Cronaca

L'ACCUSA DI MELLONE, LA RISPOSTA DI RISI, LA CONTROREPLICA - Lo sgombero di una famiglia che ha abusivamente occupato un appartamento

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NARDO' - Pubblichiamo la nota, integrale, dell'Alleanza per il cambiamento ma con una premessa necessaria: chi vi scrive segue, ormai da tre anni, le vicissitudini di una coppia senza lavoro stabile con sette (7, sette più due: nove persone) ragazzini e bambini al seguito, che non riesce mai ad ottenere un alloggio popolare perché gli abusivi, costantemente e con puntualità assoluta, vengono avvisati non appena si libera un appartamento. Così, nella notte, la casetta che potrebbe spettare a loro "scompare", viene immediatamente occupata. Ed ogni volta sono pianti di disperazione e lacrime amare. Inutile dire che non si azzarderebbero mai a commettere un illecito perché una denuncia o, peggio, una condanna, attirerebbero le attenzioni di forze dell'ordine e tribunali. E' una famiglia unita e dignitosa, rispettosa delle leggi e dell'ordine costituito. E vuol rimanere nel solco della legittimità delle azioni e del rispetto della Legge. Allora, delle due l'una: si faccia "pulizia" di tutte le situazioni di illegalità, dell'abusivismo, della prevaricazione nei confronti delle persone umili ma perbene e rispettose. Situazioni che prendono le mosse anche dal passato, attenzione, da chi non ha mai voluto vedere né indagare queste palesi situazioni di illegalità diffusa e generalizzata. Che Risi e Mellone si uniscano, stavolta, in una battaglia A FAVORE della legalità così che si possano finalmente riaprire, con la disponibilità di alloggi "liberati", le graduatorie per l'accesso alle abitazioni popolari così che ne prenda possesso solo CHI NE HA DIRITTO. Il resto, se ciò non sarà fatto DA PARTE DI TUTTI i protagonisti di questa parata parapolitica, sarebbe solo merdosa e squallida speculazione per andare a caccia di facili consensi.

Il sindaco forte con i deboli. 
Abbiamo assistito, ieri sera, alle battute conclusive di una scena che mai avremmo pensato di vedere: una famiglia di giovanissimi, con bimbo piccolo al seguito, cacciati dall'abitazione che avevano occupato abusivamente da poche ore.  
Teoricamente un fatto illegittimo bloccato sul nascere, che meriterebbe perfino un applauso se non fosse una triste eccezione. Una anomalia nella consolidata prassi delle occupazioni abusive di case popolari. Una prassi mai interrotta... fino a ieri. 
A lasciare sbigottiti e allarmati é stato il racconto dei presenti: ad eseguire, in prima persona, lo sgombero, portando fuori dall'immobile indumenti e giochi del piccolo nella tromba delle scale, è stato il sindaco di Nardó, dott. Avv.  Marcello Risi. 
Egli ha rispolverato il vocabolo "legalità" dopo averlo sistematicamente ignorato e lo ha fatto non, certamente, ai danni dei suoi amichetti ma ai danni di una famiglia di poveri disgraziati, con minore al seguito. 
Tra gli sguardi sbigottiti di polizia, carabinieri, vigili e legali dei ragazzi, quest'uomo, il nostro primo cittadino, ha afferrato le poche ricchezze della giovane famiglia e le ha portate personalmente fuori dall'abitazione, forse già promessa ad altri più simpatici. Anche i legali dei ragazzi hanno implorato più tatto. 
Tutto ciò è avvenuto in una città dove, da anni, mancano i bandi per l'assegnazione di case popolari e nella quale il sindaco procede d'imperio all'assegnazione discrezionale di alloggi, secondo criteri di "necessità e urgenza" in base alla sua esclusiva discrezionalità. 
In pratica Risi decide discrezionalmente chi è abusivo e chi no. E ieri sera la giovanissima coppia con bimbo al seguito ha dormito all'adiaccio. Così ha deciso Risi, buttando via la giustizia sociale e la difesa degli ultimi. 
Una vicenda vergognosa. Appena sarà archiviata la violenta stagione di questi vecchi gestori del potere, avvieremo un censimento delle case popolari ed una nuova politica della casa, soprattutto a favore dei giovani e dei pensionati. 
Per fortuna tra pochi giorni ad essere sgomberato da palazzo Personè sarà proprio Lui. 

