NARDO' - "Caro Pippi, hai vinto le elezioni e sei diventato il Sindaco di Nardò. Il Sindaco di tutti, non per tua scelta, ma perché in uno stato di diritto è così che funziona".
Nell’ordinamento della nostra Repubblica democratica è ben evidente come la sovranità appartenga al popolo (art. 1).
In questo quadro, quindi, tu non fai altro che ricoprire un ruolo amministrativo di cui il popolo “sovrano” ti ha investito.
In questo quadro, quindi, tu non fai altro che ricoprire un ruolo amministrativo di cui il popolo “sovrano” ti ha investito.
Mi fa specie che, nell’epoca digitale e globale, un sindaco, quale tu sei, possa rimuovere commenti critici nei propri confronti.
Appare antidemocratico ed eticamente incostituzionale.
Appare antidemocratico ed eticamente incostituzionale.
Fai spesso riferimento al “popolo” ma mai in forma complessiva.
Per te c’è popolo e popolo: quello adorante, da rendere ben visibile, e quello autonomo e critico, da nascondere o eliminare.
Per te c’è popolo e popolo: quello adorante, da rendere ben visibile, e quello autonomo e critico, da nascondere o eliminare.
L’esito del voto ha visto una città divisa a metà. E ben vengano le differenze! Ma il tuo ruolo di “Sindaco di tutti” ti imporrebbe di lavorare a ricucire lo strappo. Invece stai continuando ad alimentare le differenze, ad aumentare le distanze. Sembri ancora in campagna elettorale!
Ho la certezza che tra cinque anni tu sarai un’altra persona. Avrai imparato che gli errori sono umani, che la critica aiuta a far crescere, che il rispetto per la dignità di chiunque altro è la base del vivere civile, che puntare il dito contro gli altri non serve a nulla. Imparerai tanto, da questa esperienza. So per certo che ce la farai.
Quindi ti invito a fare uno sforzo: immagina che i cinque anni siano già trascorsi; che tante tue promesse non siano state mantenute, che tanti errori avrete commesso, che tanto malcontento avrete generato, che il “nemico” altro non è che parte di quel “popolo sovrano” che ti paga lo stipendio e che ha il sacrosanto diritto di criticare e di essere ascoltato, ecc. ecc.
Fai questo sforzo, Pippi. Se continuerai a perseverare in gesti come il ripudio della Gazzetta del Mezzogiorno, ai bannaggi su Facebook, ai tuoi sguardi di sfida quando incontri i tuoi “avversari” per strada, allora sappi che non farai altro che rafforzare questo muro che si sta edificando intorno a te.
Sei costretto a maturare, Pippi. Questa città non può permettersi guide immature e rancorose.
So che puoi farcela. Altrimenti sarà scontro sociale duro e quotidiano. Mettilo in preventivo. E all’asta non mettere solo vecchie auto; lascia andare l’idea che tu abbia un nemico.
Metti in discarica questo clima d’odio. Bonifica la città sotto tutti i punti di vista. Potessi farlo io, lo farei. Ma il Sindaco sei tu.
Quindi ti invito a fare uno sforzo: immagina che i cinque anni siano già trascorsi; che tante tue promesse non siano state mantenute, che tanti errori avrete commesso, che tanto malcontento avrete generato, che il “nemico” altro non è che parte di quel “popolo sovrano” che ti paga lo stipendio e che ha il sacrosanto diritto di criticare e di essere ascoltato, ecc. ecc.
Fai questo sforzo, Pippi. Se continuerai a perseverare in gesti come il ripudio della Gazzetta del Mezzogiorno, ai bannaggi su Facebook, ai tuoi sguardi di sfida quando incontri i tuoi “avversari” per strada, allora sappi che non farai altro che rafforzare questo muro che si sta edificando intorno a te.
Sei costretto a maturare, Pippi. Questa città non può permettersi guide immature e rancorose.
So che puoi farcela. Altrimenti sarà scontro sociale duro e quotidiano. Mettilo in preventivo. E all’asta non mettere solo vecchie auto; lascia andare l’idea che tu abbia un nemico.
Metti in discarica questo clima d’odio. Bonifica la città sotto tutti i punti di vista. Potessi farlo io, lo farei. Ma il Sindaco sei tu.
Buon lavoro e buona fortuna.
Alfredo Ronzino
Alfredo Ronzino