NARDO' - Tutto inizia da un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno da cui si osserva che al Centro per l'impiego si sono rivolti molti disoccupati per ottenere un certificato comprovante la situazione degli aspiranti lavoratori. Questa certificazione, attestante lo stato di disoccupazione, sarebbe utile ad un "fantomatico" politico disposto, evidentemente, a mettere la parola buona per ottenere un lavoro in una struttura turistica in allestimento. Da ciò scaturisce l'osservazione provocatoria dell'ex assessore Vincenzo Renna: quante migliaia di posti di lavoro può offrire questa struttura? Ecco come si dipana, di seguito, il ciclo delle reazioni.
Da un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi si evince che qualcuno ha dichiarato di essere a conoscenza addirittura di migliaia di posti di lavoro promessi per i quali sarebbero in molti ad aver richiesto il proprio "libretto" di lavoro presso l'ufficio di collocamento. Faccio delle mie riflessioni su tale notizia riportata dalla stampa anche in virtù del mio ruolo di Amministratore Provinciale considerato che viene tirato in ballo il locale ufficio di collocamento.
Chi è a conoscenza di queste migliaia di promesse forse avrebbe avuto il dovere ed il senso civico di denunciare tale episodio. Sono assolutamente d'accordo con quanto riportato dal giornalista, relativamente alle procedure di richiesta del proprio libretto di lavoro. Richieste assurde considerato che si tratta di un'azienda privata che sicuramente al momento opportuno selezionerà il proprio personale autonomamente e quasi esclusivamente tra coloro che saranno in possesso del diploma dell'Istituto alberghiero.
In merito ai "libretti di lavoro" ritirati dai rispettivi titolari i quali dichiaravano presso lo sportello di dover presentare il libretto stesso per poter essere assunti presso la struttura, ritengo la notizia veritiera in quanto qualche settimana fa tale fenomeno veniva riportato sul proprio profilo Facebook anche da uno dei responsabili dell'ufficio di collocamento di Nardò.
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale
Oggi apprendo da una lettura del giornale di un articolo sulla caccia al voto in cambio di un posto di lavoro... guardate ne ho sentite di ben altre, e da vari e svariati o avariati soggetti... chi sta girando per raccogliere le firme per mettere qualche divieto di sosta vicino alle abitazioni... chi garantisce l'inserimento nel piano regolatore di terreni per farli diventare edificabili... chi minaccia qualche "povero" lavoratore, anzi più d'uno, che non prenderà la disoccupazione agricola... o peggio che farà fare verbali agli ambulanti agricoltori... promesse di avvicinamento di sede lavorativa per soggetti occupati fuori... vogliamo dirne tante ancora? Alla prossima puntata...
Annalisa Cuppone (Candidata al Consiglio comunale)
DOVE STA LA MORALE?
Non vi è che dire, il mio post o tweet, che dir si voglia, di qualche giorno fa sta sollevando una serie di considerazioni e qualche polemica. Singolari ed originali le dichiarazioni riportate sulla stampa del Consigliere provinciale Siciliano, quest’ultimo per un verso si intrattiene in insegnamenti di educazione civica, dicendo, (in soldoni) che, chi sa ha l’obbligo morale della denuncia e, per altro verso, derubrica la pratica inquisita, (peraltro, confermata da personale dell’ufficio del lavoro di Nardò, per quanto riportato dalla stessa Gazzetta, ieri) del ritiro di certificazione attestante lo status di disoccupato, come, perfettamente, inutile, in quanto: “ trattandosi di azienda privata (…) sicuramente la proprietà svolgerà selezioni, successivamente, all’apertura, tra i diplomati dell’alberghiero”. Al netto di quest’ultime preziose informazioni, in merito ai criteri ed alle tempistiche che, la proprietà o il gestore del prestigioso Albergo ristrutturando seguiranno, che fanno supporre una conoscenza diretta degli stessi, vorrei rassicurare il Consigliere provinciale che, in merito alla proposizione della denuncia alla magistratura inquirente non c’è una scadenza dei termini imminente e, senza indugio, parlo per me, procederò a tanto non appena una delle vittime di questi “ricatti clientelari” sarà disponibile a confermare accuse e nomi dinanzi alla Magistratura, magari, se dovesse occorrere e se sarà richiesto, anche con l’assistenza tecnica e gratuita del sottoscritto.
Tuttavia, a mio modesto avviso, almeno sotto il profilo etico, il fatto di aver lanciato pubblicamente l’allarme, in merito, alla triste pratica del voto di scambio, assume già il connotato di una pubblica denuncia.
Anche perchè trattandosi di reati perseguibili d’ufficio, attesa l’obbligatorietà dell’azione penale, meriterebbero e magari, chissà sono già in atto, accertamenti investigativi da parte delle forze di polizia, che, come tutti noi, leggono i giornali e vivono e conoscono il territorio.
