Cronaca

C'E' DA FIDARSI? - L'Amministrazione Mellone nomina un super dirigente nello staff. Ma l'opposizione insorge: "comparirà davanti al giudice"

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NARDO' - «Apprendiamo che il sindaco Mellone giorno dopo giorno irrobustisce il suo staff. Naturalmente a spese dei cittadini, imbrogliati con la favola dei finti risparmi".

"Dopo il portavoce, ha nominato quale nuovo consulente giuridico-legale del comune di Nardò un funzionario pubblico in pensione imputato di reati molto gravi contro la pubblica amministrazione per i quali comparirà davanti al giudice ad ottobre. Fermo il principio che chiunque è innocente fino a sentenza definitiva di condanna, la nomina appare assai inopportuna. Il decreto va subito revocato. La rivoluzione si è addormentata », dicono Marcello Risi, Carlo Falangone e Daniele Piccione.

Il nome del nuovo dirigente del Comune di Nardò compare in una vasta indagine per associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsione, turbativa d’asta e riciclaggio, coordinata dal sostituto procuratore antimafia Alessio Coccioli che riguarda ventidue persone, alcune delle quali ritenute vicine al clan Coluccia.
Ora c’è la richiesta di rinvio a giudizio. E, quindi, il prossimo 22 ottobre ci sarà l’udienza preliminare innanzi al gup Simona Panzera.

Nei confronti del dirigente, difeso dall’avvocato Francesco Galluccio Mezio, viene contestata solo una ipotesi di turbativa d’asta.