Cronaca

Allarme umanitario "sommerso" a Nardò. Ecco che cosa sta succedendo

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NARDO' - Il giorno 23 marzo pubblicammo, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, l'articolo che riportiamo di seguito. la situazione, evidentemente, non è migliorata.

Allarme umanitario a Nardò che tenta di assistere giovani che non hanno nemmeno le scarpe. In queste ore sono arrivati in città alcuni giovani senegalesi, il numero stimato “ufficiale” è di una dozzina ma sicuramente è al ribasso perché già da qualche giorno le associazioni umanitarie e di prima assistenza hanno avvistato persone che si aggirano nelle campagne intorno alla città.

Non si sa bene dove dormano e come stiano affrontando le nottate rigide del periodo che pare un inverno ritardato. Quando qualcuno ha chiesto a questi giovani che cosa siano venuti a fare in città la risposta è stata raggelante: hanno anticipato i tempi della raccolta di frutta ed ortaggi credendo di poter trovare lavoro. Ogni anno, infatti, si assiste ad una vera processione di giovani braccianti che vengono impiegati nelle imprese agricole della zona e si arriva a numeri, sempre secondo stime non ufficiali, molto alti: almeno cinquecento persone.

Il periodo è quello della primavera avanzata e mai così in anticipo si è registrata una presenza di gruppi di persone che prelude ad arrivi in massa. La prima ad attivarsi, proprio nella giornata dell’altro ieri, è stata già la macchina della carità. Il centro di prossimità per poveri di via San Giovanni 36 a Nardò (che si trova presso le suore Marcelline) ha lanciato un avviso pubblico nel tentativo di fare fronte a quella che, per ora, è solo una avvisaglia ma che potrebbe diventare emergenza: c’è bisogno di prodotti per l’igiene personale come saponi, saponette e bagnoschiuma ma anche indumenti come cappotti di grande taglia, scarpe uomo 43-45, calze pesanti e soprattutto coperte.

«Chi può collaborare non esiti a portare questi oggetti alle suore». dicono i volontari che si dicono preoccupati. Le ipotesi, infatti, sono che questi ragazzi dormano all’addiaccio in casolari o sotto i ponti (quelli del canale Asso, quando è in secca, si offrono durante l’estate come riparo estemporaneo ma anche come “ristorante” per i migranti) senza nemmeno indumenti o coperte per ripararsi dal freddo.

OGGI... Al centro di prossimita' presso le Suore Marcelline in Nardo' (Via Sambiasi, 2) occorrono con urgenza latte, pasta, pancarrè, salsa,tonno e prodotti X igiene in particolare shampoo, coperte leggere, pentole, calzini e scarpe da uomo dal n. 42 al 45