Pippi Mellone
Candidato Sindaco
Alleanza per il Cambiamento

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Occupazione abusiva di alloggi popolari. Dichiarazioni del sindaco Marcello Risi

“Nessuno deve sorprendersi, neppure i candidati più facinorosi, se gli alloggi popolari vengono assegnati alle famiglie povere e numerose che ne hanno legittimamente diritto perché da anni attendono pazientemente in posizione di graduatoria utile.

Le occupazioni abusive, da parte di coloro che non hanno diritto, impediscono lo scorrimento della graduatoria. Si verifica una situazione inaccettabile: vengono premiati coloro che non rispettano le regole e vengono umiliate e mortificate le famiglie che credono nel rispetto della legge.

Ricevo tutti i giorni decine e decine di messaggi da parte dei cittadini che mi esortano a stroncare il fenomeno delle occupazioni abusive, fenomeno che si è diffuso oltre il tollerabile. Non sono per niente contento di come fino ad ora siano andate le cose, ma, in particolare ai giovani, dobbiamo lanciare un messaggio chiaro: senza legalità non c'è futuro. L'amministrazione comunale farà di tutto per stare vicina alle giovani coppie in cerca di alloggio, ma non può accettare che prevalgano soprusi e violenze.

Leggo che la coalizione di Mellone continua a sventolare con ardimento degno di miglior causa la bandiera dell'illegalità e del caos. È un atteggiamento in linea con il rozzo estremismo coltivato per anni da chi guida quella coalizione. Certi proclami sono un brutto esempio per i giovani. Ne corrompono l'anima e le sane idealità. La nostra città, naturalmente, continuerà a crescere sulla strada delle regole e del buon governo.”

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Tornando all’episodio di ieri bisogna rilevare che nessuna difesa è stata fatta di comportamenti illegali ma si sono voluti denunciare i metodi repressivi inusitatamente bruschi adottati anche in presenza di un minore di appena due anni senza le precauzioni del caso. Metodi che configgono con il lassismo generalizzato adottato che non sembrava essere stato accantonato neanche dall’insediarsi di questa amministrazione e fino alla performance notturna di ieri. Performance pietosa per l’esagitazione con cui il sindaco ha materialmente buttato fuori dall’abitazione i pochi effetti personali degli occupanti abusivi con una tempestività mai vista prima d’ora. Quali i motivi scatenanti tanta urgenza  al punto che non si potesse seguire l’iter normale che ha visto un altro sgombero impiegare qualche mese?

Con l’occasione sarebbe gradita una relazione dettagliata del sindaco uscente che descrivesse la situazione delle problematiche della casa con l’indicazioni di quante occupazioni abusive sono ancora in essere e da quanto tempo, quante assegnazioni sono state effettuate dal primo cittadino con i poteri straordinari e discrezionali che la legge gli assegna in gravi casi, quante assegnazioni sono state effettuate in base alla graduatoria sancita dalla competente commissione provinciale, da quanto tempo è in vigore la graduatoria generale, da quanto tempo non si emana il bando integrativo ai sensi della legge regionale 54/84 e s.m.& i..

Ma questo attiene alla trasparenza dell’azione amministrativa, settore in cui  l’uscente sindaco di Nardò e i suoi accoliti  non sembrano molto ferrati.

L’uscente sindaco di Nardò, dopo la notte brava ad emulare gli sceriffi del west cinematografico, usa parole di inusitata violenza per esorcizzare il fatto che la sua penosa esibizione sia stata vista da testimoni che non hanno alcuna intenzione di tacere.
Sappiamo perfettamente che la sua disperazione costante è avere di fronte una opposizione tenace e coriacea che non è disposta ad alcun accomodamento,  che non somiglia affatto all’opposizione di facciata, quella acquistabile un tanto al chilo all’occorrenza.

Pippi Mellone
Candidato Sindaco
Alleanza per il Cambiamento