Cronaca

Una cosa giusta del ministro Boschi: che, ora, la Puglia pensi alla depurazione

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NARDO' - La consultazione "non era sul governo", dice il ministro per le Riforme in un'intervista che riportiamo integralmente. La notizia ci interessa perché le correzioni in corsa del governatore Emiliano (sul tema della depurazione) saranno state fatte sicuramente per il meglio. Ma stanno rischiando di allungare i tempi di intervento per una depurazione ottimale dei reflui di Nardò e Porto Cesareo. Spesso questo portale è stato criticato per una posizione troppo "realista" e poco utopica e idealista a riguardo del problema ma la direzione dello stesso continua a ritenere indifferibile una decisione. Perché Nardò depura (poco) e sversa tutto sugli scogli mentre Porto Cesareo non depura un bel niente. Intanto pettiniamo le bambole e i referendum.

"Questo non era un referendum sul governo, né un referendum politico, lo abbiamo detto dall’inizio”. Parla così il ministro per le Riforme Boschi, in un’intervista al Corriere della Sera (QUI, integrale) a proposito della consultazione sulla trivellazioni in mare. "Il referendum non ha raggiunto il quorum nemmeno in Puglia, per cui, se dovesse valere il ragionamento di Emiliano, io mi preoccuperei per lui, come presidente di Regione, visto che non ha il 50 più uno per cento nella sua terra" dice ancora Boschi dopo che il governatore pugliese ha notato che l'attuale maggioranza di governo è stata votata da meno elettori rispetto a quelli che si sono recati alle urne domenica scorsa. Poi Boschi si rivolge alle Regioni promotrici del referendum: "Se adesso si occupassero di sistemare i depuratori e ridurre le liste d’attesa della sanità saremmo tutti più felici".