Decine di feriti, molti i morti.
Prime notizie di quella che minuto dopo minuto appare una tragedia ferroviaria dai contorni ancora da definire. Uno scontro tra due convogli della Bari Nord tra Ruvo e Corato sembra abbia provocato un numero ancora imprecisato di vittime e decine di feriti. Al momento non si conoscono molti dettagli. Sul posto le ambulanze del 118 e mezzi dei vigili del fuoco.
Secondo le prime informazioni date dai soccorritori sulla tratta ferroviaria Ruvo-Corato (e non Andria-Corato, come detto inizialmente) c'è stato uno scontro frontale tra due convogli, ciascuno dei quali formato da quattro vagoni. Secondo la Protezione civile ci sarebbero almeno quattro morti accertati e una decina di feriti, ma al momento si estraggono corpi dalle lamiere.
«Credo ci siano molti morti»: ha dichiarato il comandante dei Vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, giunto sul luogo dell’incidente, a pochi chilometri dall’abitato di Andria. «C'è stato - racconta Zingaro - uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone, molti sono anche i feriti». L’incidente è avvenuto in campagna.
Con il passare del tempo si aggrava il bilancio: almeno una decina di morti nello scontro tra treni in Puglia, un numero imprecisato i feriti. I vigili del fuoco stanno continuando ad operare tra le lamiere e non è escluso che, oltre ai corpi già estratti, vi possano essere all’interno ulteriori vittime.
I VAGONO SBRICIOLATI - Vagoni letteralmente sbriciolati nell’impatto, pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Questa l’immagine dall’alto dello scontro frontale tra due treni sulla tratta Corato-Andria, in Puglia. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l’idea della violenza dello scontro tra i due convogli: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più direttamente coinvolti, praticamente soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressoché intatti; l’altro solo l’ultimo, quello di coda.