Cronaca

INTERVENTO - La Democrazia ferita

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NARDO' - Con l'insediamento del Consiglio Comunale la consiliatura 2016-2021 è partita. Non senza polemiche ma è partita e da ora nessuno potrà avere più alibi sulle responsabilità proprie e altrui nella gestione della cosa pubblica e nella realizzazione degli impegni promessi durante la campagna elettorale. La maggioranza non ha certo dato buona prova di sè facendo ramazza di ogni incarico istituzionale, in spregio ad elementari norme di correttezza e lealtà democratica al sistema del bilanciamento dei poteri fidando sul sostegno e complicità di chi, per i ruoli ricoperti in passato, doveva dimostrarsi fedele garante delle istituzioni e di chi invece per mero calcolo ha accettato di essere ostaggio di un bieco disegno volto non a mortificare persone e forze politiche ma la Democrazia.

La nomina dello staff e forse ancor più quella del Nucleo di Valutazione con la cooptazione di sostenitori dell'ultima ora,rimane una vergogna assoluta per Mellone e i suoi.

L'opposizione da parte sua non sembra brillare per lucidità e capacità di coordinare un'azione di positivo e propositivo contrasto della maggioranza, ricostruendo aggregazione sociale e politica rinnovata.

Il centrosinistra non potrà non fare i conti con una verità che molti cercano in ogni modo di nascondere. E cioè che se Mellone ha vinto ciò è stato possibile anche perchè molti nel Pd hanno remato contro. A partire da alcuni vertici regionali del PD che ancora adesso supportano, dietro le quinte, l'azione dell'attuale amministrazione. Nomi sussurrati, sulla bocca di molti.

La confusione è grande, ma se si vorrà ricostruire allora punti fermi dovranno essere messi con la Capone ed Emiliano la cui ambiguità molti sottolineano nella vicenda elettorale.

Bene farebbe la dirigenza del PD neretino, sperando che esista, a richiedere con sollecitudine un confronto con la segreteria provinciale e regionale, un confronto che porti a un serio e fattivo chiarimento.

Ma bisognerà capire anche quanto  definivo e reale è  l'allontanamento di chi nella passata consiliatura ha seduto tra le file del PD e di chi ha ricoperto ruoli dirigenziali nel PD neretino e che invece nella campagna elettorale non ha fatto mistero di preferire Andare Oltre. 

C'è da augurarsi che dopo le ferie Marcello Risi voglia e sappia fare, con una sana autocritica dei molti errori commessi nel corso del mandato, una lungimirante apertura a una società civile che guarda con attenzione alle sue mosse, alle sue proposte. 

Così come  sarà utile alla città di Nardò aprire un confronto con i 5 stelle che appaiono, al momento, altrettanti fantasmi in cerca d'autore. Grande sarà la responsabilità di Cristiano Casili di impegnarsi per Nardò, a Nardò, direttamente sui problemi della Città.

La vicenda della Sarparea sarà un banco di prova per tutti.

Non possono darsi punti di accomodamento su una vicenda che richiede fermezza assouta nella difesa di valori indefettibili quali la tutela dell'ambiente, la difesa del nostro territorio.

I problemi per Nardò non sono pochi e la città non può attendere o assistere ai giochi di ruolo di una politica deludente. 

Centro Studi Salento Nuovo
(Lucio Tarricone)