Cronaca

La farmacia che è da 73 anni al servizio dei cittadini. Con un intervento di Mario Mennonna

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NARDO' - E' festa per un anniversario importante. Ecco un breve racconto con i nomi di tutti i protagonisti.

La farmacia Benegiamo-Pagliula inizia la sua attività nel lontano 27 aprile 1943 nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Achille Benegiamo, giovane tenente farmacista rilevò la farmacia del dott. Salvatore Tarantino. Achille Benegiamo, da sempre attento alle esigenze e alle necessità della gente comune ne cambiò la denominazione in “Farmacia del popolo”.

La dedizione e la competenza di Achille Benegiamo ne fecero un punto di riferimento non solo per i cittadini di Nardò, ma anche delle comunità limitrofe. Nel suo minuto ma efficiente laboratorio realizzava con continuità e periodicamente preparazioni galeniche, idonei sciroppi fluidificanti, cachets antinevralgici, cartine antiacide e linimenti antidolorifici; così come, in base alle urgenze dei cittadini, da genuino benefattore viaggiava con la sua motoGuzzi fino Bari e Foggia per reperire la rara e preziosa penicillina, da poco scoperta da Fleming, quale unico rimedio valido per la cura di sintomatologie disgraziatamente il più delle volte mortali.

Purtroppo nel dicembre del 1967, a soli 53 anni, mancò, lasciando un segno della sua testimonianza: ancora oggi giungono attestati di rispetto e ammirazione da chi lo conobbe come persona e come professionista. Dal 1968 i figli Donato e Alfredo insieme al cognato Mario Pagliula, che ne è direttore, gestiscono la farmacia. Attualmente i farmacisti collaboratori sono i disponibili e competenti Andrea Pagliula, Francesca e Carlo Benegiamo. Antonio Tarantino e Sabrina Carlà. Ne completano lo staff.

La Farmacia Benegiamo - Pagliula raffigura da tre generazioni un punto di riferimento, costante e qualificato, per la comunità neretina. La passione e la professionalità di sempre, i nuovi servizi e i nuovi reparti, la nuova sede, hanno permesso alla Farmacia Benegiamo - Pagliula di migliorare le proprie caratteristiche di professionalità ed efficienza e di creare con la propria clientela un concreto rapporto di fiducia. Un’occasione di più per conoscere i servizi offerti dalla farmacia, che non si limitano alla sola distribuzione di farmaci. Ma che contemplano: Specializzazione in celiachia e alimenti senza glutine; Laboratorio per preparazioni galeniche; Consulenza specializzata; Fitoterapia ed Omeopatia; Autoanalisi; Dermocosmesi Protesica, Diabetica, Sanitaria e Ausili; Prodotti per infanzia, Noleggio tiralatte, pesa neonati; Elettrocardiogramma e altri interessanti ed innovativi servizi.

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… E sono ancora 73 anni! (Di Mario Mennonna)

In quella via Lata luminosa di negozi e ricca di memoria un tempo anche la farmacia Tarantino contribuiva ad accogliere e a vivacizzarne la vita cittadina: le farmacie erano anche luoghi di incontro di amici avvezzi alla discussione politiche e alle analisi culturali.

Tale sembrò interrompersi nei primi anni ’40 del secolo scorso, ma sopravvisse grazie ad un tenente farmacista di Cutrofiano, Achille Benegiamo, che rilevò la farmacia e, sempre in via Lata, ne trasferì la sede di pochi metri.

Il 27 aprile 1943 è la data di inizio della «Farmacia del Popolo», così dallo stesso nuovo farmacista denominata, proprio per rimarcare, a proiezione del suo spirito personale e della sua cultura professionale, ampia apertura umana e sanitaria della struttura nella comunità neritina.

Infatti la disponibilità e la professionalità furono le guide maestre proiettate non solo a favore dei cittadini di Nardò, ma anche a favore di quelli di paesi vicini.

Si tratta di una più che ventennale attività dal 1943 al 1965, anno della prematura morte del dott. Achille, segnata, da una parte, dalla ricerca farmacologica e da proposte di particolari prodotti elaborati grazie alla propria esperienza, come il benefico «Elisir digestivo delle erbe»; e, dall’altra, dalla passione professionale e dalla capacità gestionale inculcate in famiglia.

Due aspetti che rendono più significativa per la comunità neritina la sua vita personale, già di per sé testimone di valori umani e religiosi, che hanno prodotto nei successori volontà di continuità, senso del rispetto, disponibilità, accoglienza e cura, rinsaldati dalla presenza del genero del benemerito fondatore, il farmacista Mario Pagliula, che è divenuto direttore della farmacia.

E così oggi, a distanza di 73 anni con nuove generazioni della famiglia Benegiamo e della famiglia Pagliula, nella farmacia Benegiamo-Pagliula, si continua a vivere e a proporre l’antica atmosfera socializzante, ringiovanita e rinnovata anche in una nuova sede più ampia e più articolata, con maggiori e qualificati servizi connessi alla salute, in via A. D’Orlando, ma niente affatto meno accogliente e disponibile sul piano umano e professione di quella che è stata l’antica «Farmacia del Popolo» in via Lata.

Queste belle pagine neritine -e ce ne sono- non possono passare inosservate, soprattutto oggi quando tutto si consuma e si consegna all’oblio nella vanità e nella presunzione di costruire un futuro migliore…che non potrà giammai concretizzarsi se non tinto di rispetto della memoria, di disponibilità, di attenzione e di sorrisi.

Al di là di ogni banco, di ogni tavolo, di ogni sportello, di ogni cattedra e, oserei dire, di ogni altare, se non vi è lo spirito di accoglienza umana e di disponibilità qualsiasi tipo di proposta si inchioda nel freddo del dovere e nel gelo dell’interesse.

Ecco perché queste ricorrenze, forse a maggior ragione nel corso di elezioni comunali, che dovranno assegnare la gestione amministrativa della città, vanno menzionate e ricordate, perché diventino punti di riferimento di come si può e si deve servire la propria comunità ed essere sempre attenti e benefici protagonisti lungo decenni di servizio e ben oltre i 73 anni della farmacia Benegiamo-Pagliula, che oggi si è voluta segnare nella nostra memoria.

E, in fase di brindisi, mi viene spontaneo per la storia, la vitalità, lo spirto di accoglienza e il sorridente entusiasmo, a piene mani espressi dalla farmacia Benegiamo-Pagliula, brindare con il suo stesso «Elisir digestivo delle erbe», che, anch’esso, compie 73 anni e porta in sé, visto il suo lungo percorso, il segreto di un futuro senza età.