Cronaca

120 alloggi a rischio, 500 persone senz'acqua alla vigilia della festa? Ecco quali i caseggiati interessati

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NARDO' - Un fax giunto ieri sulle scrivanie del Comune da parte degli amministratori dei condomini annuncia la più importante “offensiva” dell’Aqp nel tentativo di recuperare denaro da centinaia di famiglie morose con i gestori del servizio di acqua e fognatura. Mai i numeri erano stati così imponenti: i vertici dell’acquedotto hanno annunciato che taglieranno la fornitura a 120 famiglie in cinque caseggiati diversi, dei quali solo uno conta cinquanta alloggi. Fino a ieri sera, a tardissima ora, il sindaco Marcello Risi ha riunito lo staff ed i dirigenti per affrontare l’emergenza. Il taglio dell’acqua dovrebbe avvenire, secondo la nota di Aqp, domani e proprio a ridosso di un fine settimana e di tre giorni di festa tra San Giuseppe e la domenica delle palme. Il rischio è davvero, stavolta, di una rivolta popolare e di problemi di salute pubblica. Su 120 famiglie, infatti, cioè almeno 500 persone si fa alta la probabilità che tra queste ci siano anziani costretti a letto, malati terminali, bambini in tenera età. Già l’ultima chiusura dei rubinetti, poi risolta con l’intervento del Comune (che ha versato un contributo con fondi di bilancio) e degli amministratori che hanno recuperato quote dagli assegnatari, ha consentito di “tappare” la falla di una morosità di circa 40mila euro con 4mila euro.

Ma la settimana senz’acqua ha comportato che i bimbi venissero mandati altrove per lavarli, anziani che si sono spostati da conoscenti. Una mortificazione e una perdita di dignità che ora rischia di verificarsi per un numero di persone decuplicato. In condomini interessati sono in viale della Costituzione, piazza Donatori volontari del sangue, piazza Achille Grandi, viale XXV aprile, via Luzzatti, piazza Jan Palach. Affrontare e risolvere la situazione, stavolta, sarà complicato anche per l’Amministrazione che non potrà trovare fondi di bilancio commisurati all’emergenza.

Per questo l’Amministrazione sta valutando (è il senso dell’intervento e dei provvedimenti in corso di adozione di ieri sera) un provvedimento straordinario che contrasti la decisione di Aqp. Sabato mattina il primo cittadino in persona sarà in piazza Achille Grandi per incontrare i residenti e discutere del grave problema che si presenta, oramai, in maniera ricorrente. L’Aqp, del resto, lamenta morosità diffuse da parte di molte decine di assegnatari di alloggi dell’ex Iacp e circa 400mila euro di bollette mai pagate. Fino ad ora ogni tentativo di sanare le morosità con piani di dilazione da 300 euro a famiglia sono falliti e, per questo, si passa ai tagli quasi improvvisi della fornitura.