Cronaca

A MANO APERTA - Sono cinque, come le dita: una giudica, l'altra indica, la terza offende. Poi quella della Fede e il mignolo, da sollevare se si è persone fini

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NARDO' - Un promettente gruppo politico/culturale si annuncia all'orizzonte. L'accertamento delle figure che ne fanno parte è stato effettuato e si tratta di persone che potranno dare sicuramente un contributo al rinnovamento di idee e atteggiamenti politici, un processo in atto da alcuni anni nella vetusta Nardò. Il posizionamento appare trasversale: per la città, con la città. Anche a costo di issare bandiere di colori diversi. Senza preclusioni di sorta e con il fine ultimo di vigilare, se necessario contestare, correggere e proporre. Non male, infine, l'idea di "emergere" in un momento in cui l'unica apparente fonte di rivoluzione mostra già evidenti segnali di logorio, dal punto di vista pratico e concettuale. Che la Rivoluzione vera debba ancora arrivare? Lo scopriremo solo vivendo.
5domande

Quanti esperti di pubblica amministrazione sono disponibili tra Nardò e dintorni?
Pippi Mellone non ha avuto dubbi e ha scelto il Dott. Antonio Angelo Calabretti, 71 anni di Galatina e attualmente coinvolto in una inchiesta per turbativa d'asta in un'indagine dell'Antimafia, per ricoprire un delicato ruolo nel suo staff.
Forse Mellone credeva di far passare questa nomina sotto silenzio, di cui infatti non esiste traccia sul suo profilo Facebook.
Ma i cittadini hanno dato l'allarme: di fronte alla notizia che rimbalzava su giornali e social network Mellone si è trovato costretto ad annullare l'incarico.

Oggi la notizia della nomina e la veloce disdetta lasciano numerose domande senza risposta. Mentre scriviamo nessuno ha ancora fornito spiegazioni plausibili per quello che è successo: né il sindaco Mellone, né i consiglieri o assessori. Un preoccupante silenzio che getta un'ombra sulla trasparenza delle decisioni prese dalla nuova Amministrazione.

Chiediamo quindi a Pippi Mellone di fornire risposte convincenti ai troppi quesiti rimasti irrisolti.

1. La nomina è stata giustificata mettendo in risalto l'attività del Dott. Calabretti nel "monitoraggio, supervisione e predisposizione della documentazione e delle procedure di gara" (secondo il comunicato del portavoce del sindaco). Di cosa si sarebbe dovuto occupare esattamente il Dott. Calabretti? Nello specifico, considerando le accuse per turbativa d'asta è fondamentale sapere: avrebbe avuto accesso ai bandi di gara del Comune?

2. Pippi Mellone ha dichiarato che al momento della nomina le accuse a carico di Calabretti "non ci erano assolutamente note". Le notizie che riguardano Calabretti sono però di pubblico dominio su Internet. Come vengono valutati i candidati per incarichi da parte del Comune? Quali controlli vengono messi in atto?

3. Se è vero (come dichiarato) che Mellone non conosceva bene Calabretti al momento della nomina: chi ha consigliato a Pippi Mellone il nome di Calabretti? Nello specifico: Mellone è in grado di escludere, come si sussurra da più parti, che il nome sia stato suggerito da ambienti vicini a Raffaele Fitto?

4. Sono state valutate attentamente le risorse interne al Comune prima di selezionare il Dott. Calabretti per questo ruolo? Quali competenze non sono disponibili, esattamente?

5. Per quale motivo il Dott. Calabretti, un 71enne residente fuori Nardò, ha accettato l'incarico a titolo gratuito?

E infine, perché nessuno dei consiglieri e dei rappresentanti di partito della maggioranza è in grado di commentare o spiegare questa scelta? Sono scelte collegiali o del singolo? I consiglieri erano informati di questa scelta? Chi l'ha condivisa? I consiglieri e gli assessori sono liberi di comunicare o difendere le azioni dell'Amministrazione comunale oppure sono obbligati al silenzio?