Cronaca

ERNESTO ABATERUSSO - Morosi nel pagamento fatture Aqp. La Regione tenta di trovare la soluzione

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Garantire l’erogazione dell’acqua negli alloggi popolari della provincia di Lecce.

Il Sottoscritto Ernesto Abaterusso, Consigliere regionale

Premesso che:

- Nel territorio della provincia di Lecce diversi fabbricati popolari rimangono periodicamente senza acqua per morosità nel pagamento delle fatture ad AQP;

- I palazzi interessati sono forniti da un unico contatore generale di AQP ed il disagio lo ricevono allo stesso modo sia gli inquilini morosi che quelli che pagano regolarmente le quote condominiali;

- È necessario fornire contatori singoli agli alloggi popolari per evitare che i distacchi penalizzino anche chi paga regolarmente.

Considerato che:

- La Legge 221/2015 agli artt. 60 e 61 prevede la "tariffa sociale del servizio idrico integrato", al fine di garantire l'accesso universale all'acqua, assicurando agli utenti domestici in condizioni economico-sociali disagiate, l'accesso a condizioni agevolate, alla fornitura di una quantità di acqua necessaria per soddisfare le esigenze fondamentali di fornitura per gli utenti morosi;

- L'Aeegsi (Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il servizio idrico) deve definire le tariffe  per consentire le agevolazioni tariffarie, la gestione delle morosità e per la sospensione della fornitura di acqua per gli utenti domestici;

- Il disegno di legge già approvato dalla Camera dei Deputati ed attualmente all'esame del Senato "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque", stabilisce, all'art.7 "Diritto all'acqua, morosità incolpevole e risparmio idrico", il quantitativo minimo vitale che deve essere erogato gratuitamente nel limite massimo giornaliero di 50 litri a persona e prevede che l'Aeegsi, nelle definizioni delle procedure di morosità di cui al comma 2 del citato art.61 legge 221/2015, deve definire i criteri  e le modalità di individuazione dei soggetti a cui i gestori non possono sospendere l'acqua per morosità, sulla base dell'indicatore ISEE; oltre a richiedere una relazione delle Regioni all'Autorità Aeegsi sulla verifica dell'obbligo di provvedere all'installazione di contatori per il consumo di acqua in ciascuna unità abitativa con modalità da favorire la telelettura attraverso la rete elettrica per favorire il controllo dei consumi e la verifica del diritto all'erogazione del quantitativo minimo;

- Prima dell'entrata in vigore del disegno di legge è necessario comunque assicurare le  agevolazioni tariffaria già vigenti  per gli utenti in stato di disagio economico sociale, c.d. Bonus idrico, con modalità certe di fruibilità che l'attuale sistema di AQP non ha potuto garantire, a causa della morosità dell'utenza condominiale, che si è tradotto in economie per l'Azienda.

Tenuto conto che:

- Una parte degli inquilini degli alloggi popolari  è in effettive condizioni di grave difficoltà economica, tali da non consentire il rientro in piani di rateizzazione proposti da AQP, mentre gli utenti in regola si vedono ingiustamente costretti  a pagare  nuovamente le rate condominiali per la riapertura dell'acqua;

- Nel quadro sopra delineato appare quanto mai necessario prevedere d'intesa con i Sindacati degli inquilini e le Associazioni degli amministratori delle autogestioni ipotesi condivise di rateizzazione equa del debito pregresso.

Tutto ciò premesso e considerato, si interrogato l’Assessore regione alle Politiche Abitative, Anna Maria Curcuruto e l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini per conoscere:

- Quali iniziative urgenti si intendono adottare per il rispetto della disciplina del bonus idrico agli utenti in stato di disagio economico sociale non morosi nel pagamento dei servizi, così come avviene per il bonus elettrico;

- Quali sistemi si intendono mettere in campo per garantire l'erogazione del quantitativo minimo vitale di acqua, nonché per la definizione della situazione debitoria pregressa.

Ernesto Abaterusso