Cronaca

LA NOTTE PIU' LUNGA - Dopo lo smottamento di Forza Italia. Tutti i retroscena e i *NOMI* in ballo

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NARDO' - E' sicuramente la notte più lunga. Una proposta ecumenica, avanzata dai riferimenti principali della coalizione di centrodestra, comporterebbe il ritiro simultaneo di Antonio Vaglio (Polo dei moderati) e Flavio Maglio (centrodestra) a favore di una terza figura della cui identità c'è quasi certezza e che leggerete all'interno dell'articolo. Costui potrebbe sicuramente ambire al raggiungimento del ballottaggio. Ma è davvero l'ultima spiaggia.
Se entro stanotte non si raggiungerà l'intesa, la coalizione di Maglio potrebbe smobilitare. Quella di Vaglio, invece, ha un piano B: potrebbe sperare in un definitivo avvicinamento di Forza Italia per ambire al ballottaggio con fiducia ed in autonomia. Intanto fioccano, in maniera abbastanza curiosa, notizie tendenti a indebolire le due coalizioni più tranquille: quella di Risi e quella di Mellone.

Ci siamo: stanotte i giochi si faranno. Intanto c'è fermento perché la proposta è di quelle definitive e viene dall'Udc: Vaglio e Maglio dovrebbero ritirarsi per lasciare spazio ad una candidatura unitaria, probabilmente quella di Salvatore Donadei, già leader di Nuovocorso. Tante le perplessità sulla riuscita dell'operazione. La coalizione di Vaglio, infatti, è meno in affanno per cui appare fortemente penalizzata da questa soluzione. Nuovocorso, inoltre, esce malconcio dalla querelle che ha comportato la fuga di Forza Italia dalla coalizione. Infatti proprio la civica di Donadei e An-Fratelli D'Italia sono accusate da Paola Mita (segretaria azzurra) di non essere state in grado di mettere su nemmeno la metà dei nomi necessari a presentare le rispettive liste.

In ogni caso tutti sono consapevoli che solo uniti si può ambire a insidiare Risi e Mellone, ormai relativamente tranquilli perché la loro linea politica appare nitida e ormai molto ben individuata dagli elettori. Il centrodestra tradizionale, invece, cerca di compensare con la forza dei numeri un assetto politico amorfo, molto confusionario.

Antonio Vaglio è stato avvistato a tarda ora in un noto locale-cancina del centro storico con due avvocati, suoi fedelissimi con influsso di consiglio. Sicuramente valuterà l'opzione ma potrebbe anche tentare il colpaccio di aggregare soltanto Forza Italia per vedere l'effetto che fa. Infatti la decisione di non convergere su un candidato unitario da parte sua potrebbe far deflagrare il centrodestra di Maglio e, dallo sciogliete le righe ricavarne i numeri (oltre a Forza Italia) per ambire decisamente al ballottaggio.

Si tratta di attendere stanotte, insomma. Vaglio pare ancora in grado di battere le carte per giocarsi la partita finale (così come sicuramente un ipotetico candidato unitario, sintesi tra Maglio e Vaglio) anche se Mellone (con l'operazione Libra) e Risi sembrano molto tranquilli nonostante voci, che per ora appaiono infondate, di defezioni dell'ultim'ora che non dovrebbero verificarsi. Si parla di problemi di Risi con le sue liste più "centriste" e di Mellone con la Libra. Ma in entrambi i casi non pare esserci alcun riscontro: potrebbero essere voci veicolate ad arte (provengono da... fuori Nardò) per mettere tensione agli avversari fino all'ultimo minuto.

Tutto sta ad avere un altro po' di pazienza per scoprire come andrà a finire. Anche perché ci sono veramente tanti candidati che non hanno ancora firmato l'accettazione nella lista e lo faranno solo dopo le prossime ore: è la vera notte delle emorroidi!

IERI, INTANTO...

I sogni muoiono all’alba. Quello del centrodestra è finito ieri alle primissime ore quando la segretaria di Forza Italia, Paola Mita, ha avvisato l’onorevole Gino Vitali che l’esperienza insieme all’Udc volgeva al termine e che il partito azzurro avrebbe scelto altre strade. Così è avvenuto nelle ore successive quando il candidato sindaco Mellone che ha incontrato, con pochi fedelissimi, la delegazione azzurra così come era successo con la civica Libra. Proprio Oronzo Capoti, che di quest’ultima è il portabandiera, è stato fondamentale nella trattativa con gli azzurri. Ma l’abbraccio è durato poco.

Il perché della prima rottura: Mita avrebbe scoperto, solo nella serata di martedì, che sia Nuovocorso che An-Fratelli d’Italia avevano le liste largamente incomplete e che avrebbero fatto la “bicicletta”, cioè la lista unica con due simboli.
In alternativa su proposta di Nuovocorso i (pare solo otto) candidati di Salvatore Donadei sarebbero stati distribuiti nelle diverse liste. Qui c’è stata la ribellione degli azzurri, maldisposti a vedere nella propria lista personaggi magari carichi di voti e in grado di estrometterli da una eventuale elezione. Mita ha rinfacciato a Maglio di sapere e di aver taciuto e così il tavolo è saltato. La segretaria ha dialogato con l’onorevole Roberto Marti, giunto a Nardò, e con emissari di Antonio Vaglio (del polo dei moderati) per andare con loro ma la scelta era già apparentemente compiuta: Forza Italia sarebbe stata l’ottava lista della coalizione rivoluzionaria.

In serata la sorpresa: Mellone fa sapere che “la nostra coalizione è chiusa a qualsiasi simbolo politico nazionale. E noi non cambiamo idea. Nutriamo apprezzamento per le singole persone e i giovani che si impegnano in politica. Ma noi non siamo quelli che si imbarcano da Ronzino a Rino Dell'Anna. Continuiamo il nostro progetto attorno a liste civiche, movimenti politici locali e persone libere”.

Insomma, la Mita ci può stare ma solo se rinuncia ai simboli. Una blasfemia. Tanto è vero che Forza Italia, ieri in serata, era data in avvicinamento con la coalizione di Antonio Vaglio.
Ora sono tante le ipotesi in campo. Maglio potrebbe continuare la corsa da solo, con soltanto Udc e la “bicicletta” di Fratelli d’Italia e Nuovocorso. Ed è la più probabile. Oppure potrebbe cercare un accordo con Antonio Vaglio, accettando le condizioni della resa e lasciando, cioè, la candidatura a sindaco del veterinario. In questo modo ci sarebbero tre corazzate in gioco per il ballottaggio: Vaglio/Maglio, Mellone e Risi. Oltre alla monolista a cinque stelle di Massimo De Marco. Ma non è peregrina nemmeno l’ipotesi che qualche “pezzo” dei gruppi in difficoltà cerchi di “vincere facile” andando direttamente verso Mellone o Risi.

Maglio a tarda ora annuncia: "A seguito degli avvenimenti susseguitisi nella ultime ore, sento il dovere di ribadire e rinnovare ulteriormente l'impegno preso con la città e confermare la mia candidatura per la carica di sindaco di Nardò. Resterò, pertanto, saldamente a capo della coalizione che, dal principio, mi ha sostenuto. Ringrazio sentitamente tutta la cittadinanza e tutti coloro che, in queste ore, hanno espresso la loro vicinanza; sono stati per me motivo di grande forza ed è per tutti loro che decido di proseguire in questa mia avventura".