Cronaca

L'ALVEARE - Perché dire sì all’adozione del figlio del partner “StepChild Adoption” anche nelle coppie gay?

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due mammeNARDO' - Nessun complotto internazionale, nessuna lobby, nessuna guerra alla “Famiglia tradizionale”; è solo giunta l’ora di spogliarsi dei troppi tabù in favore dei diritti condivisi.

Per sgomberare il campo da ogni dubbio, nel DDL 2081 CIRINNA’ “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” in discussione in questi giorni al Senato, va chiarito che il DDL Cirinnà non prevede che i coniugi possano adottare un minore esterno alla coppia, nuova adozione, bensì l'adozione del figlio naturale del compagno, prassi che l’ordinamento italiano concede ora solo alle sole coppie eterosessuali.

Sull’art.5 “StepChild Adoption”, gli italiani si ritrovano passivamente disinformati costretti il più delle volte ad arroccarsi su scusanti che hanno dell’inverosimile, condizionati da un dibattito politico scadente e ridondante e trascinati nel passato da un retaggio culturale antiquato che non prende in considerazione una realtà già presente in Italia,i figli già nati delle coppie gay cioè le Famiglie Arcobaleno,a questi minori si rivolge l'art 5 garantendone diritti che le coppie eterosessuali con figli possono dare per scontati.

Estendere il diritto di adottare il/la figlio/a del partner( Stepchild Adoption) nasce dal dovere di regolamentare tante famiglie italiane, già esistenti, composte da due uomini o due donne, nucleo familiare che include i figli di uno dei due parteners. Perché continuare a nascondere la testa sotto la sabbia? QQQhhhhhuesta è la nitida fotografia della nostra società che cambia inevitabilmente . Queste famiglie esistono, la legislazione Italiana ne prende atto ,come sancito dalla sentenza del tribunale di Roma che il 23 dicembre 2015 ha riconosciuto l’adozione di una bimba da parte della compagna della madre biologica.

La famiglia perfetta, quella “tradizionale” del Mulino Bianco, con super genitori è un mito che si scontra inevitabilmente con le vicissitudini della vita e si è sgretolato nelle lame del perbenismo già da tempo. Conosco famiglie composte da una madre ed una figlia, da una madre e dei figli nati da precedenti relazioni, conosco padri single, non ho mai pensato che i figli di costoro potessero essere inferiori a nessuno. Non posso giudicare le loro scelte e non mi meraviglio di come a confronto con tanti figli di altrettanti genitori “ NORMALI” ( sic!) ( quanto è odioso questo termine che ho l’obbligo di usare per farmi capire), non abbiano a questi nulla da “invidiare. Cosa è normale o meno nella società in cui viviamo? Necessiterebbe un capitolo a parte.  

Non esistono o meglio non dovrebbero esistere famiglie di serie A e di serie B, si sta chiedendo appunto un diritto per tutti in quanto Uguali come sancito dalla nostra bella Costituzione Italiana. E’chiedere troppo? Il dibattito sulle “ adozioni gay” sta innescando teorie catastrofiste che andrebbero ridimensionate, alcune resteranno tristemente negli archivi del dibattito del nostro tempo, a chi predica che la razza umana si estinguerà perché un giorno saremo tutti gay, di uteri in affitto di figli creati in laboratorio, ricordo che l’utero in affitto è una pratica che è e resterà vietata in Italia indipendentemente dall’approvazione del DDL Unioni Civili. Affermo con altrettanta convinzione che nessun omosessuale che conosca sia nato da una famiglia che non fosse composta da un uomo ed una donna. Quindi non regge l’ipotesi che figli allevati da due uomini o da due donne siano inevitabilmente un giorno omosessuali o lesbiche. Preoccupiamoci di far crescere i figli con i principi civici del buon cittadino nel rispetto dell’altro.

Assodato che le famiglie arcobaleno esistono è compito del legislatore riconoscere tale diritto, innanzitutto al bambino. Come asserito da Antonino Ferro, Presidente della Società psicoanalitica italiana il quale ha affermato che la buona crescita di un bambino non dipende dal sesso dei genitori . L’Ordine degli psicologi del Lazio ha fatto pervenire ai Senatori ( tutti) una dichiarazione (http://www.ordinepsicologilazio.it/risorse/rassegna-stepchild-adoption/) in cui si evince che le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre, non trovano riscontro nella ricerca internazionale sul rapporto fra relazioni familiari e sviluppo psico-sociale degli individui. Infatti, i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psico-sociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attuano al suo interno.
Il dibattito sulle unioni civili ha preso la stessa “strana” piega che alcuni decenni addietro vedemmo parlando di aborto e divorzio. Ancora oggi coloro che si batterono per queste due grandi battaglie di civiltà meritano la nostra gratitudine, lasciamo ad altri la caccia alle streghe non rimaniamo invischiati nel pregiudizio,superiamo i tabù e avanti con i diritti per tutti e tutte.

Giordano Greco