Non mi è sembrato di vedere: a parte Pippi Mellone e Annalisa Cuppone, da parte dei politici cittadini, nette prese di distanze rispetto a pratiche perniciose ed abiette, che costantemente si ripresentano, nella nostra città, ad ogni tornata elettorale; tra queste è utile annoverare: oltre al classico, che non passa mai di moda, delle promesse di favori successivi all’elezione, nel mentre, il “rimborso spese” ai rappresentanti di lista e altre piccole regalie utili a consolidare il consenso.
Ancora una volta, il silenzio e i distinguo, i se e i ma, dei più, su un tema tanto delicato come la legalità e la morale mi fanno pensare male.
Mi spingerei col dire che, a Nardò, paradossalmente, il problema sembra essere “l’onestà” e non i ladri e, soprattutto, che, per esprimere giudizi di riprovazione sociale e censura rispetto a condotte eticamente riprovevoli come, il voto di scambio, occorre attendere una sentenza del Giudice Penale; ignorando che, per chi svolge o si candida a svolgere funzioni pubbliche, l’art. 54 della Costituzione, oltre alla legalità fa assurgere a dignità costituzionale, regole comportamentali come la “disciplina e l’onore”. Ecco perché , alle volte, per molti sarebbe auspicabile un onorevole silenzio.
Vincenzo Candido Renna (Ex assessore)
Promesse elettorali. Nessuno speculi sul PUG
Apprendo dagli organi di informazione che candidati alle elezioni comunali starebbero garantendo la trasformazione di terreni agricoli in terreni edificabili, attraverso il nuovo strumento urbanistico.
Invito tutti i cittadini a non prestare alcun credito a promesse fantomatiche di siffatta natura, poiché prive di ogni fondamento.
La nuova pianificazione urbanistica risponderà a criteri oggettivi e a interessi pubblici.
Il percorso previsto dalla legge e dagli atti che il comune di Nardò ha già adottato si svilupperà lungo un percorso di confronto trasparente nel quale non troveranno spazio accordicchi di bassa lega, né promesse clientelari.
Se qualcuno vi promette di garantire qualificazioni di terreni al solo scopo di rispondere ad interessi meramente privatistici, sappiate di avere a che fare con un millantatore.
Marcello Risi (Sindaco di Nardò)
NOTA TECNICA DI MAURIZIO LEUZZI (Assessore all'Urbanistica del Comune di Nardò)
L’atto di indirizzo del PUG a cui ho lavorato in questi anni (approvato con delibera n. 495/013) fissa dei principi rigidi a cui attenersi nella fase di pianificazione, proprio al fine di evitare quel tipo di speculazioni di cui oggi si parla.
Da un atto di indirizzo del 2009 approvato dalla precedente amm.ne, piuttosto scarno e asettico in cui:
1) erano evidenziate per lo più le necessità rivenienti da un PRG ormai superato;
2) il tema della copianificazione era semplicemente rimandato alla normativa regionale;
3) tutto il lavoro doveva essere svolto all’interno e quindi restava a carico dell’Ufficio;
si è passati ad un atto con un’anima in cui:
1) sono state evidenziate, non solo le necessità di cui sopra, ma soprattutto le ASPIRAZIONI e le VOCAZIONI del territorio;
2) sono state date indicazioni per una concreta attuazione della fase di copianificazione da parte di un organismo esterno all’ufficio comunale,
3) si è distribuito il carico di lavoro a tre distinti soggetti: Ufficio di Piano (interno all’Amm.ne), Ufficio di Copianificazione (esterno), Pianificatore (un valente professionista di chiara fama e comprovata esperienza nel settore, in grado di fornire una moderna visione del territorio, funzionale ad un concreto sviluppo turistico)
Il tutto fissando i principali INDIRIZZI:
1) tutela e difesa del territorio
2) sfruttamento delle enormi potenzialità turistiche
Attraverso il METODO: del recupero (riqualificazione e riconversione) dell’edificato esistente.
Per ottenere i seguenti OBBIETTIVI: valorizzazione città storica: recupero dei fabbricati e degli spazi pubblici, incentivi per la reintroduzione di funzioni abitative e commerciali;
nuove prospettive per le marine: previsione di nuove e più attuali destinazioni degli immobili esitenti, incentivando la trasformazione con premialità di volume, ripianificazione della viabilità e delle aree a parcheggio
nuova concezione di area urbana, con razionalizzazione dei servizi e zone di espansione finalizzate ad una migliore offerta turistiche, facendo diventare Nardò città sempre più un tutt’uno con le marine
valorizzazione dell’entroterra: recupero e ampliamento dei preziosi manufatti con riutilizzo a fini turistici, nuove vocazioni delle zone agricole al fine di incentivare il turismo rurale;
Il tutto con particolare ATTENZIONE: alla sostenibilità ambientale nelle nuove costruzioni e con l’adeguamento dell’edificato esistente.
Maurizio Leuzzi