Cronaca

*SUPERVIDEO* - Dieci centesimi per ogni bottiglia di plastica. E' "rivoluzione" culturale

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NARDO' - Solo durante il primo giorno di utilizzo la “Casa del riciclo” in via Due Giugno ha convinto un centinaio di persone, soprattutto anziani, che hanno compreso un concetto fondamentale: la plastica “costa”, ha un valore, è un peccato gettarla via senza averne, in cambio, un corrispettivo.

Lo spiegherà meglio di mille parole un colorato parallelepipedo installato all’angolo con via XXV luglio che nasconde, al suo interno un mini-compattatore. Il primo di questo genere a Nardò, uno dei primi nel Salento. Come funziona? Un cittadino qualsiasi si porta appresso il risultato di un consumo settimanale di acqua o detersivi.

Facciamo l’esempio di dieci bottiglie d’acqua, tre di altre bevande, cinque di lattine in alluminio, due di hdpe (polietilene) di detersivi o shampoo, anche flaconi grandi fino a cinque litri. Questi materiali si introducono in uno sportello a forma di cassetto, separando preventivamente il tappo (che va in un altro sportellino), e il macchinario li schiaccia al suo interno, comprimendoli.
Dopo qualche secondo viene erogato uno scontrino, in questo caso, da due euro (viene dato un valore di dieci centesimi a pezzo) che può essere speso sotto forma di sconto, fino al 5 per cento del valore dell’acquisto, in un supermercato convenzionato.

Il gestore, si tratta di una azienda di Uggiano La Chiesa e non di chissà quale multinazionale con sede a Milano, prevede di scaricare l’armadio interno due volte alla settimana per portar via il materiale schiacciato e compresso in “ballette” che verrà avviato verso il reale riciclaggio. L’utente finale, che nella migliore delle ipotesi getta la plastica nella differenziata senza guadagnarci nulla, avrà il gran vantaggio di ottenere un piccolo importo da spendere. Sicuramente meglio di niente.

Ma il “gioco” è diventato subito interessante per alcuni pensionati che si sono dati da fare per bonificare alcune piccole aree a verde da plastica e lattine. L’idea di installare il macchinario a Nardò è stata di Gabriele Cacciapaglia, imprenditore “di lunghissima tradizione” nel ramo degli alimentari e dei prodotti per la casa. Il supermercato è il Despar, i mitici “Magazzini Pan” aperti negli anni Settanta.