NARDO' - La comodità, per spedire un pensiero floreale a qualcuno, in tutto il mondo si chiama interflora o qualcosa del genere. Basta chiamare un numero di telefono, pagare con la carta di credito, e i fiori arrivano dove noi vogliamo. Solo a Nardò, però, questo servizio di chiama in un altro modo: “fazza ddiu!” E, cioè, quando capita “che passi” da Nardò mi darai i soldi. Piccoli miracoli di vicinanza tra individui che non si conoscono, residui di antica solidarietà tra le persone, fiducia incondizionata nella buona fede del prossimo e del rispetto reciproco. Essì, oggi si ragiona davvero in termini di miracolo.
I fatti raccontano che un uomo, dalla Liguria, abbia necessità di spedire alcuni fiori ad una persona di Nardò, in occasione di una ricorrenza. Così accede ad Internet e cerca, sulle pagine gialle, il nome di un fioraio neritino. Trovatone uno a caso lo chiama e ordina l’omaggio floreale e poi, da buon settentrionale, chiede subito di pagare.
La risposta del commerciante neritino, dall’altra parte dello Stivale, è sbalorditiva (per il cliente). “Non “capita” che lei venga a Nardò, magari per le vacanze?” Una simpatica violazione della privacy che, però, è finalizzata solo a facilitare la transazione. Quando il committente chiede di poter pagare subito il servizio, il neritino ribadisce: “non c’è nessun problema, quando verrai qui per le ferie mi darai il denaro”. Un fatto, evidentemente, talmente inusuale in un mondo zeppo di furbi e truffatori da due soldi, da indurre il cittadino ligure a divulgare l’episodio e ringraziare per il bel comportamento del fioraio neritino. Si vedranno in estate ma, intanto, “grazie dei fiori”.