NARDO' - E’ rimasto misterioso, senza un autore e senza un movente, ma non per lungo tempo perché le indagini dei carabinieri, lunghe e meticolose, avrebbero inchiodato l’autore dell’incendio al centralissimo bar “Follja” di corso Galliano.
Sarebbe un 21enne italo-tunisino residente a Nardò, denunciato a piede libero per danneggiamento.
Si tratta, per altro, di un cliente abituale del locale, di un avventore “fedele” fino alla notte dell’incendio, quella tra il 4 e il 5 febbraio, durante la quale i due grandi gazebo esterni vennero divorati dalle fiamme appiccate da un giovane immortalato dalle videocamere di sorveglianza non solo del bar ma anche di altri esercizi commerciali della zona. Nel video si vede chiaramente un uomo che armeggia davanti al telone da cui, poi, divampano le fiamme.
Il fatto fece il giro della città e diverse sono state le iniziative solidali nei confronti delle giovani proprietarie, molto benvolute. Basti ricordare l’idea pentastellata di consumare un caffè per favorire la ricostruzione degli impianti bruciati o il volontariato di Muda e Mohamed, due cittadini extracomunitari, che hanno contribuito e rimettere in sesto il verde esterno.
Il denunciato, dunque, è giovanissimo: 22 anni non ancora compiuti e incastrato dagli indumenti. I carabinieri, infatti, hanno ritrovato in casa sua gli abiti identici a quelli utilizzati durante il raid notturno. La sera prima, per altro, l’uomo aveva frequentato a lungo il locale. Non sono noti i motivi del gesto perché, per altro, il giovane nega ogni addebito fattogli. Nella difesa verrà assistito dal proprio legale, l’avvocato Andrea Frassanito.