte irregolarità gestionali della società indagata.

Il peculato fa riferimento alle attività svolte dalla Cerin srl che si occupa di riscossione e accertamento dei tributi per numerosi Comuni della Provincia di Bari (Bitonto, Modugno, Grumo Appula, Santeramo, Binetto, Toritto) e di altre province (tra cui Massafra, Mesagne, Ascoli Satriano, Montecastrilli, Melendugno, Francavilla, Popoli, Ururi, Cirié, Bisignano, Mariglianella, Pecognaga, Gazzaniga).

Secondo l’accusa, i due amministratori di fatto della Cerin e della sua controllata Siart si sarebbero appropriati illegittimamente di una somma di pertinenza delle amministrazioni che avevano delegato la riscossione dei tributi locali per un ammontare di 2.462.000 euro.

È stato inoltre accertato, nello specifico, che tra il 2010 ed il 2012 un importo non inferiore a 3.188.000 euro riscosso dai contribuenti di Bitonto non è stato riversato nelle casse comunali né è stato dichiarato come oggetto di riscossione.

PIPPI MELLONE

Arrestati i vertici regionali della Cerin nel corso dell'operazione denominata "Cornucopia". Avrebbero sottratto ingenti somme ai Comuni in cui operavano come agenti riscossori e sarebbero accusati di peculato. Abbiamo appreso dai media nazionali della notizia degli arresti dei vertici Cerin. La società in questione ha operato fino al 28 febbraio 2015 presso il nostro Comune come riscossore. Il contratto col Comune di Nardò era scaduto il 22 giugno 2014 ma con una serie di discusse proroghe la società di Bitonto aveva operato fino al 28 febbraio scorso. Proroghe contestate e finite nel nostro mirino con una serie di interrogazioni ed esposti anche in Procura. Ora la preoccupazione è che anche il Comune di Nardó sia tra le vittime. Sarebbe la seconda volta infatti che il nostro Comune in pochi anni, dopo lo scandalo Tributi Italia San Giorgio, finisce nel mirino di società che prestano infedelmente servizio. Convocherò la Commissione Controllo e Garanzia per approfondire il tema e conoscere i dettagli dell'inchiesta con l'augurio che almeno stavolta la città di Nardó e i cittadini contribuenti non siano tra i danneggiati. Sperando che anche stavolta Risi e i Suoi non facciano mancare il numero legale come sono abituati a fare quando l'argomento non è di loro gradimento.
Pippi Mellone
Presidente Commissione Controllo e Garanzia

MARCELLO RISI

Le dichiarazioni del sindaco di Nardò Marcello Risi, in seguito all'inchiesta che ha coinvolto i vertici della Cerin srl. 
Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto in questi giorni i vertici della Cerin, la società di Bitonto che gestisce il servizio di riscossione dei tributi per diversi comuni, non avrà alcuna conseguenza negativa per il comune di Nardò. È noto infatti che il nostro comune incassa direttamente i tributi.
Le somme versate dai cittadini finiscono sul conto corrente dell'amministrazione comunale, senza passaggi intermedi.
Quanto verificatosi in altri comuni, pertanto, non può assolutamente accadere nel comune di Nardò, poiché questa amministrazione è fermamente contraria ad ogni ipotesi di riscossione dei tributi comunali da parte di società private.
I contratti stipulati prima con Cerin srl e successivamente con Parsec, a seguito di regolari gare, prevedono soltanto funzioni di supporto all'ufficio.