Cronaca

DANIELA DONNO - La senatrice a cinque stelle interviene sulla questione migranti

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NARDO' - "A Nardò, la piaga del caporalato si fa più profonda d'estate, quando l'accoglienza dei braccianti impiegati nella raccolta delle angurie e dei pomodori, diventa vera e propria emergenza".

Condizioni igieniche estreme, accampamenti di fortuna e totale assenza dei più basilari servizi sono solo la punta dell'iceberg. A questo si aggiunge il degrado urbano, l'abbandono umano e materiale ed il pericoloso rischio di diffusione di focolai epidemici. Un "esercito di invisibili" che non può continuare a vivere in queste condizioni".

"Attualmente, in Commissione agricoltura in Senato è all'esame il DDL di iniziativa governativa sul contrasto al lavoro nero a allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, ma sin dall'inizio abbiamo dovuto fare i conti con una stesura delle disposizioni sommaria e distratta, che stiamo correggendo con un'instancabile attività emendativa". 

"In Puglia, come in tutte le terre dove le agromafie si infiltrano, le realtà associative e cooperative non possono rappresentare l'unico salvagente a disposizione di questi braccianti, sempre più pericolosamente esposti a soprusi, sfruttamento e malattie. Deferire distrattamente al solo volontariato la gestione delle pratiche di prima accoglienza o di alloggio equivale ad ignorare la questione. Occorrono misure concrete perché non si debbano più piangere morti di caporalato".