NARDO' - Non si invocano le canoniche pomate ma poco ci manca. Si annunciano, invece, purghe per i vertici burocratici cdel Comune.
"I residui di quella che è stata la peggiore amministrazione di tutti i tempi non poteva che ridursi ad esser la peggiore minoranza di tutti i tempi. Risi ed alcuni dei suoi raderebbero al suolo la città pur di placare il rancore che covano per essere stati ridotti all'angolo dagli elettori.
I cittadini di Nardò devono sapere che il sindaco prende delle decisioni, come, ad esempio, convocare il consiglio comunale nel minor tempo possibile, e gli uffici svolgono la parte amministrativa.
Tutto il personale di questo comune ha profuso il massimo impegno per produrre la documentazione secondo la prassi e le direttive ricevute dal vertice amministrativo (e non politico). I messi comunali, con la consueta professionalità, hanno lavorato per rintracciare Risi, Falangone, Siciliano, Maccagnano, Piccione. Ma, evidentemente, dalla macchina amministrativa sono venute fuori anche indicazioni differenti, che hanno consentito alla minoranza della minoranza di organizzarsi: nessuno dei cinque si è fatto trovare! Nonostante le luci delle case accese ed i telefoni che squillavano, come testimoniato dai dipendenti di questo comune. Niente. Complimenti per il sabotaggio, che va ad esclusivo danno della città!
Ma, d'altronde, che cosa ci si può aspettare da chi oggi parla di Museo del Mare dopo averne lasciato scoperto il servizio di approvvigionamento alimentare, con un contratto scaduto il trenta giugno?
Quindi, ai signori della minoranza, lo diciamo oggi, anche a mezzo stampa. C'è posta per voi. I messi sono quelli di sempre. Non vi mangiano. Li conoscete. Vi conoscono. Se siete a casa o in studio o in villa e, vi squilla il telefono, potete rispondere. Non sono televendite o direttori di tg che vi “beccano in riunione”.
Pippi Mellone
Sindaco di Nardò