NARDO' - Il nuovo progetto di lottizzazione della Sarparea ritorna al Comune di Nardò perché si approvi in via definitiva il piano esecutivo per poter poi essere convenzionato, in attesa dei progetti di dettaglio su cui è necessario ottenere il parere paesaggistico.
96mila metri cubi di cemento per un albergo e 30 villette tra gli ulivi più antichi e maestosi del nostro territorio.
Tutti ricorderanno quando la signora inglese gettò la spugna affermando che "la Puglia è troppo burocratica. Ed i miei 70 milioni li investirò altrove". Niente di tutto ciò. La signora non è scappata via nè dalla Puglia nè da Nardò e l'intenzione di investirli, quei 70 milioni, è tanto forte quanto lo era quando i metri cubi di cemento erano 150000 per un resort e 61 villette alte sette metri e mezzo e grandi non meno di 60 metri quadrati.
Se Nichi Vendola, nel 2014, definì la questione Sarparea "opaca", producendo un esposto alla procura della Repubblica di Lecce, oggi io dico che il mio parere è nettamente contrario anche al "nuovo" progetto al quale la Regione Puglia ha dato il via libera. Ma questo avrò modo di argomentarlo nelle commissioni preposte ed in Consiglio comunale quando sarà il momento di farlo.
Il zig zag di cemento tra gli ulivi ultra centenari di questa terra non sarà così semplice come crede qualche miliardario inglese che con la minaccia di investire i propri soldi altrove spera nel ripensamento di istituzioni ed opinione pubblica.
Lorenzo Siciliano
Consigliere comunale
Partito Democratico