NARDO' - Crollano i tralicci del palco all’americana e si piegano sui gazebo dentro i quali si stanno preparando gli artisti. Un ragazzino ha avuto bisogno di accertamenti medici all’ospedale di Gallipoli. Genitori in lacrime per lo spavento.

È successo sabato sera intorno alle 19 a Santa Maria al Bagno, piazzale delle Quattro Colonne, mentre era in fase di rifinitura il palcoscenico per uno spettacolo di musica e danza. La ditta addetta al service - una impresa specializzata ma non neritina - aveva già montato l’intero allestimento scenico quando, probabilmente per un forte colpo di vento, la struttura in alluminio (alta circa quattro metri) è stata risucchiata indietro, piegandosi dalla parte posteriore del palco, lì dove c’erano gli spogliatoi.
Fortuna ha voluto che lo scheletro in metallo dei robusti gazebo, nei quali si sarebbero dovuti cambiare i ballerini, ha resistito ed ha contrastato la caduta dei tralicci. In caso contrario la struttura sarebbe caduta sull’asfalto con grave rischio per tutti: soprattutto la parte centrale, incorniciata in un profilo di metallo, avrebbe potuto far danno alle persone.
La struttura, infatti, era appesantita dalla parte centrale, incorniciata in metallo, e cioè un ampio schermo per videoproiezione di almeno tre, quattro metri di lunghezza. Proprio questo schermo, posto al centro delle due colonne, pur essendo microforato ha fatto da “vela ” tirandosi dietro l’intera struttura. Dalle ricostruzioni delle persone del posto parrebbe che nel corso del pomeriggio la forza del vento sia variata più volte e le raffiche abbiano anche cambiato direzione. Una di queste potrebbe aver causato l’inconveniente.
Resta da capire come mai la cosiddetta “americana” non sia stata zavorrata a sufficienza così da garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i presenti. Scene di spavento, comprensibile, immediatamente dopo il crollo: mamme in lacrime che hanno portato via i propri bambini visto che qualcuno, pochi secondi prima, proprio lì dietro aveva scattato le tradizionali foto ricordo.
Per fortuna un solo ragazzino ha avuto bisogno di cure mediche ed è stato trasportato a Gallipoli: ha ricevuto un colpo in testa ed è stato ferito al volto.
Si può dire che è andata bene: se non ci fosse stata la robusta struttura di metallo dei gazebo a fare da ostacolo il bilancio dei danni sarebbe stato ben più consistente.