NARDO' - La Regione deve avere un manuale per le mani: come mettere in ginocchio la sanità cittadina e comprensoriale e come far fare una figura barbina all'Amministrazione comunale.
Al sig. sindaco della città di Nardò
Premesso che
il servizio territoriale di Oncologia, ultimo fiore all'occhiello rimasto nella struttura del San Giuseppe Sambiasi, è stato soppresso;
lo stesso servizio serviva oltre 500 pazienti oncologici;
le parole del sindaco diffuse a mezzo stampa ci avevano fatto sperare in una soluzione positiva della vicenda;
il servizio di Nardò era tra i più eccellenti della provincia grazie alle professionalità che vi operavano, a cominciare dal valente dott. Santacroce;
il vicesindaco di Nardò si è recato a Copertino per partecipare a un consiglio comunale monotematico, in sostituzione del sindaco Risi, impegnato a Roma in altre faccende affaccendato, affermando che "Nardò ha abbandonato ogni campanilismo" alzando quindi esplicitamente bandiera bianca;
alle parole sconcertanti del vicesindaco Falangone che non ha trovato di meglio da fare che attaccare il consigliere regionale Congedo distorcendo la realtà e il suo pensiero;
Interroga
la S.V. per sapere:
se il sindaco e la sua amministrazione abbiano a cuore le sorti di ciò che rimane del San Giuseppe Sambiasi e la salute dei neretini;
se le promesse elettorali, smentite dai fatti, sono state messe in soffitta;
se durante i prossimi impegni elettorali avranno l'ardire di portare il presidente Vendola a Nardò, dopo che lo stesso declinò l'invito dei consigliere dell'opposizione neretina a venire nel consiglio comunale di Nardò;
se non è arrivata l'ora che il primo cittadino dica tutta la verità su responsabilità e destino del San Giuseppe Sambiasi.
Oronzo Capoti
Consigliere comunale